Utente 264XXX
Buongiorno dottore, sono una donna di 44 anni e le scrivo perché non
so più cosa fare, dopo varie visite e controlli medici ho ottenuto
pareri discordanti (premetto che mi sono rivolta a medici bravi, ma i
loro pareri sono diversi). Il mio problema è un forte diradamento
progressivo di capelli sul vertice e tempie, da quasi un anno curato
con Minoxidil 2% e BiothymusF a giorni alterni (il dermatologo ogni
volta che mi vede dice di continuare così anche se non ci sono
miglioramenti, anzi secondo me e la mia parrucchiera sono peggiorati),
gli ho chiesto se posso assumere altri farmaci in aiuto (esempio
pillola diane, androcur o simili), ma continua a dirmi di non
aggiungere altro.
Sono invece andata dal ginecologo per la solita visita (ho due
fibromi di 2 cm e utero multifollicolare, ma va tutto bene, non ho
perdite e il mio ciclo è regolare) e mi ha detto che la pillola Diane
mi aiuterebbe per il problema capelli e che ora ha dosaggi ormonali da
non dare problemi (ho 44 anni e non ho mai preso pillola), inoltre mi
ha detto che non serve nemmeno fare esami ormonali, solo tenere sotto
controllo il colesterolo (che però da esami periodici è a posto). Al
ginecologo ho anche chiesto se la pillola può aumentare rischio tumore
al seno (sto per essere operata per iperplasia micropapillare, benigno),
ha detto che non incide assolutamente, che lo si credeva una volta.
Ho riferito al dermatologo il consiglio del ginecologo sull’assunzione
del diane, mi ha risposto che non è il caso (visto che probabilmente
non serve a niente) di iniziare ad assumere alla mia età degli ormoni,
ha anche detto che è una pillola molto forte e che può causare trombi,
soprappeso e altri problemi.
Ora le chiedo:
cosa devo fare? È davvero così pericolosa questa pillola, ce ne sono
altre più blande e con benefici sui capelli (ho letto di Belara e
Yasmin)? E’ vero che la mia età incide ed è vero che non servono esami
per assumerla? Devo continuare con Minoxidil e Biothimus o ci sono
prodotti migliori e se dopo un anno non ho visto risultati, posso
ancora sperare o sospendo tutto?
Scusi le tante domande, ma un suo parere mi sarebbe sicuramente d’
aiuto.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utetne,

1) la terapia estroprogestinica in associazione al ciproterone acetato, è di ausilio per talune condizioni ma non è scevra da potenziali effetti dannosi da valutare da caso a caso, così come le altre pillole a minore concentrazione.

2) la sua è con tutta probabilità una aopecia androgenetica con pattern maschile: essa si cura assieme al DERMATOLOGO che ribadisco essere l'unico TRICOLOGO: anche il suo caso potrà essere curato, ma sappia che più si procede con la malattia più difficili sono le cure: in altre parole prima si agisce meglio è.

3) Riconcerti tutto con il suo dermatologo ben sapendo che esistono terapie alternative per tali quadri maschili (sempre che il suo lo sia) e che la terapia potrà migliorare molto ma tutto proporzionalmente alla gravità del quadro.

Cari Saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA
[#2] dopo  
Utente 264XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio dottore per la sua risposta, quello che lei dice è quello che ho fatto, ossia fidarmi del mio dermatologo, infatti in questo anno è a lui che mi sono sempre rivolta.
Sono però convinta che bisogna saper ammettere se una cura non funziona o se occorre cambiarla, mentre pur essendo peggiorata lui non ritiene di cambiare nulla, continua a dire di proseguire in questo modo. Cosa dovrei fare, obbligarlo? Il fatto che il ginecologo mi abbia indicato la pillola come aiuto per il mio problema, (esclusa invece dal dermatologo) è derivato dal fatto che l'utero multifollicolare può causare problemi ai capelli che verrebbero risolti con la pillola Diane.
La mia paura è di star perdendo tempo e peggiorare la mia situazione senza che mi vengano proposte altre terapie.
Scusi se ho voluto puntualizzare, ma mi è sembrato che avesse frainteso i miei dubbi, non ho voluto sostituire il ginecologo al dermatologo, dovevano secondo me essere entrambi di aiuto per lo stesso problema, che può derivare da diversi fattori.La ringrazio di nuovo.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile Signora,

Un Medico specialista è anzitutto, un Medico:

il problema specialistico è quindi, Sempre un problema medico, chirurgico o, come nel suo caso, internistico: pertanto, come esempio specifico, il dermatologo che può aver visto il suo caso deve necessariamente inquadrarlo da questo punto di vista: impossibile settorializzarlo altrimenti.

Per tale ragione il mio consiglio va inteso in questo senso: lo specialista più idoneo per un tipo di problema è quello può "incastonare" lo stesso problema in un ambito generale.

Ribadisco pertanto che il Dermatologo dovrebbe essere sempre in grado di incasellare il problema "Alopecia androgenetica" nel contesto del corpo intero e di valutarne tutte le variabili intrinseche.

Carissimi saluti.
Dott. LAINO