Utente 133XXX
Gentile dottoressa Radice
Visto il modo di affrontare le problematiche,per quanto ho potuto leggere i suoi consulti gradirei un consiglio in merito al mio problema.
Un anno e mezzo fà per un problema di irritazione al glande mi sono diretto da un andrologo che ha provveduto ad effettuare la visita penso in modo canonico,purtroppo non immaginavo quale fosse la procedura ma soprattutto non immaginavo le conseguenze alla visita di certi organi da parte di un medico del mio stesso sesso.
Inizialmente un senso di disagio alla visita dei genitali esterni che via via con l'avanzare della visita si è tramutato in un senso di nausea e successivamente ha sfociato in vomito appena sceso dal lettino,rimanendo stupefatto di tutto questo e provando ad attribuire le cause ad altri fattori sei mesi dopo per un problema similare mi sono recato da un dermatologo riscontrando quasi gli stessi effetti tali da dirottarmi verso una dott dermatologa con la quale invece il problema è stato inverso,ossia alla palpazione ho avuto un accenno di erezione che nonostante tutti i miei sforzi non riuscivo più a controllare (la dottoressa non ha assolutamente gradito ha concluso la visita rapidamente e mi ha ribadito di stare calmo inducendo in me un senso di vergogna micidiale)
Considerando che ho una vita sessuale decorosa e per quanto posso asserire non ho mai avuto problemi di alcun genere in merito,nonchè essendomi premunito avendo un rapporto terminato sessuale un ora prima della visita con lo scopo di ''calmare le acque'' cosa potrei fare?
Ad oggi ho dolore ai testicoli fastidio al glande strana lubrificazione,sensazione di peso addominale ed altro unito all'invito del mio medico di sottopormi a visita andrologica ormai protrattosi da più di otto mesi
Secondo il suo parere cosa dovrei fare?Mi hanno consigliato di andare da uno psicologo per riuscire ad affrontare la visita effetuata da un medico del mio stesso sesso,Purtroppo non ritengo la proposta meritevole di considerazione anche per motivo di tempi,pensando che una dottoressa andrologo possa risolvere il mio problema ho cercato vicino a Genova o Milano le professioniste del settore anche se con scarsi risultati
Ha qualche collega androloga da consigliarmi? Diversamente gradirei potesse visitarmi lei se la situazione non le crea disagio.
Concludo che a parer mio il comportamento della dermatologa di cui sopra non dovrebbe essere più di tanto meritevole del titolo di medico
Sarei disposto anzi contento anche se la dottoressa ricevesse in studio privato

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Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

in attesa che le risponda eventualmente anche la collega, mi sembra che la sua domanda abbia pochi spunti per interessare anche gli altri utenti che utilizzano il sito e quindi forse sarebbe bene che lei, utilizzando gli altri canali che il nostro sito le fornisce, dirigesse la sua richiesta in modo più diretto e personale alla nostra collega.

Un cordiale saluto.