Utente 112XXX
Gentili Dottori,
sono un ragazzo di 22 anni. Questi sono i sintomi di cui soffro da circa un paio d'anni:
- vertigini soggettive, accentuate durante i movimenti del capo;
- instabilità;
- insicurezza posturale (in piedi e seduto, mai coricato);
- lateropulsione;
- lipotimie;
- vertigini da altezza;
- agorafobia;
- cervicalgia;
Ho effettuato controlli sia a livello cardiovascolare (analisi del sangue varie, Holter, Eco CG ed Eco Doppler), sia a livello neurologico (RM al cervello), sia a livello otorino (prove vestibolari) sia a livello ortopedico (TAC rachide cervicale e sedute di osteopatia e chiropratica per un leggerissimo disassiamento del terzo dente cervicale), sia a livello neuropsichiatrico (colloqui), con esiti tutti di perfetta normalità. A cosa posso ricondurre la natura dei mei sintomi?
In attesa di un consulto, riverisco i cortesi Dottori con i miei più cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Maria Assunta Pasquarelli
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Gentile utente, ho visto che gia' le hanno risposto alcuni colleghi nel maggio 2009.
Cosa vuol dire colloqui neuropsichiatrici, che si e' sottoposto a visita psichiatrica, vero?
Ad ogni buon conto, Le consiglio di spostare il suo consulto in tale area.
Buona serata
[#2] dopo  
Utente 112XXX

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Gent.ma Dottoressa Pasquarelli,
La ringrazio vivamente per il Suo responso. Per "colloqui neuropsichiatrici" (mi scuso della maccheronicità del termine), come Lei ha intuito, intendo appunto proprio questo, delle sedute dal neuropsichiatra. Sapesse cosa mi sono costate, non in termini pecuniari, ma in termini di dignità familiare! Tuttavia dopo queste sedute non ho risolto alcunché. A parte forse la certezza che non sono pazzo. Dunque vorrei gentilmente sapere perché tornare proprio dal neuropsichiatra, se questi si è dimostrato, per quanto validissimo professionista, non competente con il mio caso (allo stesso modo del neurologo standard, del fisiatra, del cardiologo, dell'otorinolaringoiatra, ecc...)? Voglio dire: se devo approfondire la mia visita psichiatrica, significa implicitamente ammettere che il primo psichiatra, almeno nella prima sessione di sedute, non è stato "bravo". Ma come può aver fallito il neuropsichiatra, non può aver fallito chiunque altro degli altri? E che faccio allora, tutto il giro da capo? Io avrei solo voluto sapere se ci fossero altri percorsi clinici da sondare. Aggiungo una cosa: nella mia ricostruzione temporale delle analisi a cui mi sono sottoposto, ho dimenticato di citare anche la visita dall'ortottico con esito anch'esso di perfetta normalità. La ringrazio. Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Utente 112XXX

Iscritto dal 2009
PS: I disturbi si acutizzano tra Ottobre ed Aprile, mentre da Maggio a Settembre sto quasi perfettamente bene. La ringrazio ancora. Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Maria Assunta Pasquarelli
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Gentile utente, purtroppo non sono in grado di aiutarla piu' di tanto in tale sede.Come gia' consigliato dai colleghi, l'impressione e' che non si stia curando. Ho letto che nel maggio 2009 aveva iniziato una terapia che poi ha interrotto.
Credo che il suo caso vada rivalutato alla luce di tutti gli accertamenti praticati e risultati negativi.
Non vedo altra soluzione.
La questione non e' quella di essere pazzo o meno; anche una sindrome ansiosa con attacchi di panico, va assolutamente curata, non basta la volonta'.
Ci tenga aggiornati
Buona serata