Utente 116XXX
sono affetto da i.p.p. al setto intercavernoso da quasi 1 anno e presenza di arteriolopatia iniziale ipoafflusso bilaterale all'a.a. cavernose,incompetenza cavernoso-venosa su base organica.ecografia peniena non rileva fibrosi o calcificazioni nelle tuniche di rivestimento,mentre sulle stesse rileva presenza al setto intercavernoso del terzo medio-prossimale una accentuazione del cono d'ombra fisiologico.nelle note è scritto"presenza al terzo prossimale dell'asta,bilateralmente,di ramo vascolare di connessione tra il circolo arterioso superficiale e profondo,flusso diretto verso il circolo profondo,emodinamicamente significativo(a destra VPS27 m/sec),l'a. cav. omolaterale origina da questo ramo."testosterone libero 9.9 pg/ml.Sono un paziente diabetico da 3 anni in sola dieta alimentare,anche se negi ultimi mesi la glicata è 7,0.Mi sono stati consigliati Testogel 1 bustina sul braccio una volta al giornoe 8 infiltrazionimedicamentosa del pene con calcio antagonisti e cortisone.vi confesso che ho un pò paura a farle.vorrei sapere se ritenete indispensabili queste infiltrazioni.A milano invece mi avavano suggerito onde d'urto+cialis 5 mg 1volta al giorno e Vit.E 1,5 gr. al giorno.Vi prego di darmi un suggerimento,poichè anche la mia vita affettiva sta andando a rotoli.Grazie

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Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
condivido iniezioni intraplacca con calcioantagonista. Non capisco la somministrazione di testosterone, con valori normali.