Utente 132XXX
Ho 44 anni, conduco uno stile di vita sobrio, svolgo una moderata attività fisica, non ho mai sofferto di alcuna patologia. La mia vita sessuale e affettiva è stata caratterizzata, però, da una decisa discontinuità, vissuta in determinati periodi con una certa dose di frustrazione. Lo scorso anno, dopo quasi tre anni passati senza avere rapporti, è iniziata una relazione nella quale si sono manifestati immediatamente problemi di deficit erettivo. Ma non solo. Nell’approccio sessuale risultavano pure assenti i segni caratteristici dell’eccitazione, come l’aumento del battito cardiaco e della tensione muscolare, in misura tale da non arrivare alla conclusione del rapporto anche quando l’erezione, tutto sommato, poteva ritenersi sufficiente. I dosaggi ormonali prescritti dall’andrologo hanno evidenziano un valore di testosterone libero pari 5 pg/ml (val.rif. 8-35), confermato anche da un altro laboratorio. Normale è risultato il totale: 6 ng/ml (val.rif. 2,8-8,0). Finita contestualmente la relazione, non mi sono preoccupato di tornare dallo specialista. A distanza di un anno, ho deciso di riprendere in mano la situazione e, su indicazione del medico di base, mi sono sottoposto ad una serie di accertamenti da presentare all’andrologo che incontrerò a breve: un nuovo dosaggio ormonale, una ecografia prostatica e un ecocolordoppler testicolare. Dagli esami strumentali è emerso un solo dato di rilievo: una prostata normoconformata ma ingrandita (40x40x40 mm). Dai dosaggi ormonali, effettuati presso lo stesso laboratorio che aveva rilevato i valori citati, è risultato che tutti i valori sono nel range della normalità. Il testosterone libero resta comunque basso, ma con 11,4 pg/ml è più che raddoppiato rispetto allo scorso anno.
Ciò premesso, vengo al quesito. E’ possibile, come mi sembra venga configurato nelle risposte all’utente 131882, che ci possa essere stato un calo della libido (ovvero del testosterone libero?) per difendersi/proteggersi da un vissuto insoddisfacente? E se questo è vero, è ipotizzabile un ritorno alla normalità senza passare per una terapia sostitutiva permanente?
Saltuto distintamente e ringrazio.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

alcune osservazioni da lei fatte sono condivisibili ma l'ultima parola spetterà all'andrologo in carne ed ossa che potrà rivalutare in diretta la sua situazioen clinica.

Nel frattempo, se desidera avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=76066 .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

a valutazione accurata della sua situazione erettile, sia con una registrazione delle erezioni notturne sia con una valutazione ecodoppler dei suoi corpi cavernosi in condizioni basali e dopo stimolo farmacologico potrebbero chiarire l'esistenza di possibili fattori vascolari alla base del suo problema. La valutazione ormonale è altrettanto importante. Qualche volta, bassi valori di testosterone si accompagnano a ridotta funzionalità vascolare cavernosa.
Una considerazione dei suoi complessi problemi da parte di un o specialista andrologo , non urologo, mi sembra importante
cari saluti
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
tenga presente che spesso il testosterone libero non è così preciso come esame pertanto spetta sempre aòlla visita clinica l' ultima parola.
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

fatta la valutazione andrologica poi ci aggiorni, se lo desidera, perchè questo potrebbe essere utile anche a noi per capire se abbiamo, da questa postazione e dalle sue scarne informazioni, intuito, anche se non "centrato", la causa del suo problema.

Ancora un cordiale saluto.

[#5] dopo  
Utente 132XXX

Iscritto dal 2009
Gentili professionisti, innanzitutto vi ringrazio per l’attenzione prestata e per le importanti osservazioni sul mio caso. Accolgo pertanto con piacere l’invito a fornire informazioni sull’esito della visita andrologica, visita che ho appena effettuato.
L’andrologo, ascoltato il mio racconto, visti gli esiti degli esami di laboratorio, ritenuti inutili gli accertamenti strumentali eseguiti, di cui coerentemente non ha neppure chiesto di vedere i referti, senza compiere altre indagini, ha concluso che il superamento del problema si può avere solo con una adeguata continuità di rapporti sessuali, sostenendo che a seguito di periodi di astinenza prolungati possono ragionevolmente verificarsi deficit erettivi nel momento in cui si riprende una vita sessuale. Per il superamento di queste difficoltà si può ricorrere ad una terapia transitoria con ezerex e levitra. Il valore del testosterone libero è stato ritenuto di nessun significato. Ho il dubbio – sia detto con tutto il rispetto – che la situazione ormonale sia stata sottovalutata.
Saluto cordialmente e ringrazio
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
mi poare che in quanto ad accertam,enti qua siamo stai espliciti un bel pochetto. Veda quanto dice il caro collega pozza.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

segua le indicazioni ricevute, possono essere condivise.

Se sottovalutati o no i dosaggi ormonali si vedrà in seguito sempre esaminando l'evoluzione della sua particolare situazone clinica.

Un cordiale saluto.