Utente 124XXX
Buongiorno!
Sono uscito dall'ospedale tre settimane fa dopo aver avuto un pneumotorace iperteso spontaneo.
Sono stato una settimana in ospedale col drenaggio, e dopo di che, non essendosi il polmone riespanso completamente, sono stato sottoposto a intervento chirurgico in toracocoscopia, nonché alla pleurodesi.
Il polmone si è quindi ripreso QUASI totalmente dopo l'intervento: dal drenaggio usciva ancora qualche bolla d'aria ogni tanto e dalla radiografia si è visto che mancava pochissimo alla riespsansione completa. Mi hanno quindi dimesso dicendomi che si sarebbe risolto totalmente in modo autonomo.
E ora... eccomi a casa da tre settimane...
Durante queste tre settimane sono stato benissimo, sono uscito e mi sono divertito e non ho più sentito alcun fastidio.
Oggi invece ho avuto qualche leggero fastidio, ed è per questo che chiedo il consulto.
Non ho avuto nessun dolore, solo fastidio: quando mi alzo e mi siedo (e quando muovo la schiena in generale) avverto un leggero fastidio (non dolore!)... ma in realtà non è nemmeno un fastidio! È come se avvertissi qualcosa alla schiena, proprio dalla parte in cui ho avuto il pneumotorace.
Inoltre mi sono sentito affaticato durante tutto la giornata e ho un sensazione di prurito a livello bronchiale, come se avessi catarro (e probabilmente è proprio catarro). Inoltre a un certo punto, mentre stavo camminando, ho avuto un leggero giramento di testa (molto lieve).
Quello che mi allarma di tutta questa faccenda è che per certi versi questi fastidi ricordano il pneumotorace, con la differenza che non ho avuto assolutamente nessun dolore (solo fastidio).
Infatti anche durante il pneumotorace ho avuto quel prurito bornchiale (accompagnato da tosse), e una strana sensazione mentre mi alzavo e mi siedevo, come se si muovesse qualcosa dentro, e tutto questo sommato a un fortissimo dolore.
Oggi nessun dolore, solo quei due fastidi che caratterizzavano il pneumotorace.
La mia domanda è: potrebbe essere che il mio pneumotorace, a differenza delle previsioni dei medici, non sia risolto completamente o che sia addirittura peggiorato?
È possibile avere un pneumotorace (magari anche piuttosto grave) indolore?
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

CON I LIMITI DI UN CONSULTO ON-LINE,

uno pneumotorace recidivo le darebbe gli stessi sintomi (dolore e difficoltà respiratoria, specie da sforzo medio-lieve) della prima volta.
Tenga inoltre conto che sono possibili dolori di tipo nevritico cronico in periodo post-chirurgico, in corrispondenza degli spazi intercostali interessati dagli accessi chirurgici.

Qualora i suoi sintomi siano dolore e difficoltà respiratoria, o anche solo per sua tranquillità, ripetauna radiografia del torace per escludere una recidiva di pneumotorace.

Rimango a sua disposizione per eventuali necessità o chiarimenti,

cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 124XXX

Iscritto dal 2009
Va bene, la ringrazio!
In ogni caso, dalla sua esperienza, è possibile avere un pneumotorace senza dolori (ma solo fastidi)?
Questo fastidio potrebbe essere di un lieve pneumotorace?
Questa domando gliela pongo anche per interesse a lungo andare: un pneumotorace molto lieve risulta anch'esso molto doloroso in genere?

Inoltre vorrei farle un'altra domanda...
Quando ho avuto il secondo pneumotorace non sapevo cosa fosse, e sono andato a dormire con il dolore al torace...
Il mattino dopo mi sono svegliato e a differenza delle prima volta le ore di sonno non sono bastate a far sparire il dolore...
Così mi sono allarmato e sono andato dal mio medico di fiducia.
Quando mi sono presentato dal medico avevo ancora dolori, eppure ascoltandomi il respiro con lo stetoscopio il medico non si è accorto di niente... com'è possibile? Un pneumotorace non dovrebbe essere diagnosticato al volo (da un medico con una certa esperienza) già solo grazie all'ausiglio di un stetoscopio? Lo chiedo a lei che è un esperto, perché a me sinceramente sembra molto strano che non sia sia accorto di niente... mi viene a mancare seriamente fiducia nei confronti del mio medico!
[#3] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

le rispondo punto per punto.

"In ogni caso, dalla sua esperienza, è possibile avere un pneumotorace senza dolori (ma solo fastidi)?
Questo fastidio potrebbe essere di un lieve pneumotorace?
Questa domando gliela pongo anche per interesse a lungo andare: un pneumotorace molto lieve risulta anch'esso molto doloroso in genere?"

Giusto per tranquillizzarla: è possibile, ma uno pneumotorace RILEVANTE da un punto di vista CLINICO darà sempre sintomi di una certa entità: dolore, non fastidio, associato ad una chiara difficoltà respiratoria.

"Quando mi sono presentato dal medico avevo ancora dolori, eppure ascoltandomi il respiro con lo stetoscopio il medico non si è accorto di niente... com'è possibile? Un pneumotorace non dovrebbe essere diagnosticato al volo (da un medico con una certa esperienza) già solo grazie all'ausiglio di un stetoscopio?"

Dipende dall'entità dello pneumotorace al momento della visita, dalla presenza di eventuali rumori confondenti (cosiddetto "soffio bronchiale") e dall'esperienza del medico; è chiaro che qualora ci sia uno pneumotorace completo, da quel lato non si dovrebbe sentire nulla...

Cordiali saluti,
[#4] dopo  
Utente 124XXX

Iscritto dal 2009
Volevo farle sapere che sono andato dal medico ed era proprio un pneumotorace.
Il motivo per cui non ho sentito dolore è che (da quello che ha detto il mio medico) deve essere che l'ultimo pneumotorace che ho avuto non si è risolto completamente, e per cui il polmone non era ancora del tutto a parete; questo significa che questa volta il polmone non ha dovuto staccarsi dalla parete, e secondo il mio medico ciò che provoca il dolore è proprio il fatto che il polmone si stacchi dalla parete... ergo non essendosi staccato non ha provocato dolore. Sta in piedi la teoria secondo lei?
[#5] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Se le cose stanno in questi termini sì... e lei può essersi "abituato" a respirare male...(praticamente con un solo polmone).

Tuttavia mi interesserebbe sapere se il suo pneumotorace attuale è totale o solo parziale (cosa che giustificherebbe in parte la mancanza di sintomatologia).
[#6] dopo  
Utente 124XXX

Iscritto dal 2009
"Tuttavia mi interesserebbe sapere se il suo pneumotorace attuale è totale o solo parziale (cosa che giustificherebbe in parte la mancanza di sintomatologia)."

Si tratta di un pneumotorace parziale... dalla radiografia direi più o meno un 20%...
Quello che dico è che deve essere che l'ultimo pneumotorace non è mai guarito e per cui questo nuovo pneumotorace ha solo ingrandito l'altro, e non è quindi avvenuto il distacco del polmone dalla pleura parietale... per cui è stato praticamente indolore.. (questa l'interpretazione del mio medico).



In realtà avevo solo un lievissimo dolore mentre camninavo, ma era sopportabilissimo (probabilmente più sopportabile di un taglietto al dito) e per cui direi che era più che altro un fastidio... tant'è che io ero convinto che il medico mi avrebbe detto che non era niente, e che la sera sarei uscito a divertirmi con gli amici...
Come le ho spiegato ciò che mi ha fatto pensare ad un pneumotorace non è stato il dolore (che le altre volte è certamente stato il fattore determinante che mi ha allarmato), ma bensì sentivo che c'era un'assimetria tra l'emitorace destro e quello sinistro...
Mi pareva di sentire l'aria nel mio cavo pleurico sinsitro (un po' come quando si ha aria nello stomaco o nell'intestino)... e quando mi muovevo sentivo quest'aria che si muoveva nel mio torace...
Sentivo inoltre un leggero fastidio alla resprazione, che però non appariva proprio come una dispnea (non era come un'asma dove ti senti mancare il respiro), ma piuttosto come una pesantezza all'apparato respiratorio.
Devo comunque dire che anche quando ho avuto un pneumotorace iperteso non ho avvertito una vera e propria dispnea (anche se effettivamente a quei livelli si faceva già sentire) ma piuttosto come una pesantezza nel respiro.


[#7] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

così è un po' più chiaro, lei avvertiva anche i movimenti intratoracici del polmone parzialmente sgonfio, tuttavia non è che ha avuto "un secondo pneumotorace" ma semplicemente è aumentata la falda che aveva al momento della dimissione dall'ospedale (forse una piccolissima perdita aerea attiva), aumentando di conseguenza la sua sintomatologia.


Cordiali saluti.
[#8] dopo  
Utente 124XXX

Iscritto dal 2009
Si, penso che sia come dice lei...
Cosa sarebbe una "perdita aerea attiva" ?
[#9] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Ricordandole che è un consulto online e non ha senso riferirsi al caso specifico (è sempre valida la nota in rosso che legge a piè di pagina)

Una piccola perdita aerea può essere causata dalla presenza/persistenza di un minuto "forellino" nel polmone (da una bolla o da una parte della sutura chirurgica) dal quale esce (poca) aria...

Rimango sempre a sua disposizione per ulteriori necessità o chiarimenti.
[#10] dopo  
Utente 124XXX

Iscritto dal 2009
Va bene la ringrazio!
E questi forellini nei polmoni (che causano il pneumotorace) in genere si rimarginano velocemente?
La mia paura è quella che dopo essere dimesso, il forellino non sia ancora chiuso e per cui il cavo pleurico imbarca ancora aria...
[#11] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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In genere piccole perdite aeree (non dovute a bolle rotte, che lei non dovrebbe avere essendo stato operato) si rimarginano velocemente (se la sua perdita fosse stata rilevante avrebbe subito un collasso totale del polmone).

Piccolo foro = piccola portata d'aria = più facile e più veloce chiusura

Segno di avvenuta chiusura sarà la riduzione dello pneumotorace al prossimo controllo radiologico.

Cordiali saluti
[#12] dopo  
Utente 124XXX

Iscritto dal 2009
Va bene dottore, grazie ancora!
In effetti io personalmente credo che il foro che l'ha causato sia già chiuso...
Non sono un medico, per cui faccio questa affermazione con i limiti di una persona ignorante in materia (semplicemente usando la logica): considerato che dal drenaggio sono uscite bolle d'aria solo durante i 3 minuti seguenti all'inserimento di quest'ultimo e che passati i 3 minuti non ho più visto uscire nemmeno una bolla, si può affermare che il foro era già chiuso quando mi sono presentato in ospedale (ossia, nello specifico, era un pneumotorace chiuso), dico bene?
Se così non fosse sarebbe dovuta uscire qualche bolla soprattutto dopo i momenti in cui sono stato staccato dall'aspirazione, ho ragione?

E poi un'altra domanda: un pneumotorace (non completamente risolto) può peggiorare senza perdite di aria dal polmone? Mia sorella che sta studiando medicina mi ha spiegato che i polmoni possiedono una sostanza (o un qualcosa, diciamo) che garantisce la cosidetta RETROAZIONE, in quanto il polmone tenderebbe altrimenti a comprimersi. E ha poi aggiunto che un pneumotorace si risolve definitivamente solo quando questa sostanza viene riprodotta.... questo in sostanza vuol dire che finché il pneumotorace non è risolto, il polmone tende a ritirarsi su sé stesso? E che di conseguenza può peggiorare?

E l'ultima domanda: i medici mi hanno raccomandato (come anche l'altra volta) di non fare sforzi fisici per un po' di tempo...
Questo esattamente cosa signica?
Cioè... se io nei prossimi giorni esco a fare qualche giretto, e cammino durante la giornata complessivamente qualche Km è un problema? E se bevo qualche bevanda alcolica (non prendendo ovviamente medicamenti e senza esgarerae) è un problema?
Detto in altre parole: "non fare sforzi fisici" significa non andare a scalare l'everest e non fare la corsa dei centometri o significa che devo proprio stare a casa a riposare?
[#13] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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"non ho più visto uscire nemmeno una bolla, si può affermare che il foro era già chiuso quando mi sono presentato in ospedale (ossia, nello specifico, era un pneumotorace chiuso), dico bene?"

Se ha notato che la colonnina d'acqua nel tubo tendeva a non oscillare e risalire lungo il tubo (come se il torace la aspirasse), la sua ipotesi è corretta.

"Se così non fosse sarebbe dovuta uscire qualche bolla soprattutto dopo i momenti in cui sono stato staccato dall'aspirazione, ho ragione?"

Con perdite aeree di piccolissima entità è difficile cogliere il momento in cui esce la bolla d'aria (a meno che non ci sia la condizione del punto precedente, nella quale l'aria non può uscire)

"E poi un'altra domanda: un pneumotorace (non completamente risolto) può peggiorare senza perdite di aria dal polmone? Mia sorella che sta studiando medicina mi ha spiegato che i polmoni possiedono una sostanza (o un qualcosa, diciamo) che garantisce la cosidetta RETROAZIONE, in quanto il polmone tenderebbe altrimenti a comprimersi. E ha poi aggiunto che un pneumotorace si risolve definitivamente solo quando questa sostanza viene riprodotta.... questo in sostanza vuol dire che finché il pneumotorace non è risolto, il polmone tende a ritirarsi su sé stesso? E che di conseguenza può peggiorare?"

Questa condizione avviene nello pneumotorace del polmone immaturo (dei neonati)per mancanza del surfactante. Negli adulti la situazione è diversa: il PNX peggiora o per nuova/persistente perdita aerea o per aumento del differenziale tra pressione atmosferica e pressione intrapleurica (altitudini superiori a 2000 metri, immersioni sotto ai 10 metri).

"E l'ultima domanda: i medici mi hanno raccomandato (come anche l'altra volta) di non fare sforzi fisici per un po' di tempo...
Questo esattamente cosa signica?
Cioè... se io nei prossimi giorni esco a fare qualche giretto, e cammino durante la giornata complessivamente qualche Km è un problema? E se bevo qualche bevanda alcolica (non prendendo ovviamente medicamenti e senza esgarerae) è un problema?
Detto in altre parole: "non fare sforzi fisici" significa non andare a scalare l'everest e non fare la corsa dei centometri o significa che devo proprio stare a casa a riposare?"

Riposo attivo, deve evitare di sollevare pesi e di fare esercizi di torchio addominale

[#14] dopo  
Utente 124XXX

Iscritto dal 2009
"Se ha notato che la colonnina d'acqua nel tubo tendeva a non oscillare e risalire lungo il tubo (come se il torace la aspirasse), la sua ipotesi è corretta."

Non capisco bene cosa intende.... le colonnine d'acqua si muovevano mentre respiravo (quelle che indicano la pressione e mi pare anche quella che mostra la fuoriuscita d'aria sottoforma di bolle)... è questo che intende?

"Riposo attivo, deve evitare di sollevare pesi e di fare esercizi di torchio addominale"

Quindi una volta dimesso posso tornare da subito alla mia vita solita evitando però tutte le situazioni che comportano uno sforzo fisico intenso, dico bene?
L'ultima volta, dopo tre giorni che sono stato dimesso, portavo già lo zaino in spalla (che in genere non è proprio leggerissimo)... questo forse è stato un comportamento scorretto?
E devo inoltre ammettere che ho anche ripreso (la scorsa volta) a bere alcool come da abitudine appena sono stato dimesso, ossia quelle 3-4 birre nel week end: anche questo è stato scorretto?
Inoltre ho fumato qualche sigaretta (ma la prima sigaretta l'ho fumata solo 5-6 giorni dopo la dimissione), ma ne ho fumate poche: avrò fumato in totale un pacchetto e un po' di più di sigarette durante tre settimane, e ho fumato solo nel week end; in pratica mi sono astenuto dal fumare per un totale di 15 giorni su 20 (lunedi- venerdì zero sigarette)... ciò può aver influito negativamente in modo rilevante?
[#15] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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L'abitudine al fumo di sigaretta è riconosciuto come fattore di rischio, nei soggetti predisposti, così come l'esposizione al fumo passivo per periodi prolungati. Avevo risposto tempo fa ad un consulto di una paziente con pneumotorace spontaneo: chi ha avuto questo problema deve astenersi totalmente dal fumare.
Nessun problema per l'alcol e la sua interpretazione sull'evitare gli sforzi intensi è corretta.

Per quanto riguarda la colonna d'acqua del drenaggio se il polmone è a parete il livello quasi non oscilla con la respirazione ed è, quasi, "bloccata".

Cordiali saluti
[#16] dopo  
Utente 124XXX

Iscritto dal 2009
Ok a questo punto ho solo un'ultima curiosità...
Mediante quale meccanismo il fumo influisce negativamente sulla possibilità di recidiva?
[#17] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Troverà la risposta per esteso nel seguente consulto:

http://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp?idpost=106050


In definitiva si tratta di un danno alveolare cronico, a carico di un polmone già geneticamente predisposto a sviluppare malattie croniche come l'enfisema polmonare --> si aumenta il rischio di recidiva di pneumotorace, ma non solo...


Cordiali saluti

[#18] dopo  
Utente 124XXX

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Ok, pensavo che questa fosse la mia ultima domanda, invece adesso ho un altro dubbio...
Sono stato dimesso e ho febbre pari a 39,3 gradi.
Io penso che sia un'influenza, in quanto tutti i sintomi coincidono con quelli dell'influenza...
All' ospedale avevo già un po' di febbre (intorno ai 38) e così mi hanno controllato la ferita del drenaggio per verificare che non fosse infetta: risultato: niente infezione.
Tuttavia mi viene il dubbio che possa essere un'infezione interna a livello della pleura parietale e del polmone (pleura viscerale)... potrebbe essere?
In tal caso, quali sarebbero i sintomi?
Voglio sottolineare che io non ho nessun dolore (solo il fastidio della ferita) e ho solo febbre, nessun altro disturbo! (sta mattina avevo una leggera nausea ma mi è passata bevendo un thé)
[#19] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Non si preoccupi, un empiema del cavo non è una complicanza frequente in un caso come il suo (l'influenza è molto più probabile).

Buona domenica
[#20] dopo  
Utente 124XXX

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Volevo farle sapere che si trattava proprio di un'infezione come temevo.
C'era un ascesso tra la ferita e il polmone, e dall'emicoltura è risultato che è un'infezione dello stafilococco aureus.
Adesso la PCR è calata a prendo ancora antiobiotici per un po' di tempo.
GRazie del consulto
[#21] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Sono sinceramente dispiaciuto per le complicanze che sta sperimentando che sono rare e inusuali per il tipo di patologia.

Le porgo i miei migliori auguri di pronta guarigione