Utente 674XXX
Mia moglie dal maggio del 2008 ad agosto 2008 ha subito tre(3) interventi di una certa importanza in anestesia generale tra i quali, il minore, una mastectomia bilaterale.
Tra due mesi, gennaio 2010, dovrebbe sostituire gli espansori mammari con due protesi definitive in anestesia generale e avrei due domande:
1) una quarta anestesia generale ravvicinata, oltre ai soliti rischi conosciuti, può portare danni permanenti proprio per quantità e ripetitività?
2) non c'è qualche posto dove sostituiscono gli espansori in anestesia locale, magari con un pò di diprivan o altri ausili, anche rinunciando a parte del risultato estetico?

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, stia tranquillo, perchè non sussiste nessun problema. Sua moglie può sottoporsi all'intervento programmato in anestesia generale, senza rischiare inesistenti danni fisici permanenti da "eccesso di anestesie". Comunque la signora deve firmare un consenso informato dopo il colloquio con l'anestesista, al quale le consiglio di chiedere tutte le delucidazioni necessarie sulle possibilità di scelta anestesiologica per il suo caso.
Non esistono Centri che praticano solo il tipo di procedura anestesiologica da lei descritto, invece, di volta in volta, si sceglie la tecnica in base alle esigenze chirurgiche ed al paziente. Spero di essere stata esaustiva, un saluto.
[#2] dopo  
Utente 674XXX

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La ringrazio molto per la risposta veloce e chiara, speriamo di trovare un accordo con i sanitari nei successivi colloqui, anche se sarebbe meglio farlo subito in modo che il paziente non si porti il chiodo nel cervello fino al giorno dell'intervento, ma non sempre è possibile........... comunque non intendevo centri che operano solo in anestesia locale per la rimozione di protesi, ma che consentono al paziente di scegliere anche a fronte di risultati non ottimali e/o dolore sopportabile
[#3] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente, allora forse è necessario mi spieghi meglio: assodato che non ci sono rischi da anestesie ripetute, il paziente può e deve scegliere, ma solo se le sue richieste sono ragionevolmente in linea con le esigenze chirurgiche, non solo di risultato ma anche di sicurezza . Questo vuol dire che se vi dicono di no, lo fanno solo nell'interesse, globalmente inteso, della signora. Un saluto.
[#4] dopo  
Utente 674XXX

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