Utente 114XXX
Ho inserito questa richiesta nell'ambito della specialità "Chirurgia toracica" perchè a mia moglie è stata diagnosticata una ernia iatale qualche tempo dopo che è stata operata al torace per l'asportazione di un tumore bilaterale ai polmoni. Qualcuno, non so se a ragione o a torto, mi ha ventilato l'ipotesi che l'operazione ai polmoni, eseguita appunto con l'apertura della cassa toracica, abbia potuto provocare lo spostamento di quella famosa valvola responsabile dell'ernia iatale e relativo reflusso esofageo.Fra l'altro il fatto che la mattina si svegli con la pressione più alta(che comunque le abbassa dopo aver fatto colazione), i battiti del cuore a 80-85,la stanchezza sono tutti sintomi che posso essere addebitati all'ernia iatale?
A questo punto se quella ipotesi fosse ragionevole il rimedio sarebbe una operazione per rimettere a posto quella valvola onde ritornare ad una vita normale? oppure ormai deve tenersi l'ernia iatale e tenere sotto controllo il reflusso esofageo con il NORMIX come attualmente sta facendo, anche se è costretta a prenderlo saltuariamente a causa degli effetti collaterali?
Infine, non so se potete consigliarmi in proposito, magari contattanto lo specialista gastroenterologo, si può ovviare all'assunzione del NORMIX, così dannoso alla salute, assumendo determinati alimenti (abbiamo scoperto che la mela contrasti un po' il reflusso)?
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Quello che lei dice e' senz'altro ipotizzabile: la pressione all'interno del torace potrebbe essere diminuita a seguito dell'intervento, favorendo una progressione dell'ernia iatale verso l'alto.
L'intervento chirurgico di funduplicatio e' indicato nei casi in cui la terapia dovesse risultare completamente inefficace; ma mi permetta di farle notare che il farmaco che assume sua moglie (a base di rifaximina) e' un antibiotico che non promette nessuna azione benefica nei confronti del reflusso gastro-esofageo: probabilmente le e' stato prescritto per altri motivi, ma non certo per contrastare questi disturbi.
Le consiglierei di affidarsi ad un Centro Chirurgico di provata competenza in questo settore, e di verificare se una terapia specifica per il reflusso possa dare i suoi frutti. Solo dopo un congruo periodo (almeno un anno, a mio modesto avviso) si potra' magari concludere che i farmaci non sono efficaci. Ma potrebbe anche piacevolmente scoprire che basta utilizzare il farmaco giusto per scongiurare l'eventualita' di intervenire chirurgicamente!
Per ulteriori chiarimenti le raccomando anche di leggere l'articolo disponibile cliccando su http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=62615
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 114XXX

Iscritto dal 2009
Ringrazio innazitutto della risposta nonchè della velocità della stessa chiedendo scusa di aver sbagliato nello scrivere del medicinale che mia moglie ha avuto prescritto, in effetti si tratta del NEXIUM, che è presentato come inibitore della pompa protonica e quindi dovrebbe essere il rimedio adatto nel caso di ernia iatale e conseguente reflusso esofageo, solo che negli ultimi tempi mia moglie non riesce più ad assumerlo a causa dei troppi effetti collaterali che le procura, per questo ho chiesto se assumendo determinati alimenti si può fare a meno di prendere medicinali.Inoltre, anche per un fattore di serenità, sarebbe importante capire se quei disturbi che lei accusa la mattina sono imputabili all'ernia iatale di modo che si rassegni ad averli.
Grazie della vostra gentilezza.
[#3] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Beh... tra Nexium e Normix c'e' una bella differenza: adesso si' che mi torna tutto!
Molti dei disturbi riferiti da sua moglie sono probabilmente imputabili al reflusso gastro-esofageo e quindi, in ultima analisi, all'ernia iatale. Prima pero' di gettare la spugna e sottoporsi all'intervento le consiglio di fare come le ho gia' detto: "affidarsi ad un Centro Chirurgico di provata competenza in questo settore, e di verificare se una terapia specifica per il reflusso possa dare i suoi frutti", ovviamente cambiando magari farmaco e verificando se altri (simili, ma non uguali) possano darle i benefici sperati senza troppi effetti collaterali.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 114XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio del consiglio,quello che a me premeva chiarire era la faccenda dei disturbi mattinieri legati
all'ernia iatale e lei mi conferma questa probabilità.
Per il resto cercheremo di insistere con il dottore per il cambio dei farmaci al fine di diminuire gli effetti collaterali.
Grazie di nuovo.
[#5] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Quella di cercare una soluzione medica e' senz'altro la cosa migliore da fare prima di valutare le possibilita' che offre la chirurgia.
Cordiali saluti