Utente 332XXX
buon pomeriggio,in occasione di un'esofago-gastro-duodenoscopia mi è stata praticata un'anestesia con 5,0 mg di Midazolam e vorrei cortesemente sapere se può aver provocato un'ansia maggiore (in soggetto in trattamento con sertralina 50 mg da 10 gg) ma soprattutto (dopo 3 gg dall'esame) una musica continua con ritornello cantato.
Anticipatamente ringrazio per la cortese risposta ed invio cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, quella che le hanno fatto, è stata solo una sedazione e non una vera anestesia; per cercare di capire meglio, sarebbe interessante sapere se la sedazione ha avuto effetto durante l'esame e quando si è manifestata questa maggiore ansia. Per quanto riguarda la musica da lei udita, sicuramente il midazolam non è in alcun modo coinvolto farmacologicamente. Un saluto









[#2] dopo  
Utente 332XXX

Iscritto dal 2007
Gentilissima Dottoressa Martin, buona sera e grazie per avermi così tempestivamente risposto. In effetti sapevo che il midazolam provoca una sedazione, che è avvenuta mentre mi praticavano l'endovena, mentre per l'aumento dell'ansia, questa ha avuto luogo immediatamente dopo. In base alla Sua esauriente risposta, posso pensare che la musica potrebbe essere causa di una labirintite, in quanto oltre agli acufeni, ho riscontrato un aumento dell' ipoacusia percettiva e a sbandamento in fase di deambulazione, in ogni caso, manlevato dal Suo consiglio, consulterò un ORL.
Colgo l'occasione per inviare a Lei ed ai Suoi cari un felice e sereno week-end e un saluto.
[#3] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente, anche per l'ansia non penso propio possa essere chiamato in causa il midazolam: questo genere di farmaci possono dare, non spesso, un "effetto paradosso" (ossia agitazione invece di sedazione), ma non è questo il suo caso perchè la sedazione cìè stata. Non è facle da qui fare una diagnosi, ma potrei azzardare che lei abbia vissuto il momento dell'esame endoscopico come oltremodo stressante e questo abbia fatto crescere l'ansia. Le consiglio di rivolgersi al suo medico per meglio modulare la terapia che assume.Un saluto e buona domenica anche a lei.
[#4] dopo  
Utente 332XXX

Iscritto dal 2007
Gentilissima Dottoressa Anna Maria Martin, buon giorno. Desidero ringraziarLa per il Suo cortese interessamento al mio problema, e Le assicuro che i Suoi consigli verranno certamente attuati.
Auguro una felice e luminosa carriera, accompgnata da tanta salute e serenità.Un saluto