Utente 134XXX
Salve, circa tre settimane fa è venuto a mancare improvvisamente mio fratello di quasi 15 anni, "arresto cardiaco improvviso" questa la diagnosi... lui era affetto da cardiopatia ipertrofica non ostruttiva,assumeva 1/4 di Atenol da 100 mg betabloccante,cmq lui non presentava alcun sintomo, diciamo che io come lui ci siamo sotto posti a visita cardiologica perchè mio padre aveva avuto problemi cardiaci (trapianto di cuore). Anch'io, come mio frat, assumo atenol ma metà compressa,mi chiedo se ci sarà bisogno di impiantarmi un defibrillatore... i medici hanno detto che per mio frat nn c'era alcun criterio per poterlo mettere anche perchè, ripeto, lui conduceva una vita normalissima da adolescente, partite di calcio, bici ecc... adesso per me invece (penso io) c'è il fattore di familiarità. Aspetto una risposta ringraziando anticipatamente chi vorrà rispondere...

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
purtroppo se anche lei è affetta da cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, è molto probabile che venga deciso l'impianto profilattico di un defibrillatore.
In genere, tale decisione viene presa dopo uno studio elettrofisiologico, che permette una analisi più specifica del suo rischio aritmico.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 134XXX

Iscritto dal 2009
Salve dr, ringraziandoLa per la tempestiva risposta.
Le rivolgo qualche altra domanda.
Innanzitutto chiarisco che si tratta di cardiopatia ipertrofica NON ostruttiva.
Cosa comporta avere impiantato un defibrillatore? Le eventuali limitazioni in una vita "normale"...
Mio padre sei mesi prima del trapianto (parlo dell'inizio 2005), ricordo che gli era stato impiantato uno che si vedeva, come un cellulare sotto la pelle.
Ho 22 anni e ho paura di non accettarlo perchè troppo visibile... mi chiedo se in questi anni le dimensioni dei defibrillatori siano stati ridotti tipo la grandezza di un bottone?! Oppure se le tecniche di impianto sono state cambiate per renderlo meno visibile.
Ci sono dei rischi durante l'impianto?
Ho letto che l'arresto cardiaco improvviso è una delle cause di mortalità più alte soprattutto tra i giovani, e che già a distanza di 4-5 minuti l'arresto provoca danni cerebrali irreversibili, Le volevo chiedere se pensa che qualora fosse stato impiantato un defibrillatore a mio frat si sarebbe salvato senza subire danni... quando è successo lui era seduto, quindi non era sotto sforzo o altro.
La ringrazio ancora




[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
innanzitutto sarebbe necessario sapere se la diagnosi di suo fratello sia frutto di un esame autoptico o meno, per comprendere meglio l'effettivo rischio cardiologico. Successivamente, ritengo che lei debba rivolgersi ad un centro universitario cardiologico per uno studio complessivo e familiare del rischio aritmologico, sottoponendosi ad es. ad un esame elettrofisiologico o a biopsie miocardiche. Trattasi pertanto di trattamenti molto specifici, difficilmente trattabili in un consulto on line. Ne parli direttamente con un collega cardiologo.
Saluti