Utente 121XXX
Gentili dottori,
a partire dallo scorso luglio ho notato uno stato di ingrossamento dei linfonodi laterocervicali, imputabile inizialmente ad un forte stato di raffreddamento(i cui strascichi si sono fatti sentire per più di un mese,con tosse feroce)ed una febbricola (37.5) che comunque non è durata più di due giorni.
Escluse cause di tipo odontoiatrico ho eseguito degli accertamanti ed una terapia antibiotica (azitromicina)per sei giorni visto che nel frattempo un'otite media ha causato l'ingrossamento di altri linfonodi (sotto l'orecchio e sopra la clavicola)rientrati dopo la terapia.
Dalle analisi del sangue, a settembre, è emerso che tutti i valori sono regolari per emocromo e tiroide, mentre per
VCA IGG il valore è positivo (dovrebbe essere <20 mentre risulta 119 U/ml)
EBV VCA IGM il valore è dubbio (26.5 U/ml, tra 20 e 40 è dubbio).
Il mio medico curante ha dedotto che avevo avuto una mononucleosi latente, senza febbre.
A distanza di un mese mi si è nuovamente riaccentuato il volume di alcune ghiandole: cosa mi consigliate di fare? e' possibile che io versi ancora in uno stato di infezione da ebv latente nonstante il numero di anticorpi sviluppati?
E questo stato di infezione dubbia non avrebbe dovuto stimolare il mio medico ad esuguire ulteriori accertamenti? se trascurata questa malattia che conseguenze comporta?
Vi ringrazio anticipatamente.
[#1] dopo  
Prof. Mauro Granata
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I valori IGG denotano una pregressa forma di mononucleosi. In merito alla ricomparsa della linfoadenopatia, pur prendendo in considerazione l'eventuale genesi virale, ritengo utile un approfondimento clinico mediante consulto ematologico. Cordiali saluti.

Mauro Granata