Utente 110XXX
Buonasera,

ho 28 anni e la primavera scorsa mi sono stati diagnosticati dal mio dermatologo condilomi acuminati alla base del pene. Mi sono sottoposto a crioterapia per due volte consecutivamente a maggio e a luglio 2009, dopo l'ultimo trattamento ho anche applicato Aldara (16 applicazioni) nelle zone in cui erano apparsi i condilomi, inoltre sto assumendo Cytopro da 2 mesi per le difese immunitarie. Ho sostenuto una visita di controllo (tampone e penoscopia) e per fortuna non ho avuto recidive, resta pero' il problema che dal tampone eseguito nel solco balano-prepuziale,sono risultato positivo per ceppi: 16,31,33,52,58. Il mio medico mi ha prescritto nuove applicazioni di Aldara da eseguire questa volta pero' sulla parte di pene su cui mi e' stato applicato il tampone. Aggiungo inoltre che anche la mia compagna e' risultata positiva all'HPV e che si e' sottoposta a tutte le analisi del caso presso un centro specializzato ad agosto e per fortuna non ci sono lacerazioni all'interno della vagina ne' condilomi (le e' stato prescritto un gel e compresse x le difese immunitarie per 3 mesi).

La mia domanda e': come devo comportarmi?c'e' possibilita' di curarci definitivamente da questo virus? Sono felice di non avere condilomi ma il fatto che ci sia ancora traccia del virus nel mio corpo mi da preoccupazioni, soprattutto perche' so che il tipo 16 puo' generare il tumore all'utero.
Nel caso in cui si e' guariti, e' possibile una nuova reinfezione?oppure il nostro organismo sviluppa difese immunitarie contro un nuovo contagio?

grazie

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Biagioli
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L'infezione da HPV è così frequente che probabilmente la totalità dei soggetti adulti risulta (con le moderme metodiche di laboratorio) positivo per il DNA di qualche papillomavirus. Non è possibile una azione diretta efficace contro il virus con i mezzi attualmente disponibili tale da ottenere la negativizzazione dei test. Questo però non vuol dire malattia e non è opportuno drammatizzare troppo gli esami di laboratorio in assenza di di sintomatologia clinica. Normalmente nei soggetti sani il controllo immunitario naturale è in grado di controllare la situazione. Ovviamente (soprattutto nel sesso femminile) una corretta e periodica esecuzione dei testi di screening tumorale nei soggetti adulti sessualmente attivi è sempre opportuna. Un consiglio? vivi tranquillo con la tua compagna.
[#2] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per la rapida risposta dottore, effettivamente la cosa che colpisce e' appunto il sentirsi demoralizzato, stasera quando ho ritirato il test mi sono cascate le braccia a terra. Sono stato superficiale perche' considerato il tipo di virus non si puo' pretendere di guarire in 6 mesi...

Spero solamente che la mia partner in futuro non possa avere sintomi che richiedano trattamenti chirurgici, comunque a gennaio eseguira' nuovi controlli