Utente 207XXX
Salve,
Vi scrivo per sottoporvi alcuni miei dubbi in riferimento a un recurvatum ventrale congenito di cui, purtroppo, soffro.
Una volta appurato qualche mese fa che qualcosa non era esattamente a posto ne ho parlato con i miei genitori e insieme siamo andati dall'andrologo. Mi ha confermato i miei dubbi e mi ha detto che secondo lui era possibile un intervento. Nel corso della visita si è appurato che ho un varicocele e di conseguenza consigliava un'operazione unica per risolvere entrambi i problemi. Il mio dubbio fino a quel momento era di non poter avere una normale attività sessuale. Succede però che qualche settimana dopo abbia un rapporto e il tutto si svolga piacevolmente e senza problemi, o dolori, nè da parte mia nè da parte della ragazza.
A questo punto torno dall'andrologo e, in base a questo nuovo fatto, mi dice che l'intervento può essere anche posticipato in quanto pare (per ora) che il recurvatum non mi dia problemi nei rapporti.

Ora i miei dubbi sono riferiti prettamente all'intervento poichè ,sebbene non mi crei problemi enormi, come si può immaginare, non desta la mia soddisfazione da un punto di vista estetico. Di conseguenza vorrei sapere esattamente (se possibile) quali sono le tecniche che si possono applicare in questi casi ed, eventualmente, anche la quantità di centimetri che si potrebbero perdere una volta effettuata l'operazione (che è attualmente la mia preoccupazione maggiore).
Qual'è, a parere vostro, quella che può meglio risolvere il mio problema portando meno effetti collaterali post-operatori negativi?

Vi ringrazio per le risposte che potrete darmi

Federico

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[#1] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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Caro ragazzo comprendo la tua ansia inerente il problema. Tuttavia il mio personale consiglio a riguardo se si tratta esclusivamente di un problema estetico e non funzionale è di evitare la chirurgia, sia perchè si tratta di un intervento non leggero, con un post-operatorio piuttosto impegnativo, sia per i risultati in termini di "raddrizzamento" e di "misure". Con ciò non voglio assolutamente scoraggiarti perchè ormai la tecnica chirurgica è codificata, specie se effettuata da mani esperte.
Quanto ai dettagli chirurgici non credo che questa sia la sede più idonea. Posso consigliarti di consultare qualche specialista della tua zona (l'area di Pavia e di Milano ha ottimi urologi specializzati proprio nella trattazione di questa problematica) che non dovresti aver difficoltà a rintracciare.
Tanti auguri e cordiali saluti.
Dott. Daniele Masala.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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Caro lettore,

il problema del pene curvo è proprio legato alla sua accettazione ed alla possibilità di avere ottimi rapporti sessuali nonostante la curvatura.
Se questo si verifica, allora e meglio non affrontare la terapia cirurgica, (lo dice chi ha praticato centinaia di interventi correttivi)che può presentare una serie di problemi anche se minimali e che sempre determina un accorciamento dell'asta.
Si tratta di trovare lo specialista che abbia abbastanza esperienza nel settore la maturità per dare i giusti consigli
cari saluti
[#3] dopo  
Dr. Michele Gentile
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RIONERO IN VULTURE (PZ)
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Caro Federico,posso solo confermare l'atteggiamento dei Colleghi.
Se mai il rcurvatum dovesse diventare sintomatico, nel senso di creare impedimento a un soddisfacente rapporto sex, potrai pensare all'intervento correttivo.
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro Federico,
è chiaro che un problema estetico può avere potenzialmente importanti implicazioni sulla tua futura vita relazionale e sessuale. Ma , come tu stesso ci riferisci, hai già trovato una ragazza con cui hai avuto un rapporto più che soddisfacende e senza problemi di tipo meccanico. Comunque valuta bene la tua attuale situazione anatomica, se ti è possibile fai delle foto , utilizzando eventualmente una macchina fotografica digitale, del tuo pene in erezione da diverse proiezioni e poi ricontatta un esperto andrologo od un urologo con buone competenze andrologiche.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta.
[#5] dopo  
Dr. Domenico Battaglia
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ESTE (PD)
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Caro Paziente,
lei porta in evidenza un problema quale quello dello schema corporeo e della percezione del sè che è molta importanza, specie nella società dell'immagine in cui ci ritroviamo...
ritengo che lei abbia bisogno di un colloquio ed una visita con un urologo-andrologo magari portando con sè le foto del suo pene in erezione scattate dai vari punti di vista.
Cordiali saluti
[#6] dopo  
Dr. Tommaso Corvasce
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ACCADIA (FG)
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Carissmo Utente, un recurvatuum congenito ventrale può associarsi ad una corda uretrale. quindi il caso non e' semplice e va visto bene. Infatti, da un intervento di 2 ore può tramutarsi in uno di 3-4 ore.
Codivido l'opinione di alcuni colleghi di aspettare: se a lei va bene cosi' continui a tenerselo lievemente incurvato ventralmente.
per quanto attiene al varicocele, esegua sempre valutazione del volume testicole omolaterale, spermiogramma. non vorrei che facesse interventi inutili ! Arrivederci uroandros@hotmail.com
[#7] dopo  
Dr. Lodovico Vaggi
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L'AQUILA (AQ)
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Gentile utente, mi associo a quello che hanno detto i miei Colleghi; credo inoltre che vada accuratamente valutato il grado di incurvamento, quanto questo pregiudichi la vita e la "sicurezza" sessuale e personale, e la lunghezza complessiva dell'organo, tenendo presente che un certo accorciamento è in pratica costante dopo il raddrizzamento chirurgico. Se poi, supportato da un andrologo esperto, decidesse di sottoporsi alla corporoplastica, sappia che in mani esperte questo è un intervento di routine che si effettua senza particolari problemi. Cordialmente.
Lodovico Vaggi
[#8] dopo  
Dr. Ferdinando Di Giacomo
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NAPOLI (NA)
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Se il recurvatum al momento non le crea problemi durante la penetrazione le consiglio di tenerselo e di pensare piuttosto ad "indagare" meglio il varicocele....

Ferdinando Di Giacomo
[#9] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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NAPOLI (NA)
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sono d'accordo con il collega Di Giacomo
[#10] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
non vedo, allo stato attuale della Sua storia clinica, alcuna indicazione credibile ad un intervento di correzione della curvatura peniena congenita di cui Lei è portatore.
Davvero sorprendente che, nonostante la Sua età e l'assenza di una vita relazionale e sessuale completa (nel senso di comprensiva di atto di penetrazione), un Collega Le abbia proposto immediatamente un atto chirurgico di correzione...ma lasciamo stare.
Sono pienamente d'accordo con il Collega DI GIACOMO quando dice che il problema del varicocele merita maggiore attenzione e approfondimento clinico-strumentale.
Affettuosi auguri per tutto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#11] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettore,

-se i rapporti sono "piacevoli e senza problemi", per definizione non c'e' indicazione all'intervento, e non ce ne sarà in futuro, infatti la curvatura congenita non peggiora nel tempo.
-In merito a quanto eventualmente il pene si accorcerebbe con un intervento di raddrizzamento: grossomodo l'attuale lato lungo (quello inferiore, o "ventrale") verrebbe accorciato fino a raggiungere la lungnezza del lato corto (nel suo caso: quello superiore, o "dorsale").
-Ritengo infine anch'io indicatala valutazione della fertilità, quanto meno con uno spermiogramma, da ripetere se alterato.

Cordialmente,

Edoardo Pescatori
[#12] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
direi che il problema varicocele assume una preminenza rispetto a tutto il resto, nell'ambito di una completa valutazione andrologica.
Ancora affettuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO