Utente 742XXX
Buongiorno,
volevo consiglio su come attuare in base ad un problema che é nato di recente,
Anni fa mi é sato diagnosticato il diabete mellitus, quindi ho iniziato una cura con metformina da 850 e glimepiride da 2mg.Tutto é andato bene fino al momento che ho avuto una brusca alzata della glicemia circa 560 dovuta ad una infezione polmonare, passata la infezione é ritornato normale.Da circa due mesi ho iniziato dinuovo la mia attivitá sportiva, jogging, bicicletta ed un poco di pesi leggeri una bella dieta corretta e calibrata, sono dimafrito di 14kg, da un peso di 112kg adesso sono 98kg, penso che vada bene e mi sento molto bene, l'unica cosa che mi disturba e vedere tutte le mattine, quando faccio la prova di glicemia che si trova sempre tra i 118 ed i 125 a digiuno.....faccio il mio bel jogging e poi lo misuro dinuovo e qui con sopresa é ancora piú alto.
le medicine le prendo in questo modo.
Glimepiride 2mg mezzora prima di colazione
Metformina 850mg dopo aver cenato.

Cosa devo fare?
Sono dimagrito, sono in ottima forma, faccio 5km di jogging in 40mn e 60km in bicicletta tutti i giorni, mi sento bene.
Gentilmente vorrei un aiuto su come poter regolarizzare questa glicemia, visto che prima ero grasso affaticato non facevo una dieta corretta, ma peró con le stesse medicine avevo la glicemia sempre buona.
Io vivo a Panamá.

saluti cordiali

grazie per la consulta

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Dr. Mario Manunta
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Gentile Signore, il fatto che la sua glicemia a diguno rimane fuori "range" è da imputare ad una condizione di insulinoresistenza che lei fa benissimo a contrastare con l'attività fisica sulla quale mi trova concorde sia per quanto riguarda il tipo di attività, sia per quanto riguarda la frequenza. Meno d'accordo sono sulla terapia farmacologica, in quanto, se è vero che la sua è una condizione di insulinoresistenza, più che un farmaco secretagogo (glimepiride) che stimola il pancreas a produrre insulina, utilizzerei un farmaco con proprietà insulinosensibilizzatrici come un tiazolidinedione o un farmaco che protegge la sua funzionalità pancreatica come un DPP-4 inibitore. Chiaramente ne dovrà parlare con il Suo Diabetologo di fiducia. Visto che è un'appassionato di attività fisica le invio un lavoro scientifico che abbiamo condotto su tutto il territorio nazionale che aveva come scopo la valutazione del beneficio dell'attività fisica sul metabolismo glucidico (e non solo!) e il cui end-point primario, peraltro raggiunto, era la riduzione dell'emoglobina glicosilata.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18061415
Mi dia notizie.
Molto Cordialmente