Utente 338XXX
Salve, sono un "ragazzo" di 39 anni con una famiglia completa. Da qualche anno ho riscontrato una riduzione sostanziale della quantità di sperma associata ad alcuni problemi di mantenimento dell'erezione. Dopo un vagare "inutile" presso alcuni specialisti, con diagnosi diverse (fuga venosa, problema psilogico) mi sono rassegnato. A seguito di un controllo di routine mi è stata riscontrata la prostata ingrossata (34 cc) per cui mi sono deciso a rifare un giro di specialisti approdando ad un Andrologo che spero mi possa dare maggiori risposte. Mi sono stati prescritti alcuni esami in particolare lo spermiogramma e altri esami quali PSA e testosterone. Dallo spermiogramma sono emersi i seguenti risultati:
volume 1 ml
numero spermatozoi/ml 25 milioni
motilità dopo 60' 55%
rettilinea rapida 5%
rettilinea lenta 30%

motilità dopo 120' 55%
rettilinea rapida 4%
rettilinea lenta 32%

morfologia
normali 6%
Abnormi 94%
della testa 61%
intermedio e coda 5%
testa tratto int-coda 28%

cellule rotonde mil/ml 10000000
cellule germinali immature numerose
leucociti milioni/ml 6000000

diagnosi Astenoterapia leucospermia SEVERA e ipoposia

gli esami hanno invece rilevato
psa totale 0,98
psa totale 0,24
s-prolattina 18
s-testosterone 17,69


Ora sono in attesa di fare un Ecocoldoppler per poi sottoporre il tutto al mio Andrologo. Visto che i tempi non sono brevissimi, volevo chiedervi cosa mi devo aspettare. Da quanto ho capito su Internet la leucospermia è un chiaro sintomo di una qualche infezione in corso per cui volevo capire se anche i problemi di erezione possono essere associati a quanto riscontrato con lo spermiogramma e soprattutto se esiste una qualche cura.

Vi ringrazio per la cortesia e disponibilità

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
potrebbe benissimo che le due cose (infezione e defit erettivo) fossero collegate. Tenga presente che la fuga venosa non esiste: è un sintomo rilevabile all'm ecodoppler dinamico di possibili problemi: infiammatori, psicologici, ormonali, metabolici, arteriosi ovvero di Morbo di La Peyronie.
[#2] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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salve.
la leucospermia è un indice di infiammazione, stato reattivo dell'organo in seguito ad infezione o ad altri tipi di stimoli non necessariamente legati alla presenza di microorganismi. Il che significa che le converrebbe fare una spermiocoltura per dirimere il dubbio. l'eliminazione del fenomeno infiammatorio porta spesso a miglioramenti del quadro clinico purchè non coesistano altre cause come giustamente segnala il collega Cavallini.
cordialmente
[#3] dopo  
Utente 338XXX

Iscritto dal 2007
Vi ringrazio per la celere risposta.
Stante a quanto il dr Cavallini dice sono felice di non aver fatto l'intervento auspicato a seguito della lieve fuga venosa riscontrata nei primi controlli.

In tutta onestà sono abbastanza provato da questo peregrinare che logora sempre di più la persona nella propria autostima.

Mi auguro che già con il doppler possa avere una cura e non fare l'ennesimo spermiogramma, immagino necessario per la valutazione della spermiocoltura....

Appena completati gli esami e la visita con l'andrologo vi aggiornerò sui vari esiti, per l'utilità di tutti.

Grazie mille per il vostro preziosissimo servizio che in qualche modo ci aiuta a difenderci dai millantatori.

grazie ancora.




[#4] dopo  
Utente 338XXX

Iscritto dal 2007
salve a tutti, dopo anche la spermiocoltura non risulta nulla. Il mio specialista mi ha prescritto la solita cura a base di farmaci che "aiutano" l'erezione. Non capisco però visto che la quantità di sperma continua ad essere ridottissima. Non so proprio cosa fare...dovrei fare l'ennesimo spermiogramma come da richiesta dello specialista??? non vedo nessun risultato....anzi solo tanti soldi spesi. Avete qualche consiglio??? Non so dovrei rivolgermi forse ad una struttura pubblica....qualche ospedale specializzato a milano. che dite??
grazie mille
[#5] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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salve.
lo storico fa pensare che il fatto infiammatorio prostatico stia evolvendo e non sia stato affrontato.
cordialmente
[#6] dopo  
Utente 338XXX

Iscritto dal 2007
Grazie per la tempestiva risposta. In realtà della prostata nessuno specialista consultati (due) nessuno ha approfondito tale discorso, anzi sono partiti con analisi e spermiogrammi e visite di consultazione dei risultati....Solo la dottoressa che si è occupata dello spermiogramma e spermiocoltura mi aveva indicato come probabile causa l'ingrossamento della prostata. Come dicevo dovrei fare l'ennesimo spermiogramma e l'ennesimo controllo che onestamente reputo poco produttivi. Sono convinto che tornando dal medesimo specialista tale approfondimento non verrà affrontato. Andando da un altro invece ho il timore di ricominciare l'iter e purtroppo sempre il medesimo. Qualche consiglio?
grazie mille
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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I consigli posson essere i seguentio: a livello pubblico consiglio il san Paolo od il San raffaele,. a livello provato il dr Beretta.