Utente 290XXX
Da qualche anno ho scoperto, donando il sangue e facendo i controlli periodici di avere le IMMUNOGLOBULINE molto basse ed in particolare risulta dagli ultimi esami:
IgG 713
IgA 94
IgM 33
L’ematologo di allora mi disse di non preoccuparmi perché dopo vari controlli ed esami il problema risulto’ essere congenito.
Da tempo ho trascurato questa mia situazione e pertanto oggi la mia curiosità o meglio il senno del poi mi spinge a scrivere su questo sito per chiedere un aiuto informativo (data la mia ignoranza ) ed in particolare ad eventuali precauzioni o controlli che dovrei fare.
A distanza di anni e dato che faccio un lavoro a contatto con il pubblico e mi ritrovo ad essere raffreddato per quasi tutto il periodo invernale, si è presentata in me, ripeto, la volontà di approfondire e saperne di più di questa situazione. Pertanto mi rivolgo (ovviamente per meri fini conoscitivi e prima di recarmi da un ematologo) e chiedo a tutti Voi come si chiama questa patologia e che esami dovrei fare, insomma: Chi si trova in una situazione come la mia cosa deve fare? Ed a quale specialista rivolgersi ?
Per esempio non mi hanno fatto più donare il sangue, mi hanno sconsigliato di fare alcuni vaccini (per es.malaria). E’ una immunogammaglobulinemia o immunoglobulinemia?
Grazie

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Le immunoglobuline (dette anche intercambiabilmente "gamma globuline" perche' migrano nella "zona gamma" dell'elettroforesi) sono basse ma non poi bassissime. La condizione si chiama "ipo-gamma-globulinemia" e se e' gia' stata valutata come congenita da uno specialista, non e' che ci siano molti margini per stravolgerla.

In queste condizioni si consiglia una certa generica cautela "nell'esporsi a fonti di contagio", tenendo presente che il vero pericolo non sta nell'avere il naso colante d'inverno, ma starebbe nel patire ripetute infezioni batteriche (dermatiti pustolose, ascessi, polmoniti, setticemie), che non e' il suo caso.

In ogni caso l'approccio tipico non e' quello di dare farmaci per "tirar su le immunoglobuline" (di dubbia efficacia), ma di cosigliare norme igieniche e preventive per evitare le infezioni.

Lo specialista delle ipo-gammaglobulinemie (o delle temibili a-gammaglobulinemie) sarebbe il pediatra, perche' queste forme congenite si manifestano da subito con bambini sono sempre malati, quindi il medico che li vede per primo e se ne intende di piu' e' il pediatra.

A quarant'anni, la situazione -se e' stabile- riveste piu' i caratteri del dato costituzionale che della malattia vera e propria.

[#2] dopo  
Utente 290XXX

Iscritto dal 2007
Grazie
Quindi una forma congenita è meno diciamo "pericolosa" di una acquisita?
[#3] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
No, non ho detto questo, ho detto che se lei ha questa cosa dalla nascita (con/genita) e ciononostante e' arrivato a 40 anni, a posteriori non deve essere una cosa grave.

Le vere carenze congenite si manifestano fin da piccoli con infezioni gravi e recidivanti, in era pre-antibiotica erano rapidamente fatali. Le forme vere e congenite sono pericolose.

Le forme acquisite, in cui uno a un certo punto smette di produrre anticorpi, di solito si associano a linfomi e mielomi (si chiama "paresi immune"), non e' che non siano pericolose, ma il problema principale in quei casi e' il mieloma o il linfoma primitivo (condizione che lei non ha, altrimenti non sarebbe sfuggita all'elettroforesi, all'emocromo e alla palpazione clinica dei linfonodi).




[#4] dopo  
Utente 290XXX

Iscritto dal 2007
un ultima curiosità:
c'è un collegamento tra l' immunogammaglobulinemia ed il tumore del colon?
Grazie ancora
[#5] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
No, non mi risultano correlazioni fra l' IPOGAMMAGLOBULINEMIA e il tumore al colon.