Utente 126XXX
Gentili Dottori,

premetto che sono un soggetto molto ansioso, e per questa mia ansia sto per intraprendere una terapia psicologica.
Bevo sporadicamente e senza esagerare, non fumo e non faccio uso di stupefacenti.

Vengo al dunque: soffro di extrasistole da almeno 7-8 anni.
Generalmente mi venivano molto sporadicamente (1 o 2 l'anno). Facendo attività sportiva agonistica, nella consueta visita per l'idoneità ho segnalato la cosa al medico di turno che (parlo di ormai 4 anni fa) mi ha fatto fare l'holter senza trovare nulla di rilevante.

La frequenza delle extrasistole è notevolmente aumentata a partire da Gennaio di quest'anno, in concomitanza con un forte periodo di stress. Parlo di almeno 5-6 episodi giornalieri che percepisco come molto forti.
Dopo ogni "colpo", il ritmo del battito è regolare e la pressione normale o un pò bassa (ma tendo ad averla un pò bassa di mio).

Sotto il consiglio di un amico ho iniziato a prendere gocce di biancospino: non so se sia per l'effetto placebo o cosa, ma la situazione è notevolmente migliorata.
Quest'estate però ho avuto un paio di episodi estremamente spiacevoli: mi son venute delle extrasistole molto forti e ripetute (almeno 2-3 nel giro di pochi minuti) a seguito di sforzi fisici (mentre stavo correndo).
In un'occasione, spaventatissimo sono andato in ospedale dove mi han fatto ECG e raggi al torace senza riscontrare nulla. Da allora ho smesso di fare attività sportiva.

Successivamente in accordo con il mio medico di base ho fatto esami del sangue per valutare Tiroide, Potassio e altri valori (che non ricordo) che potenzialmente possano creare problemi, tutti risultati negativi.

Ora come ora le extrasistole sono poche ma ogni tanto tornano... Ciò che vi chiedo, per quanto possibile, è se posso star tranquillo oppure se ritenete doveroso un accertamento più approfondito.

Ringrazio in anticipo per l'attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
considerata la sua giovane età e la sporadicità dell'episodio, tutto fa ritenere che sia la componente ansiogena a determinare la sua debole extrasistolia. Ne parli al curante, ma al momento, a mio avviso, non necessita di particolari approfondimenti.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 126XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per la cortese risposta.

Io sono ormai quasi certo che l'origine delle mie extrasistole sia l'ansia; l'unica cosa che mi lascia dubbi è che, preso atto dell'origine ansiogena del problema, esso non sia comunque pericoloso.

Mi rendo conto che ciò sia molto legato a come percepisco le extrasistole, mi sembra che mi "scoppi tutto" o che il cuore debba fermarsi da un momento all'altro.
Ma nessuno mi ha dato certezze in merito.