Utente 101XXX
Salve, sono un ragazzo di 23 anni e ormai da due soffro di LES con nefrite lupica.
Sebbene quasi da un anno sono in fase di remissione, con tutti gli anticorpi (compresi ANA) negativi e tutte le analisi perfettamente nella norma (compresa funzionalità renale, continuo a prendere ogni giorno:
25 mg di Deltacortene ed altri farmaci tra cui il Torvast, il diuretico,un anti-ipertensivo, il calcio e la protezione x lo stomaco.

Ora ..io mi faccio seguire da un nefrologo perchè il LES mi aveva dato sopratutto problemi renali... questi mi ha suggerito di fare la vaccinazione contro la nuova influenza anche se vi è il rischio di risvegliare il LES, mi ha detto che in soggetti come me il virus potrebbe essere pericoloso..

Io sinceramente ho paura a vaccinarmi, ma temo anche le possibbili conseguenze del contaggio

Gentili Dottori, mi rivolgo a voi per sapere un vostro parere, tenendo conto dell'attuale terapia, del fatto che 2 anni fa feci pure l'endoxan 500 in boli e del mio LES.. sarebbe opportuno vaccinarsi?

Aspettando una vostra risposta vi porgo
Cordiali Saluti.

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Lei e' sotto cortisone, che e' un immunosoppressore e le farebbe dare una risposta anticorpale volutamente limitata, e quindi inadeguata. Io non vaccinerei.

In teoria nel LES le vaccinazioni sono inopportune: il LES non trattato si caratterizza proprio per un eccesso di produzione di anticorpi; andare a stimolare deliberatamente, con adiuvanti ecc., una ulteriore produzione anticorpale, potrebbe "riesacerbarlo". Sulla base di dati sperimentali magari involontari (vaccinazioni a soggetti che poi si scoprono lupici) pero' pare che le vaccinazioni annuali non sortiscano poi questo effetto riesacerbante generalizzato previsto dalla teoria, per cui la controindicazione si attenua.

Ma sotto cortisone la vacinazione non funzionerebbe, tanto vale evitare.





[#2] dopo  
Utente 101XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dr.Pietropaolo Bianchi, La ringrazio per la sua risposta, molto completa devo dire.
Ho da poco parlato con i medici che mi seguono, in Nefrologia, Loro mi hanno detto che devo fare il vaccino inquanto io sono un soggetto immunodepresso (per via delle terapie) e con una patologia cronica (appunto il LES).
Quindi la settimana prossima mi sottoporrò alla vaccinazione.
Mi hanno detto che subbito dopo aver fatto la vaccinazione faremo analisi più frequenti per qualche tempo per monitorare meglio la situazione.
Ora il mio dubbio stà nelle discordanti voci sulla pericolosità o meno del vaccino stesso, in particolare dell'adiuvante in esso contenuto "lo squalene".
volevo chiederle:
e' realmente pericoloso vaccinarsi?
Se è pericoloso, le conseguenze per me potrebbero esser molto gravi?

Mi scuso se le faccio perdere tempo ma in realtà, anche se mi secca ammetterlo, la cosa mi spaventa e le notizie che si sentono dagli organi di informazione non fanno che aumentare dubbi e perplessità.

Cordiali Saluti.
[#3] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Lo squalene in italia si usa da un decennio nei vaccini adiuvati usati finora per vaccinare contro l'influenza stagionale i soggetti anziani. Non si e' mai saputo che desse particolari problemi.

Le mie obiezioni a vaccinare un immunodepresso non riguardano la pericolosita' (pratic. nulla) ma l'efficacia: se si dice al sistema immune di "reagire poco", esso -temo- reagira' poco anche al vaccino.

Pero' sarebbe interessante dosare i suoi anticorpi anti influenza prima e dopo il vaccino, per vedere se questo e' vero.
[#4] dopo  
Utente 101XXX

Iscritto dal 2009
Grazie mille Dr. Pietropaolo Bianchi, ha chiarito perfettamente tutti i miei dubbi in relazione al vaccino.

Nel ringraziarla nuovamente le porgo Cordiali Saluti.