Utente 266XXX
Da circa due anni ho una infiammazione sulla punta del glande. Inizialmente era minima. Poi è aumentata gradatamente e costantemente. Nessun sintomo tranne negli ultimi tempi con una lieve dolenzia a contatto con gli indumenti. Lo sfregamento con le mutande o con la masturbazione peggiora momentaneamente l'infiammazione. Quello che ho tentato finora con l'urologo ed il dermatologo: test urine colturale, secreto uretrale (Micoplasma Hominisc->assente, Ureaplasma Urealyticum->assente, Trichomonas Vaginalis->assente, Chlamydia Trachomatis(EIA)->assente, Gardnerella Vaginalis->assente); Tampone balano-prepuziale (Epiteli pavimentosi->alcune, Emazie->rare, Essudato leucocitario->scarso, Flora microbica->abbondante, Gram-positivi->Staffilococco numerose colonie, Gram-negativi->assente, Miceti->assente); liquido seminale [micr.pico] (essudato leucocitario->scarso, Emazie->rare, Epiteli pavimentosi->rari, Flora microbica->assente); liquido seminale colturale (gram-positivi->assente, gram-negativi->assenti, Miceti->assente, microplasma Hominis->assente, Ureaplasma Urealyticum->assente. Insomma tutto nella norma. Per scrupolo abbiamo eliminato lo staffilococco aureo con antibiotico Eritromicina. Poi pensando che la causa non ci fosse più ma persistesse l'infiammazione per una sorta di circolo vizioso, antinfiammatori per bocca per 10 giorni senza risultato. Poi il dermatologo ha sospettato allergia da contatto visto che la parte arrossata corrisponde esattamente a quella non coperta dal prepuzio (sono semicirconciso da 15 anni). Allora mutande bianche e di cotone, cambio sapone igiene intima, cambio detersivo lavatrice, test epicutanei serie standard e serie tessile (tutti negativi). Di mia iniziativa ho provato per un mese a tenere coperto il glande applicando un cerotto che tenesse il prepuzio chiuso (è migliorato ma non passato). In un solo caso è passato quasi completamente: quando ho applicato per una settimana un disinfettante rosso dato dal mio urologo che creava una pellicina rossa che proteggeva la parte. Usando invece un disinfettante a base di cloro si è irritato molto fino a dare forte bruciore al contatto. Ultimo esame tampone per virus HPV anche se il dermatologo è scettico perché dice che non da questi sintomi. Sono scoraggiato anche perché il problema non è banale e potrebbe portare a compromettere nel lungo periodo la mia sessualità e pare sia pericoloso tenersi un infiammazione persistente a lungo: già dopo due anni la punta del glande risulta molto più fragile. Il prossimo passo sarà la biopsia ma vorrei sapere se ci sono precauzioni e soprattutto se bisogna far vedere il campione da occhio esperto (capirete che non gradirei ripetere questo esame, non deve essere piacevole!). Inoltre chiedo se non sia il caso di usare un antinfiammatorio locale per interrompere un eventuale circolo vizioso infiammatorio. Preciso che ora ho anche un lieve edema molto circoscritto nell'intorno del foro di uscita dell'urina.
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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore 26667,

da quello che riferisce sembra che il uo caso sia stato seguito con adeguata cura ed attenzione.
Non credo possibile dare un parere a distanza senza poter vedere e segire il paziente.
In casi analoghi al suo consiglio, se possibile, di evitare di usare farmaci che potrebbero sensibilizzare la mucosa e valutare l'andamento del caso
senta il dermatologo!!
cari saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Concordo pienamente con il Collega Pozza.
Saluti.
[#3] dopo  
Dr. Daniele Masala
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Confermo pienamente ciò che ha detto il dott Pozza sulla necessità di una valutazione diretta. Posso consigliarle su base empirica dei prodotti lubrificanti lenitivi da applicare sulla cute del glande 2 volte al giorno dopo una adeguata igiene intima, tuttavia questi prodotti vanno prescritti dallo specialista. Quindi le consiglio di farsi vedere presso un ambulatorio di urologia della sua zona.
COrdiali saluti,
dott. Daniele Masala.
[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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concordo con il collega nel consigliarle un dermatologo