Utente 285XXX
Ho 40 anni, in famiglia ho avuto casi di diabete (mio padre era insulino dipendente) e di problemi alla tiroide (madre ipotireidea e sorella operata di tiroidectomia per noduli). Durante le mie due gravidenze e immediatamente dopo ho effettuato numerosi controlli sia ormonali che di curve glicemiche, da cui è risultato tutto nella norma, a parte un valore ai limiti del diabete gestazionale durante la seconda gravidanza.
Vengo al mio problema attuale: il mio peso (63 kg per 159 cm) è aumentato con localizzazione del grasso a livello esclusivamente dell'addome. I tentativi di perdere peso, con diete alimentari e attività motoria sono stati inutili.
Il mio metabolismo sembra essere rallentato, se fossi un autovettura avrei un consumo da record, e così anche limitandomi nel cibo non riesco a perdere peso.
La mia situazione può essere legata a patologie, magari latenti, vista la familiarità?
Potete darmi consigli su analisi o visite specialistiche che possono essere indicate?
Ho sentito parlare del legame tra le intolleranze alimentari, anche acquisite in età matura, ed il corretto metabolismo dei grassi: sono le solite mode del momento o studi seri, ed in tal caso potrebbe essere una strada da seguire anche nel mio caso?
Grazie.

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Dr. Giovanni Ragozzino
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Gentile Utente,

come da prassi è utile che riporti il tipo di regime alimentare seguito, la durata dello stesso e, nel caso fosse possibile i valori delle/a curva da carico orale di glucosio eseguite/a in corso di gravidanza o, in caso negativo gli esami ematici eseguiti in epoca recente. Ovviamente la familiarità per malattie metaboliche depone per una predisposizione alla sindrome metabolica, in potenza.

Saluti