Utente 290XXX
Buongiorno!
Da alcuni mesi, circa due, accuso dei dolori continui alla schiena sul lato destro. Questi dolori sono iniziati prima dal piede destro e via via lungo tutta la gamba fino alla schiena. Mi sveglio al mattino con un forte indolenzimento al fianco e al tallone del piede destro, dolore all'altezza del rene, e la situazione non migliora durante la giornata.
Negli ultimi giorni accuso capogiri, spossatezza, stanchezza generale e qualche linea di febbre. Il mio medico ha prescritto esami del sangue e Tac del rachide e dello speco vertebrale.
Ma quello che mi preoccupa non sono tanto i dolori, con i quali ho imparato a convivere durante questo periodo, ma questa sensazione di debolezza legata ai capogiri e ai giramenti di testa.
La mia pressione oscilla tra 141/132 di massima e 78/88 di minima.
Qualche consiglio per sedare le paure?
Grazie per la cortesia e per il servizio che prestate su questo sito.

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[#1] dopo  
Prof. Alessandro Caruso
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Egr. sig. Paolo
Verosimilmente la sua patologia è una lombosciatalgia destra da causa lombare.
Si faccia seguire dal suo medico di fiducia e, d'accordo con lui, consulti al bisogno uno specialista ortopedico .
I capogiri, il senso di debolezza e la febbre non hanno, nel suo caso, relazione con il rachide lombare, per cui ne parli al suo Medico di fiducia.
Stia sereno, niente ansie e paure che sono disturbi che si curano benissimo, ma occorre fare una diagnosi precisa in ogni caso clinico e non soffermarsi mai alla sola sintomatologia.
Distinti saluti
Alessandro Caruso
Specialista Ortopedico-Traumatologo//Fisiatra
Università di Messina
[#2] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
La mononucleosi è una malattia prodotta dal virus di Epstein Barr, che ha particolari caratteristiche, rimane latente nelle cellule, specialmente quelle del sistema linfatico, dove attacca i CD20, CD23, CD25 e crea una immunodeficienza, dimostrata spesso, dalla diminuzione dei CD4 e un aumento dei CD8; periodicamente si riattiva creando una simil mononucleosi, sempre più ingravescente, per cui si può effettivamente dire che questa malattia non passa mai, finché non intervengo ad eliminare il virus.
Nella sua permanenza comincia procurare guai, fra cui le tiroiditi, la sindrome da stanchezza cronica, fibromialgia, le artriti reattive, alterazioni dei linfonodi, e molte altre.
Il virus non va via da solo, occorre intervenire per eliminarlo, con metodica particolare di intervento sul virus stesso, sulla malattia mononucleosi, sugli altri agenti patogeni che ha fatto entrare, certamente, non con sostanze chimiche, ma un intervento programmato rivolto anche alle alterazioni che ha prodotto sul sistema immunitario, correggendole. Il virus va prontamente eliminato, staccato dalle cellule e reso disponibile al sistema immunitario che lo deve eliminare.

Lei presenta inoltre “Da alcuni mesi, circa due, accuso dei dolori continui alla schiena sul lato destro. Questi dolori sono iniziati prima dal piede destro e via via lungo tutta la gamba fino alla schiena. dolore all'altezza del rene, e la situazione non migliora durante la giornata. Negli ultimi giorni accuso capogiri, spossatezza, stanchezza generale e qualche linea di febbre. ma questa sensazione di debolezza legata ai capogiri e ai giramenti di testa.”
Chiaramente, questi sono i sintomi creati dal virus di Epstein Barr, caratteristici della sindrome da stanchezza cronica, fibromialgia, artrite reattiva. Sono connessi l’uno all’altro, per cui andare a cercare semplicemente dove il sintomo risiede, non conduce ad alcuna soluzione, va cercato il virus, gli altri che lo accompagnano, approntare la terapia di eradicazione.

Saluti alberto Moschini

moschinialberto@medicitalia.it

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[#3] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Sento parlare molto in questo sito della CFS ( Sindrome stanchezza cronica ) come provocata dal virus EBV della mononucleosi. A tutt'oggi la causa o le cause certe della sindrome sono ancora sconosciute, le ipotesi riguardano la sfera infettivologica, immunologica, neurologica e tossicologica. Molti scienziati in tutto il mondo stanno studiando questa patologia ed uno di questi e' il Prof Tirelli presso il Centro RIferimento Oncologico di Aviano ed esiste anche un'associazione da lui diretta che ha un proprio sito internet per dare spiegazioni sulla malattia. La cosa importante in questo sito e' fare corretta informazione e non dare notizie fuorvianti e non corrette.

Grazie

Dr. A. Baraldi
[#4] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Vorrei ricordare, che ormai la ricerca scientifica ha appurato che la sindrome da stanchezza cronica è provocata, dall'EBV, HH6, CMV.
Il primo lavoro risale al 1988:
Chronic fatigue syndromes: relationship to chronic viral infections.
J Virol Methods. 1988 Sep;21(1-4):3-10. Review.
PMID: 2846619 [PubMed - indexed for MEDLINE]
Dopo questo, ne sono molti altri, lo spazio non mi permetterebbe di indicarli tutti.
Pertanto, la terapia della sindrome da stanchezza cronica, fibromialgia, come tutte le altre patologie innescate dal virus di Epstein Barr, che vanno dalle tiroiditi, ai linfomi, consiste nella eliminazione del virus dall'organismo, agendo sul sistema immunitario, per riportare l'organismo al suo stato fisiologico. Questo virus deve essere portato via insieme a quegli agenti patogeni che ha fatto entrare; così come vanno eradicati tutti gli altri, appena vengono intercettati.
Così come indicato dalla ricerca scientifica più recente.

Questo costituisce una grande prevenzione delle più importanti patologie.

Saluti alberto Moschini.

moschinialberto@medicitalia.it

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[#5] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Confermo quanto da me scritto nel precedente intervento e desidero sottolineare due cose:
1) quando si riportano con dovizia di particolari gli articoli scientifici sarebbe opportuno anche leggerne il contenuto visto che l'articolo citato riporta testualmente, come da me anche in precedenza segnalato, in ultima riga, che non v'e' alcuna prova di rapporto causale diretto tra virus EBV e Sindrome stanchezza cronica.
2) continuare a sostenere tesi scientifiche non suffragate da prove e che non hanno seguito nella comunita' scientifica UFFICIALE e' rendere un pessimo servizio alla medicina . Con questo chiudo una polemica stucchevole ed inutile per i tanti che scrivono cercando una risposta ai loro problemi.

Grazie Dr. A. Baraldi
[#6] dopo  
10161

Cancellato nel 2009


Per prima cosa, le pubblicazioni vanno lette intere e non solamente l’abstract.
Inoltre occorre anche tradurre bene.
Non riportare l'ultimo rigo.

Chronic fatigue syndrome (CFS) is a newly-recognized clinical entity characterized by chronic, debilitating fatigue lasting longer than six months. Common associated findings are chronic and recurrent fever, pharyngitis, myalgias, adenopathy, arthralgias, difficulties in cognition and disorders of mood. In the majority of patients, the illness starts suddenly with an acute, 'flu-like' illness. The following abnormalities are seen with some frequency although benché none nessuno are seen in all patients: lymphocytosis, atypical lymphocytosis, monocytosis, elevation of hepatocellular enzymes, low levels of antinuclear antibodies, low levels of immune complexes. Clinical and serologic studies suggest an association of CFS with all of the human herpesviruses, particularly Epstein-Barr virus (EBV) and the recently-discovered human B-lymphotropic virus (HBLV) or human herpesvirus-6; neither nessuno EBV nor nè HBLV has yet finora tuttavia been shown to play a causal causale role in the illness malattia.

Per prima cosa, le pubblicazioni vanno lette intere e non solamente l’abstract.
Inoltre occorre anche tradurre bene.

E’ soltanto una questione di informazione e di non polemica, le persone devono sapere che è possibile agire sulle cause della sindrome da stanchezza cronica, fibromialgia, perché sono ampiamente conosciute, come dicevo prima, EBV, CMV, HH6, i principali, e possono, anzi devono essere eliminati.
Inoltre intercettando la presenza di questi precocemente, portandoli via dall’organismo, è possibile eseguire la prevenzione della malattia, con una grande possibilità di evitare sofferenze e gravi disturbi invalidanti.
Molte sono le persone che a causa della CFS hanno perso il lavoro, sapere che hanno la possibilità di guarire e tornare a fare la vita di prima, può rappresentare una grande opportunità
Purtroppo, questa terapia è omeopatica e non entra nel circuito delle case farmaceutiche, la medicina convenzionale, per poterla applicare su larga scala, dovrebbe riconoscere la validità della omeopatia, ma questo non lo farà mai.
L’omeopatia ha un grande vantaggio, ha la possibilità di applicare immediatamente le recenti scoperte scientifiche, cosa impossibile alla medicina convenzionale.
Per questo ha le armi per curare la sindrome da stanchezza cronica, fibromialgia.



[#7] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
* Lundell K,* Qazi S,Eddy L,Uckun FM.
Clinical activity of folinic acid in patients with chronic fatigue syndrome.

2006;56(6):399-404. Arzneimittelforschung.
Parker Hughes Institute and Parker Hughes Clinics, St. Paul, MN 55113, USA.

A high incidence of severe B-cell immunodeficiency and chronic reactivated Epstein-Barr virus (EBV) infection in patients with chronic fatigue syndrome (CFS) is reported herein. Of the 58 patients evaluated, 100% had evidence of prior EBV exposure and 72% had evidence for reactivated EBV infection. Notably, 94% of CFS patients had B-cell immunodeficiency with a marked depletion of their CD19+IgM+ mature B-lymphocyte population. A remarkable 81% of CFS patients experienced subjective improvement of their symptoms after treatment with folinic acid (CAS 58-05-9, leucovorin). The findings provide unprecedented evidence that CFS frequently is a folinic acid responsive clinical entity accompanied by B-cell immunodeficiency and inappropriate antibody responses to EBV.
[#8] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Caro Collega,

se tu vuoi fare sfoggio di lingua inglese sappi perlomeno tradurre anche gli abstract che sono parte integrante di un lavoro oltree ai lavori stessi. Conosco molto bene la lingua inglese e la traduzione che ho fatto dell'ultima riga dell'abstract era testuale, poi se tu vuoi tradurre a modo tuo e per tua convenienza pensando che gli altri colleghi non conoscano l'inglese ti sbagli di grosso ma comunque la cosa non mi interessa. La cosa importante e' quella che ho detto e che e' riportata dagli studi di tutti coloro che fanno ricerca in campo medico in modo serio poi se tu vuoi continuare a credere che e' il virus EBV che provoca la CFS sono problematiche tue ma io continuero' a fare corretta informazione per il rispetto dovuto all'utenza e con questo chiudo l'argomento.

A Baraldi
[#9] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Dimeticavo una cosa. La Medicina Tradizionale non riconoscera' mai l'omeopatia perche' per registrare un farmaco bisogna passare attraverso varie fasi di sperimentazione che dimostrino l'effettiva
efficacia di un farmaco e non un effetto placebo. L'omeopatia non ha mai dimostrato su base scientifica l'efficacia dei propri metodi

A Baraldi
[#10] dopo  
Prof. Alessandro Caruso
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Questa diatriba, tecnica per carità, da divergenza di vedute tra medici, come avviene spesso in tanti corsi, congressi, simposi, non può che fare bene in un’assise scientifica al vero sapere; ma in un sito di utenza tra pazienti non è conveniente ed utile.
Egregi colleghi, ma vi sembra che al sig. Paolo di Milano che principalmente “ soffre di mal di schiena ” con una lombosciatalgia e con un corteo di sintomi vaghi e non ben definiti, esso perché ero intervenuto, possa interessare qualsiasi discussione tecnica, qualsiasi dibattito, qualsiasi polemica su qualunque base?
Indipendentemente dalla querelle eterna della distizione dalla Medicina tradizionale e convenzionale, .... giapponese, cinese, esquimese, tailandese e così via...., che poi non è questione di alternativa, che non ha mai risolto nulla dove non ha risolto quella tradizionale, il discorso resta sempre quello e solo quello SCIENTIFICAMENTE TECNICO.
" L'apparato visivo all' oculista, l'apparato odontoiatrico all'odontoiatra, l'apparato cardiovascolare al cardiologo, quello locomotore all'ortopedico ....," .
Questa polemica tra i due colleghi però mi da lo spunto di esporre quanto noto da tempo e che penso, alla luce della mia lunga esperienza, possa servire per prevenire situazioni che possono nel tempo peggiorare.
Per evitare tutto questo, ed altro ancora per il futuro, è bene che ogni collega abbia il buon senso e lo stile di intervenire solamente in quei Quesiti che riguardano il settore di competenza specifica della propria Specializzazione, ossia il campo specifico del loro apparato organico di specializzazione, intendo dire SPECIALIZZAZIONE MEDICA DI UNA UNIVERSITA’ ITALIANA O STRANIERA RICONOSCIUTA DALLO STATO ITALIANO,DALLA COMUNITA’SCIENTIFICA INTERNAZIONALE. SPECIALIZZAZIONE NON SIGNIFICA : PRATICA, PERFEZIONAMENTO,ESPERIENZA, CULTURA, PASSIONE,INTERESSI PERSONALI, VOGLIA DI PARLARE, DI ESPOSIZIONE, VOGLIA DI INSERIMENTO, PARTECIPAZIONE A CORSI E CONGRESSI, MASTER, FREQUENTAZIONI VARIE.
Se si scorre il sito si vedono tante anomalie, diversi inserimenti inidonei, diversi consulti dati come suggerimenti generici di Colleghi medici non Specialisti del settore, o specialisti in branche affini, in argomenti anche complessi e superspecialistici e difficili anche per superaddetti ai lavori., come è in effetti la vera Medicina.
Ci sono settori della medicina che affascinano di più, che trovano molti cultori, che trovano molti esperti, anche persone non specialiste o con specialità affini, dove vi sono infiniti pareri di ogni tipo, dove parlano un po tutti.
Adesso, a parte il fatto che si può dialogare bene e comunque anche fra colleghi di diverse specialità, ma certamente si crea qualche confusione, disagio, e spesso non proprio una valida informazione scientifica .
Adesso sta al collega medico non entrare a dialogare tecnicamente in un “ settore non di sua specifica competenza ” per non incorrere in situazioni antipatiche, per non scontrarsi con chi è scientificamente del settore e così via.
Ma credete veramente che un utente chieda un consiglio sulla malattia dell’occhio per avere una risposta da un ginecologo,o da un medico generico o da un medico sportivo, o da un esperto qualunque in qualunque settore ??
E credete veramente che se qualunque persona pone un quesito su infarto o aritmia cardiaca, sia utile, sia corretto, che risponda qualcuno che non sia uno specialista cardiologo ?
Se ogni medico si astenesse dall’intervenire da settori dove non ha alcuna competenza specifica scientifica, ove non sia in possesso di un TITOLO ACCADEMICO riconosciuto dalla legge, dato e riconosciuto dalla comunità UNIVERSITARIA QUALE UNA SPECIALIZZAZIONE VERA IN UN SETTORE VERO DELLA MEDICINA E CHIRURGIA, ovvero non un sapere generico, una cultura generica, una cultura in una materia affine, oppure sia titolare di qualsiasi diploma di ogni titolo e origine, allora farebbe meno confusione e si darebbero informazioni migliori a chi ha veramente bisogno e chiede aiuto anche di situazioni e casi clinici drammatici.
Cari colleghi, perdonatemi queste perifrasi, ma si cerca di deviare da queste assurde diatribe, che si intuiscono sottili e striscianti in tanti post, che non hanno senso di esistere se ognuno si attenesse al proprio settore, al proprio titolo e ruolo, il suo campo specifico che è già molto difficile.
Che avvengano discussioni tecniche, nei vari congressi, convegni delle nostre Società specialistiche ove apparteniamo, tra colleghi superspecialisti di uno stesso settore è logico e costruttivo.
E’ vero che ci sono alcuni settori ed argomenti
“ borderline “ tra competenze specifiche, ma la correttezza e la deontologia professionale dovrebbero guidare
sempre il vero medico chirurgo ed in tante patologie occorre la cultura dell'interdisciplinarietà .
Pertanto invito il Moderatore di questo splendido sito molto utile per l’utenza,
per la credibilità e per migliorare sempre la qualità del servizio, a selezionare ed inquadrare in maniera ben netta e distinta i vari consulti nell’apparato medico specifico di competenza.
Cordiali saluti
Alessandro Caruso
Specialista Ortopedico-Traumatologo//Fisiatra
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[#11] dopo  
10161

Cancellato nel 2009


Mi dispiace molto che poi da una spiegazione fornita ad una domanda, in maniera scientifica e di medicina convenzionale, scritta su tutti i testi di mediicna, nela letteratura scientifica, controllabile da tutti, per il semplice fatto che è stata data da un medico che si interessa di medicine non convenzionali, scateni una diatriba.

Vorrei ricordare al collega Caruso, che l’uomo è fatto, non di pezzettini, ma è un complesso network di reazioni biochimiche, fisiche, biochimiche, immunologiche, le quali agiscono indifferentemente su qualsiasi organo, per cui la persona può avere una problematica cervicale, perché ha una artrite reattiva, causata da quelle Chlamidie che hanno creato una prostatite; allora quella persona diventa di competenza di quale specialista? Urologo? Ortopedico? Cardiologo? Si perché la Chlamidia pneumoniae, ha la possibilità di danneggiare le arterie, e anche i bronchi, allora diventa di pertinenza anche dello pneumologo; ma quella Chlamidia può danneggiare anche l’occhio, creando una disregolazione della pressione oculare; allora chi deve trattare quella persona l’oculista?; ma siccome la chlamidia può innescare attraverso il mimetismo molecolare anche una tiroidite, allora chi può curare questa persona, l’endocrinologo? Ma la stessa Chlamidia può anche provocare una arterite dei vasi encefalici, allora chi deve curare quella persona il neurologo?
Ma quella Chlamidia perché ha potuto creare tutte quelle patologie? Perché un virus ha creato una immunodeficienza ed ha permesso tutto questo, questo virus va intercettato, allora è di competenza del virologo o dell’infettivologo, ma questo virus ha innescato anche artrite reattiva, allora è di pertinenza del reumatologo, ma siccome è uno sportivo e non riesce più a fare la sua attività, anche dello specialista in medicina dello sport, ...............

Quella persona a quale specialista appartiene? La specifica competenza di chi è?

La pertinenza è di quel medico che sfruttando tutte le conoscenze della medicina, qualsiasi essa sia, convenzionale o non convenzionale, riesce ad eliminare quel virus e quelle Chlamidie, riportando l’organismo ed il sistema immunitario ad un funzionamento fisiologico.

Purtroppo non esiste la specializzazione in buon senso e ragionamento.

Saluti alberto Moschini.

moschinialberto@medicitalia.it

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[#12] dopo  
Prof. Alessandro Caruso
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Al collega Moschini, che ha sa bene ed ha compreso bene il mio dire, che poi è quello comune, e che vedo che è molto abile nella dialettica e " fa filosofia " vorrei ribadire, ma purtroppo sono convinto senza costrutto, come già ho detto, a parte la normalità monospecialistica, che vi sono malattie “ borderline “ tra competenze specifiche, che la correttezza e la deontologia professionale dovrebbero guidare sempre il vero medico chirurgo verso l'interdisciplinarietà, ossia la collaborazione con altri specialisti vista la multidisciplinarietà della patologia.
Sono le classiche " consulenze esterne " che da sempre si effettuano per i pazienti ricoverati in tutte le Cliniche Universitarie e nelle Divisioni Ospedaliere italiane e straniere.
Nel caso clinico del sig. Paolo di Milano, per chiudere definitivamente un'argomento che mi auguro di non dover ritrovarmi, uno specialista ortopedico, uno specialista infettivologo e/o un medico internista sono sufficienti per un consulto ideale e valido.
Cordialità
Alessandro Caruso
[#13] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Esiste un bellisimo libro, del filosofo Lou Marinoff, che ha scritto Platone è meglio del Prozac, Le pillole di Aristotele, come la filosofia può migliorare la nostra vita.

Aritotele e Kant, Platone e Kierkegaard, Epicuro e Lao Tzu testimoniano che la filosofia può essere straordinariamente utile, aprirci gli occhi su una serie infinita di inesplorate possibilità, trasformare il malessere in benessere.

Saluti alberto Moschini.

moschinialberto@medicitalia.it

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[#14] dopo  
Utente 290XXX

Iscritto dal 2007
Gentilissimi dottori Caruso, Moschini e Baraldi,
Ho letto in questo weekend le vostre email e il vostro dibattito su un tema che da sempre anima la disciplina medica: medicina tradizionale e medicina alternativa.
Chi soffre di una malattia, di un dolore, di un disturbo difficile da debellare, non ha la pretesa di dare risposta a questo confronto (che dovrebbe comunque essere sempre costruttivo nell'ineresse del paziente e della medicina tutta) nè tantomeno spera di essere mostrato come un caso "risolto" e quindi impugnabile per difendere una o l'altra disciplina medica.
Chi soffre cerca di risolvere il suo male con qualsiasi mezzo: convenzionale, non convenzionale, spirituale, come volete voi...
Chi soffre cerca un CONSULTO e si RIFUGIA in chi dovrebbe mettere la sua conoscenza a servizio degli altri a fin di bene, per arrivare a una guarigione e ad uno sviluppo della scienza medica.
Credo che ogni singolo caso possa contribuire a fare un passo avanti.
Nei giorni scorsi ho fornito gli esiti di alcuni esami TAC e ESAMI del sangue e delle urine, a cui nessuno di voi ha fornito alcun commento. Se credete, come è nello spirito di questo sito, sarei molto molto felice di avere un CONSULTO in merito.

INVIO nuovamente qui di seguito gli esiti degli esami.
Dopo aver consultato il mio medico sto applicando una dieta semplice ed ho sospeso qualsiasi bevanda alcoolica.
Nei prossimi giorni farò una Ecografia Addominale Completa.
Il dolore alla zona lombare posteriore destra e al piede destro continuano.
SI Esame emocromocitometrico:
Globuli bianchi 5,99 (4,00-10,00)
Globuli rossi 5,54 (4,50-6,00)
Emoglobina 16,2 (13,0 - 16,5)
Ematocrito 46,7 (42,0 - 54,0)
Emoglobina corpuscolare media MCH 29,2 (27,0 - 32,0)
Concentraz. emoglobina corp. media MCHC 34,6 (32,0-36,0)
Volume globulare medio MCV 84,2 (82,0-98,00)
Ampiezza distr. emazie RDW-CV 12,7 (11,0-16,0)
Piastrine 212 (148-500)
Neutrofili 67,9 (37,0-75,0)
Linfociti 27,1 (12,0-50,0)
Monociti 3,5 (min di 10)
Granulociti eosinofili % 1,1 (min di 7)
Granulociti basofili % 0,4 (min di 1,8)
Granulociti neutrofili # 4,06 (1,80-7,50)
Linfociti # 1,62 (1,50-4,00)
Monociti # 0,21 (0,20-1,00)
Granulociti eosinofili # 0,07 (0,00-7,00)
Granulociti basofili # 0,03 (0-0,15)
SI VES 2 (min di 12)
S-Glucosio 108 (76-100)
S-Urea 37 (10-50)
S-Creatinina 0,93 (min di 1,30)
S-colesterolo totale 196 (150-190)
S-colesterolo HDL 51 (mag di 40)
S-colesterolo LDL 142 (min di 115)
S-Trigliceridi 62 (50-150)
S-aspartato aminotransferasi AST 38 (min di 50)
S-alanina aminotransferasi ALT 71 (min di 50)
S-Gamma Glutamil Transpeptidasi (gamma GT) 129 (10-71)
S-Creatinchinasi CPK 56 (min di 174)
S-Proteine totali 7,4 (6,0-8,0)

S-Elettroforesi Sieroproteica:
Albumina 63,7 (55,0-65,0)
Alfa 1 2,2 (1,4-2,9)
Alfa 2 8,9 (7,0-11,0)
Beta 1 7,1 (6,0-9,0)
Beta 2 4,2 (2,0-5,0)
Gamma 13,9 (9,0-20,0)
Rapporto A/G 1,75

U-Urine esame chimico fisico e microscopico
Colore Paglierino
Aspetto Limpido
Ph 6,5 (5,5-6,5)
Glucosio 0,0 (0,0-30,0)
Proteine 25,0 (0,0-20,0)
Eritrociti 0,0 (0,0-10,0)
Corpi chetonici 0,0 (0,0-0,0)
Bilirubina 1,0 (0,0-0,0)
Urobilinogeno 0,0 (0,0-1,0)
Nitriti Negativo
Peso specifico 1029 (1013-1028)
Esame microscopico del sedimento Alcuni filamenti di muco

TC COLONNA LOMBARE
Sono stati esaminati gli spazi intersomatici compresi tra L3 ed S1 come da richiesta.
Non significative stenosi del canale rachideo e dei canali coniugazione.
In L3-L4 ed L4-L5 è presente una lieve protrusione del disco in sede laterale sinistra.
In L5-S1 è apprezzabile una lieve protrusione posteriore del disco in sede mediana.

GRAZIE per la vostra cortese disponibilità.
Paolo

[#15] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Gentile Utente,

in risposta alla sua domanda le posso dire che i valori degli esami da lei effettuati non evidenziano problemi particolari ad eccezione di Gamma GT, ALT e Colesterolo LDL lievemente aumentati. I valori di Gamma GT ed ALT possono risentire della dieta ed uso di bevande alcoliche, poiche' la Gamma GT e' indice estremamente sensibile dell'utilizzo di bevande alcoliche, ma aumenta anche in relazione a fenomeni di stasi biliare. Probabilmente con una dieta piu' leggera e con una limitazione dell'alcool i valori si dovrebbero ridurre. Comunque e' anche importante una ecografia addominale che vedo ha gia' prenotato. Per il resto posso solo dirle che alla Tac lombare si evidenzia un'ernia discale di lieve entita', ma su questa valuteranno i colleghi ortopedici.

Un saluto

DR. A Baraldi
[#16] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Controllando accuratamente il protidogramma mi sono reso conto di valori estremamente alti di alfa 1 e 2, Beta 1 e 2 che, se giusti, dovrebbero essere indagati a fondo poiche'indice di infiammazione (alfa 1 e 2).
Quello che mi chiedo e' se ha posto la virgola in modo esatto e quindi Le chiedo di ricontrollare accuratamente.

Un saluto

A. Baraldi
[#17] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Allarme rientrato. Non distanziando i numeri 1 e 2 sia delle alfa che delle beta si leggeva un valore unico. Stia tranquillo il protidogramma e nella norma.
[#18] dopo  
Utente 290XXX

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Gentile Dottor Baraldi,
La ringrazio molto per la celere risposta.
Vorrei precisare che non faccio abuso di alcool come dai valori di Gamma GT potrebbe essere sospetto; normalmente bevo una birra alla sera se esco con amici, e un bicchiere di vino a pranzo; non bevo superalcoolici e a volte bevo un amaro-digestivo dopo cena.
E' vero che ho una alimentazione scorretta, a cui sto cercando di porre rimedio, ma a cosa potrebbero essere dovuti valori di Gamma GT e ALT così alterati? Lei parla di stasi biliare. Potrebbe gentilmente darmi qualche dettaglio in più (visto che escluderei cause relative all'alcool come detto sopra)?
In quanto alla leggera ernia discale, visto che leggera è possibile che dia dolori così evidenti e persistenti all'anca e al piede destro? Grazie per la preziosa considerazione.
Paolo
[#19] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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I valori delle Gamma GT ed anche le ALT risentono molto sia di un uso di bevande alcoliche, ma non e' il suo caso, sia per le Gamma di uno svotamento colecistico non perfettamente regolare che porti ad un ristagno di bile in colecisti ( stasi biliare) tanto che vi sono farmaci come l'acido ursodesossicolico che vengono utilizzati in questa evenienza oltre che come funzione primaria di dissoluzione di calcoli di colesterolo. Ritengo che nel suo caso una dieta regolare e priva di cibi eccessivamente grassi con una vita regolare dovrebbe ridurre i valori di cui sopra. Ne parli con il suo medico di famiglia. Per il problema dell'ernia discale e' opportuna una consulenza ortopedica per una valutazione approfondita del caso.
[#20] dopo  
Prof. Alessandro Caruso
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Egr. sig. Paolo, a parte la normale diatriba tecnica tra colleghi, in cui ero intervenuto proprio stigmatizzando il tutto in virtù del fatto che “ al sig. Paolo di Milano che principalmente “ soffre di mal di schiena ” con una lombosciatalgia e con un corteo di sintomi vaghi e non ben definiti, possa interessare poco qualsiasi discussione tecnica, qualsiasi dibattito, su qualunque base ",le voglio chiarire che se rilegge il suo post del 15 marzo scorso, a cui avevo risposto in virtù della sua patologia lombosciatalgica dandole degli iniziali suggerimenti, lei non aveva dato alcun esito degli esami ematochimici e della tac , ma aveva detto solo delle prescrizioni di tali accertamenti.
Adesso nel post del 26 marzo descrive gli esiti degli esami
da lei eseguiti e vedo che per quanto concerne gli esami ematochimici le ha già risposto e ripetutamente in maniera esaustiva e brillante il collega microbiologo, mentre per la Tac al rachide lombare le posso dire che Lei non ha, a leggere il referto della tac, un'ernia discale lombare, ma una protrusione discale, il che è ben diverso, ovvero una situazione meno seria e che lei può risolvere senza l'intervento chirurgico.
Comunque , a parte il fatto che sia necessaria una RMN lombare, come le avevo già detto e come già suggerito anche dal collega microbiologo deve consultare uno specialista ortopedico di Milano il quale valutando attentamente tutto e sopratutto facendole un'esame clinico-funzionale completo stabilirà il da fare.
Magari dopo si affidi anche ad un Fisiatra per la fisiochinesiterapia della colonna vertebrale.
Cordiali saluti
Alessandro Caruso
Specialista Ortopedico-Traumatologo//Fisiatra
Messina

[#21] dopo  
Utente 290XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dott. Caruso,
Grazie per la sua preziosa risposta. Procederò quanto prima ad effettuare una RMN lombare e ad una visita ortopedica approfondita. In questi giorni ho effettuato anche Ecografia addome completa: prostata, reni, vescica, pancreas in ottimo stato; fegato un po' ingrossato e grasso forse dovuto ad una epatite asintomatica avuta in passato. Adesso mi chiedo: quali sono i rischi di chi ha avuto una epatite asintomatica? Voglio dire: cosa può comportare in futuro?
Quali accorgimenti devo avere affinchè questa (una volta diagnosticata) non arrechi danni futuri?
Grazie. Paolo
[#22] dopo  
Prof. Alessandro Caruso
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Le avevo già consigliato il 16 marzo, in risposta al suo primo post : si consigli con il suo medico curante che lo inquadrerà dai vari specialisti idonei.
Si faccia visitare da uno specialista in malattie infettive o da un medico internista e sarà nella giusta strada che può portare alla guarigione.
Cordiali saluti
Alessandro Caruso

[#23] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Gentile Utente,

al riscontro ecografico e' risultato un fegato lievemente aumentato di volume con note di steatosi (grasso ), probabilmente in relazione ad una alimentazione non corretta. Per sua estrema tranquillita', visto che parla di epatite ,aggiunga agli esami gia' fatti anche i markers dell'epatite A,B,C. Se l'epatite e' stata superata lasciando solo un riscontro anticorpale, credo che Lei possa stare tranquillo, modificando pero' il suo regime alimentare, ma questo per le ragioni che le ho spiegato in altra mia risposta.

Saluti

A. Baraldi
[#24] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio, lei purtroppo fornisce notizie anamnestiche a pezzettini, non tutte insieme, pertanto, come dicevo nella mia prima risposta, che riguardava anche la sua ultima domanda, effettuata Sabato 17 Marzo, ed in cui aveva messo gli esami, ma poiché la discussione avveniva sulla precedente domanda, ogni mia risposta era rivolta su questa.

Le dicevo che la sua sintomatologia poteva dipendere dalla infezione precedente da virus di Epstein Barr, come ben descritto in tutta la letteratura internazionale, questo può provocare anche le artriti reattive, oltre alla CFS, sindrome da stanchezza cronica, fibromialgia ed altre patologie autoimmuni, come le tiroiditi, sclerosi multipla, linfomi, molte altre che vengono man mano scoperte; ma può attaccare anche il fegato, quindi procurare
S-alanina aminotransferasi ALT 71 (min di 50)
S-Gamma Glutamil Transpeptidasi (gamma GT) 129 (10-71)
Abbastanza difficile che dipendano dalla dieta considerando i trigliceridi
Trigliceridi 62 (50-150)
colesterolo totale 196 (150-190)
e il fatto che lei afferma di non bere alccolici o fare stravizi dietetici, quindi questi valori dipendono sia dal virus Epstein Barr, ma anche da altri virus epatici, che sono entrati per la immunodeficienza procurata da questo virus. Non sono stati assolutamente cercati in maniera idonea.
Poi lei prosegue negli accertamenti ed effettivamente si scopre che ha “fegato un po' ingrossato e grasso forse dovuto ad una epatite asintomatica avuta in passato.”; ma chi ha provocato questa epatite asintomatica che è stata segnalata?
Conoscendo le caratteristiche del virus di Epstein barr, tutte queste problematiche possono essere state causate da lui, pertanto, la discussione non era poi tanto sterile, avevo già indicato in questo virus l’inizio delle sue problematiche, ma lo aveva indicato anche lei, nella seconda domanda.

Tante discussioni possono essere fatte, ma la eliminazione di questo virus si impone, considerato uno dei più pericolosi che attualmente sono presenti, non va assolutaemnte trascurato e nemmeno “passa da solo”, ma occorre una terapia appropriata per pocedere alla sua eliminazione, insieme a tutti quelli che ha fatto entrare, Cytomegalovirus, Epatite B, C, D,?.
saranno loro i responsabili? infatti considerate le loro caratteristiche possono essere tutti ancora attivi.

Saluti alberto Moschini.

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[#25] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Gentile Utente,

mi trovo in totale disaccordo con quanto detto dal collega precedente e ribadisco quanto da me detto nellle mie risposte.
Ancora una volta sono costretto a ribadire che per il virus EBV non esistono a tutt'oggi PROVE SCIENTIFICAMENTE VALIDE che provochi la CFS e che quindi i suoi disturbi come gia' detto possono determinarsi in seguito ad una alimentazione scorretta.

Saluti

A. Baraldi
[#26] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Aggiugo a quanto sopra che di pazienti con fegato lievemente aumentato e note di steatosi ce ne sono molti e con il cambiamento delle abitudini alimentari si possono ottenere risultati positivi.

A. Baraldi
[#27] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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E' veramente assurdo pensare che il virus EBV possa causare praticamente tutte le patologie di questo mondo. Scusate ma questo e' fare terrorismo psicologico.
[#28] dopo  
10161

Cancellato nel 2009

Sicuramente, lei ha pienamente ragione, ma deve ricordare che il virus è in grado anche di aggredire le cellule epatiche, inoltre se in quel fegato fosse presente effettivamente il Cytomegalovirus ed i virus epatici?
Quelle lesioni non vengono proovcate dalla alimentazione anche perché la persona ha detto chiaramente:
"Vorrei precisare che non faccio abuso di alcool come dai valori di Gamma GT potrebbe essere sospetto; normalmente bevo una birra alla sera se esco con amici, e un bicchiere di vino a pranzo; non bevo superalcoolici e a volte bevo un amaro-digestivo dopo cena."
Quindi quelle leioni dipendono sicuramente da una infezione virale, che va cercata.
Trascurare questo, limitarsi a dire che quelle alterazioni dipendono dalla alimentazione è veramente superficiale.
Mi dispiace per il colelga, ma la letteratura internazionale dice proprio il contrario.

Saluti alberto Moschini.

moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it





[#29] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Senta caro collega io non intendo dare seguito alla sua polemica.
Lei e' libero di pensare tutto quello che vuole in campo medico, la responsabilita' e' sua. Se vuole pensare che la steatosi epatica sia provocata dal virus EBV e' una sua libera scelta. Di estremamente superficiale e privo di riscontro scientifico ci sono tutte le sue considerazioni che non hanno fondamento secondo la SCIENZA. Se per lei una alimentazione sbagliata non puo' portare ad aumento di ALT e gamma GT e/o a note di steatosi evidentemente non ha visto i tanti pazienti che modificando le loro abitudini alimentari hanno visto regredire e rientrare nella norma i valori di questi e a tal proposito la invito a visionare un film molto interessante sui guai che provoca un'alimentazione scorretta con problemi seri a carico dell'organismo e notevole rialzo enzimatico senza che sia presente nessun fantomatico virus: il film s'intitola SUPERSIZE ME e' americano e lo si puo' trovare in qualunque negozio di DVD.
Per finire le voglio dire una cosa violando la privacy, ma quella mia e quindi lo posso fare. All'eta' di 12 anni ho avuto una mononucleosi guarita perfettamente e come me tanti altri pazienti. Oggi a 51 anni, corna facendo, sto bene e non ho nessun tipo di quelle sequele da lei tanto paventate. Caro collega la medicina e' una cosa seria, evitiamo di farla diventare una barzelletta.

A. Baraldi
[#30] dopo  
10161

Cancellato nel 2009


Egregio, ma se in quel fegato sono presenti Cytomegalovirus e virus Epatici, B, C, D, questi sono in grado di provocare le alterazioni presentate. Trascurare questa evenienza, ribadisco è superficiale e non scientifico.
"inoltre se in quel fegato fosse presente effettivamente il Cytomegalovirus ed i virus epatici?"
Chiaramente è stato detto che:
"Vorrei precisare che non faccio abuso di alcool come dai valori di Gamma GT potrebbe essere sospetto; normalmente bevo una birra alla sera se esco con amici, e un bicchiere di vino a pranzo; non bevo superalcoolici e a volte bevo un amaro-digestivo dopo cena."
Se lei è una delle persone che ha passato la mononucleosi senza avere problemi, esistono altre che non hanno questa fortuna, impedire loro di risolvere i loro problemi semplicemente perché la medicina convenzionale non è in grado si eliminarli, mentre la medicina biologica mi offre molte possibilità, non mi sembra opportuno. Non si può fare di "uno" una sattistica, ma anche se solamente esistesse una persona su 10.000 che ha sequele da infezione da EBV, è estremamente importamnte curarla e cercare in ogni maniera di risolvere i suoi problemi, senza trascurare niente. Il compito pricipale del medico è curare le persone, con ogni mezzo a sua disposizione, ed io alla medicina convenzionale, ho aggiunto la medicina biologica, in modo da avere maggiori possibilità terapeutiche. Le persone chiedono spiegazione dei loro disturbi e terapie per risolverli, fornirle è sempre stato il mio obiettivo principale.
La presenza di virus epatici, non è una barzelleta, ma realtà, riscontrabile con visite accurate ed esami specifici.
Saluti alberto Moschini.

moschinialberto@medicitalia.it

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[#31] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Senti caro collega,

per quanto mi riguarda intendo scrivere la parola FINE a questa polemica. Pensa quello che ti pare e pratica la medicina che ti pare (biologica, spaziale, turca, vietnamita ecc.ecc. ) ma l'utenza merita rispetto e non deve essere presa in giro con teorie strampalate che non stanno ne' in cielo ne' in terra. Io e i tanti come me continueremo a fare un lavoro serio in campo medico e non a vendere fumo. LA MEDICINA E' UNA COSA SERIA.
Con questo chiudo e non rispondero' piu' alle sue considerazioni; non ho tempo da perdere.