Utente 135XXX
Gentili dottori questo è stato un anno difficile. Mi sono lasciato con una ragazza, ho avuto la rosolia ed altre due volte l'influenza con febbre alta e placche. Ho fatto pochi esami ed spesso mi è capitato di discutere in modo veemente per incomprensioni con mia madre. Sono dimagrito di 10kg. Insomma un periodo molto stressante. Dopo tutto ciò due mesi fa durante una visita turistica sono salito velocemente in cima ad una torre di circa 100m ed ho avuto un calo di pressione con vertigini e malessere generale simile ad un attacco di panico. Da quel giorno ho avuto paura di avere un altro attacco, timore di prendere la metro, di andare troppo lontano da casa ecc. Dopo un mese dall'accaduto camminando ho avuto un altro attacco ed ho sentito delle strette al torace simili a crampi, tachicardia, forte paura e capogiro. Al prontosoccorso mi hanno sottoposto ad un normale ecg, misuramento pressione, auscultazione torace: tutto nella norma. Mi hanno fatto parlare con una psichiatra. Diagnosi: attacco di panico post stress. Ho fatto una cura omeopatica ed ho cercato di rilassarmi, anche se per una settimana ho avuto frequenti attacchi di panico, paventando infarti, aneurismi, ictus, meningiti, tumori e quant'altro. Con la forza di volontà sono uscito da quella fase acuta ed ora prendo bus e metro senza paura, anche se non mi sento dinamico come prima e sono ancora molto ansioso in quanto lo stress continua. Da un mese sento lievi dolori al petto che si irradiano soprattutto in corrispondenza dello sterno, poi nel costato, ed in corrispondenza dei pettorali intorno ai capezzoli. Questi dolori hanno diverse forme: dolori puntori (credo siano fitte intercostali), bruciori (soprattutto retrosternali), strette simili a crampi, altre volte ancora ho delle fibrillazioni (credo siano nervose) ai muscoli del costato o ai pettorali. Un'altra cosa che sento è una sorta di irritazione della pelle e dei peli sopra lo sterno. Ho mal di schiena e indolenzimento alla base del collo, forse dovuti al fatto che sono spesso seduto. Recentemente ho avuto una tracheite con tosse. Inoltre credo di soffrire di reflusso gastroesofageo (lieve senso di oppressione toracica, bruciori retrosternali che si irradiano in tutto il torace, nodo alla gola, frequenti eruttazioni, regurgiti acidi) che ho curato per una decina di giorni con Gaviscon. I fastidi tuttavia continuano ed anche se sono comunque lievi mi danno molta ansia e paura. Per stare tranquillo ho fatto anche un elettrocardiogramma sotto sforzo, superanto perfettamente con ottima ripresa. Premetto che non fumo e non ho mai fumato in vita mia, in passato ho fatto per 8 anni judo, e per tantissimi anni calcio (giocavo per ore e ore, senza mai fermarmi, senza avere nessun minimo fastidio). Ora purtroppo per l'università ho smesso. I miei genitori sono entrambi medici e mi dicono di stare tranquillo perché è tutto legato all'ansia. Voi cosa mi consigliate? Posso stare tranquillo? (Vorrei tanto!) Grazie!
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Dr. Paolo Scanagatta
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Buonasera,

In quello che ha descritto non vedo nulla che possa richiamare una sintomatologia di pertinenza chirurgico-toracica, e gli esami da lei eseguiti lo confermano (approfondirei semmai il discorso su un'eventuale gastrite o su una patologia da reflusso, anche perche spesso correlate a situazioni di stress).

Il mio parere è che i suoi genitori, con la loro esperienza, la stanno indirizzando correttamente, pertanto segua i loro consigli.

Cordiali saluti,