Utente 125XXX
Gentile dott.
mio padre a 75 anni è stato operato con tecnica TURP per rimuovera un adenoma alla prostata.
Ecco il risultato:
REFERTO ISTOLOGICO 8 prelievi peso 16,5 grammi

DIAGNOSI:

Frustoli di parenchima prostatico con quadro di iperplasia adenofibroleiomatosa; in uno dei previeni (n.5) si osservano 2 frammenti di tessuto fibromuscolare nel cui contesto sono presenti microfocolai di infiltrazione di adenocarcinoma bene differenziato.
Le indagini di immunoistochimica hanno mostrato negatività in tali elementi neoplastici per P63, Racemosi PSAP, Citocheratina 7,citocheratina 20ECDX-2. Tale reperto morfologico nonostante il quadro non sia dirimente, è compatibile in prima istanza con adenocarcinoma prostatico;non può escludere comunque una possibile origine metastica della lesione; si consigliano ulteriori accertamenti.
SECONDO LEI DOVREBBE FARE QUALCHE ALTRI ACCERTAMENTI DOVREBBE FARE?
sI PUò PENSARE CHE QUELLE CELLULE CARCEROGENE SIANO L'EFFETTO DI UN TUMORE INTESTINALE O IN QUALCHE ALTRO DISTRETTO?
GRAZIE MILLE!!

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Mauro Seveso
36% attività
16% attualità
16% socialità
CASTELLANZA (VA)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
gentile Signore,
il mio parere è che si tratti di un carcinoma prostatico incidentale cioè scoperto casualmente durante l'esecuzione di un intervento per una patologia benigna della prostata. Tale quadro occorre in circa il 5% dei casi. Nel caso di suo padre eseguirei soltanto uno stretto monitoraggio del PSA.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
110

Cancellato nel 2011
Gentile Utente, come correttamente ha sottolineato il collega potrebbe trattarsi di un Carcinoma prostatico incidentale, ma ci sono alcuni punti della diagnosi istologica da Lei riportata che non mi sono chiarissimi e riguardano la totale negatività (sic) degli esami immunoistochimici. Potrebbe essere utile una seconda opinione diagnostica istologica sul materiale esaminato ed eventualmente, se l'esaminatore lo ritenesse necessario, altre indagini immunoistochimiche atte a definire meglio il quadro osservato.
Cordialmente la saluto e mi tenga al corrente dell'evoluzione.
Maurizio Spinelli