Utente 134XXX
buona sera dottori
sono una donna di 45 anni appena compiuti, circa 10 anni fa ho avuto una trombosi venosa profonda alla gamba sx,dopo la cura con antiaggreganti,monocalza elastica per circa un anno, negli anni ho continuato ad assumere capsule di PRISMA o VESSEN al cambio di stagione , evitando l'esposizione prolungata al sole d'estate, di venire a contatto diretto con fondi di calore o di stare a lungo in piedi immobile e cose di questo tipo,la situazione circolatoria è ritornata normale.
L'Angiologo non mi ha prescritto farmaci per rendere più fluido il sangue ne una dieta particolare,non porto calze elastiche terapeutiche, tranne che per i gambaletti nei primi mesi estivi quando noto il gonfiore alle caviglie.

Esteticamente la gamba è bella non ci sono vene visibili esternamente, solo pochi vasi capillari evidenti,non fosse altro che è rimasta un po grossa rispetto alla dx; già a partire dal fianco sx si può notare un rialzamento.

Con il passare degli anni sento che questo rialzamento è aumentato come anche la circonferenza della coscia , della gamba e della caviglia; ultimamente provando dei vestiti estivi mi sono accorta che la spallina dx tende a scivolare spesso, come anche le borse a tracolla;
forse che la mia spalla dx è più bassa della sx per via del "gonfiore" della gamba?
a questo proposito considerate anche che ho l'alluce valgo,anche questa condizione può essere causa di sbilanciamento posturale?

Tengo a precisare che gli anni successivi all'evento mi sono sottoposta ogni anno ad un eco color doppler alla gamba,che ha rilevato appunto una buona ripresa circolatoria e una quasi normalità nella funzione della vena iliaca (da dove si è originata la trombosi), l'ultima eco l'ho effettuata circa 3 anni fa.

La mia domanda è appunto devo fare dei nuovi controlli a questo punto?
ci può essere una correlazione tra il gonfiore della gamba e lo sbilanciamento della spalla....devo effettuare una radiografia o è meglio affidarsi ad un ortopedico?

grazie per l'attenzione.

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

intanto complimenti per la perseveranza e per il modo costante in cui si è comportata da 10 anni a questa parte. nonostante rimarrà perplessa sull'introduzione sappia che le persone tendono a voler dimenticare le cose negative ed inevitabilmente si trascurano.

controlli come lei chiedeva possono certamente essere eseguiti ma dovrebbero essere preceduti da una visita clinica o del medico curante se esperto di tali patologie o dallo specialista chir, vascolare o angiologo.

per quanto riguarda l'asimmetria che lei descrive, i consulti a distanza hanno proprio questo limite, la assenza della visita, verosimilmente tutto parte dall'episodio di 10 anni fa. è abbastanza frequente la asimmetria a livello per esempio della porzione posteriore della gamba, quella generalmente definita polpaccio. proprio per questo è importante l'incontro ed il dialogo tra persona e medico. per esempio per la valutazione generale potrebbe essere importante acquisire informazioni ancora precedenti all'accaduto: se lei ha fatto sport e che tipo di sport, se è destrimana o mancina (esistono sport che tendono a rafforzare prevalentemente un lato esempio tennis) etc etc. per questi motivi le consiglierei di andare inizialmente dallo specialista vascolare, verificata la presenza e l'incidenza del problema (se presente), potrà essere indirizzata direttamente verso lo specialista più idoneo.

mi tenga informato

cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Signora,
come Le è stato giustamente prospettato un inquadramento specialistico ed un assiduo controllo periodico sono indispensabili in una patologia che, vissuta nella sua fase acuta molti anni prima, non raramente tende a manifestare le conseguenze successivamente nel tempo anche per prendere in considerazione una elastocompressione più idonea.
A questo proposito e per avere maggiori dettagli potrà dare un'occhiata al MinForma sull'argomento http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=93468 .
Non sono chiariti dal suo racconto la causa della TVP pregressa, i motivi per i quali non fu sottoposta a terapia anticoagulante (cosa diversa dagli antiaggreganti) e se siano stati valutati gli indici ematochimici di trombofilìa.
Quanto all'impressione di asimmetria del suo atteggiamento posturale, questo va valutato con opportuni rilevamenti e non è, a mio parere, sicuramente riferibile alla patologia venosa.
[#3] dopo  
Utente 134XXX

Iscritto dal 2009


grazie dott Catani!

ha ragione, ma l'evento è stato talmente scioccante alla mia età, dover restare immobile per settimane e dopo, essere limitata negli spostamenti fino a completa guarigione, alla fine mi sono sentita così fortunata che avrei fatto e farei, di tutto per far si che l'pisodio non si ripeta mai più, al meno lo spero.
I medici del reparto mi dissero che non c'era una dieta particolare da seguire per scongiurare il pericolo tranne forse bere tanta acqua e muoversi camminare molto.

Per rispondere alla sua domanda dottore: sono destrimana, non seguo uno sport in particolare, no tennis, il fatto che non faccio molto sport potrebbe essere una causa a sfavore della mia pregressa situazione circolatoria? e secondo lei
data la mia attività di impiegata costretta ad un lavoro di tipo pressochè sedentario,
un evento di questo tipo potrebbe ripresentarsi negli anni a venire?
rimango in attesa grazie.

Grazie anche a lei dott.Piscitelli! proverò a leggere sull'argomento.

Il mio medico curante al momento, non fece subito una diagnosi di trombosi venosa data l'età,succesivamente mi somministrò L'EPARINA,se non ricordo male, dopo la visita angiologica è iniziata la terapia vera e propria;

riguardo le analisi, ricordo di aver fatto un test emetologico per rilevare cause genetiche..., risultato negativo.
Rispetto all'attagiamento posturale può suggerirmi quali sono gli opportuni rilevamenti da valutare?
rimango in attesa grazie!