Utente 130XXX
Salve, sono un ragazzo di 24 anni. Il mio urologo mi ha diagnosticato una prostatite cronica abatterica e mi ha consigliato delle cure
che però non mi sembrano affatto risolutive. Queste cure consistono in bagni caldi con sale e camomilla e assunzione di soluzione Schoum
e, a necessità, di un anti infiammatorio piuttosto forte. Le prescrizioni un pò aiutano, ma non mi è chiaro se possano guarire o meno questo
disturbo. La terapia consigliatami è, a vostro parere, idonea, o dovrei integrare con qualche altro tipo di cura? Anche perchè i fastidi non
spariscono mai completamente, ma semplicemente si attenuano. Gli esiti della spermiocoltura sono negativi e non sembrano esserci infezioni.
Inoltre, vorrei chiedere se alcuni problemi di cui soffro da tempo, ma che ultimamente si sono aggravati, siano o meno riconducibili alla mia prostatite.
Da pochi mesi, infatti, il glande sembra molto più sensibile. Basta lo scorrere dell'acqua della doccia sul glande scoperto per provocare una sorta
di spasmo interno che coinvolge il pene e i muscoli interni della zona pelvica. Nei giorni in cui i disturbi della prostatite sono più
intensi, questi spasmi si presentano anche senza alcuna stimolazione fisica e sempre a pene flaccido.
Inoltre, durante la masturbazione, arrivo subito ad eiaculare
anche a pene quasi flaccido. Ho anche notato che, oltre a questa estrema sensibilità, non riesco più a raggiungere una erezione piena.L'erezione
c'è, ma non come fino a qualche mese fa. Sono piuttosto preoccupato. Questi disturbi possono essere causati dalla prostatite cronica abatterica, o
dovrei ricercare altre cause, magari psicologiche?
Vi ringrazio per la vostra disponibilità.

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[#1] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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salve.
da una parte le prostatiti hanno il vizio di recidivare anche con le terapie e dall'altra occorre che ci si armi di pazienza e tenacia nel perseguire il risultato.
potrebbe chiedere al suo urologo di essere un pochino più incisivo nella terapia. spesso, poi una sintomatologia varia accompagna la prostatite.personalmente credo poco alla causa psicologica.
nulla posso dirle da qui sulla sensibiltà locale se non di portarla all'osservazione medica.
cordialmente
[#2] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per aver risposto così celermente alle mie domande. Secondo il suo parere, nel mio caso sarebbe più indicato rivolgermi nuovamente al mio urologo, o ad uno specialista in andrologia? Vorrei precisare che non ho mai avuto rapporti sessuali. Specifico questo perchè ho letto che alcuni medici tendono a minimizzare questi problemi in quanto sostengono che per parlare, ad esempio, di eiaculazione precoce e rivolgersi ad uno specialista per questo tipo di disturbi si debba aver provato questi disagi durante un rapporto sessuale. Un andrologo potrebbe essere, quindi, più indicato nel mio caso o potrei rivolgermi comunque al mio urologo?
[#3] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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risenta, in prima istanza, il suo urologo.
[#4] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio.
Cordiali saluti.