Utente 136XXX
Buongiorno,ho il marker epatite C positivo, ma HCV RNA quantitativo e qualitativo negativo (transaminasi nella norma, ecografia all'addome nella norma). Cosa significa? Siccome nel 1984 effettuai alcune trasfusioni di sangue, può significare che ho contratto la malattia allora ed ora sono rimasti gli anticorpi pur essendo io perfettamente guarito?Grazie
[#1] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
48% attività
8% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2006
A livello clinico la malattia spesso decorre in modo asintomatico e molti pazienti soltanto casualmente vengono a conoscenza del proprio stato; poi , dopo l'episodio acuto si può verificare, in alcuni casi, ritengo sia la suo situazione, la guarigione con la scomparsa di HCV RNA e transaminasi normali. Il criterio per considerare un soggetto guarito è la negatività di HCV-RNA per un periodo di sei mesi, un anno. A guarigione avvenuta possono persistere positivi gli anticorpi anche per sempre. Ritengo, però, che alla domanda se mettere in relazione la malattia alle trasfusioni fatte non sia possibile, allo stato attuale , essendo ormai passati tanti anni, dare risposte di certezza. L'unico ulteriore consiglio che mi sento di dare, se non l'ha già fatto, è di fare anche una visita infettivologica.
[#2] dopo  
Dr. Mario Corcelli
52% attività
12% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2009
Gentile Utente,

oltre a quanto correttamente detto dal collega Baraldi, mi è doveroso darle una ulteriore informazione di carattere medico-legale

Se ha subito trasfusioni di sangue nel 1984 e ne conserva ancora la documentazione, sempre che nel frattempo non sia incorso in altre occasioni di rischio di contagio (interventi chirurgici, cure odontoiatriche, partner positivo per epatite C), può tentare di richiedere l'indennizzo allo Stato ai sensi della Legge del 25 Febbraio 1992 nr 210.

Infatti, il virus dell'epatite C fu scoperto dalla scienza medica solo nel 1989; tant'è che questa epatite prima di allora veniva chiamata "non-A non-B"
Una volta scoperta la procedura di laboratorio per identificare il virus nel sangue, col DM 21 luglio 1990 fu reso obbligatorio in Italia il test dell'epatite C sulle sacche di sangue dei donatori.

Anche se sono passati 25 anni, i termini per la domanda di indennizzo (di 3 anni) decorrono dal momento in cui si è venuti a conoscenza dell'infezione.

Ripeto, sempre che possa provare con la documentazione clinica dell'epoca di essere stato sottoposto ad emotrasfusioni e sempre che nel frattempo si possano escludere altre occasioni di contagio.

Per leggere il testo integrale della Legge e la procedura per avviare la domanda di indennizzo, vada a questo link:
http://www.medico-legale.it/legge_210_del_92_sul_sangue_infetto.html

Cordiali saluti.