Utente 297XXX
salve, mi chiamo luca e ho 20 anni. Sono stato operato il 06/04/06 di varicocele sx (legatura bassa) e l'11/10/06 di circoncisione. Il varicocele non è risolto e dovrò rioperarmi (spero che sia normale che possa capitare).Sentendo il consulto di un andrologo via internet mi è stato detto che relativamente al varicocele vanno eseguiti alcuni esami che non mi sono stati prescritti dagli andrologi ai quali mi sono rivolto (coltura del secreto prostatico, spermiogramma, analisi biochimica dello sperma, ecografia scroto testicolare con fase doppler, ecografia transaddominale e transrettale con fase doppler, dosaggio ematico di psa, fosfatasi acida prostatica). Esami che sono stato io a dover richiedere poichè da dicembre avverto un gonfiore a livello addominale che, sempre dal consulto online, mi è stato detto essere relativo a una congestione pelvico-prostatica (che ha causato il varicocele). In definitiva potrei avere una prostatite. Gli esami sopra citati non sono normale routine in caso di varicocele? Se si, perchè nessun andrologo (mi hanno visitato almeno in 4) me li ha prescritti? Siete d'accordo con il fatto che potrei avere una congestione pelvico-prostatica che ha causato il varicocele? Grazie per un eventuale risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Lodovico Vaggi
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L'AQUILA (AQ)
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Gentile utente, mi sembra davvero eccessiva la lista degli esami che dovrebbe fare un giovane di 20 anni con varicocele! Per questo problema, e prima di procedere ad un reintervento, visto che ha una recidiva, basta e avanza fare un esame del liquido seminale presso un laboratorio che abbia esperienza in questo tipo di esami, ed eventualmente un ecocolordoppler scrotale. Non certo il PSA(!!?) e gli altri esami proposti. Per la diagnosi di prostatite è indispensabile per prima cosa la visita di una specialista andrologo o urologo, il quale prescriverà eventualmente accertamenti (eco prostata ecc.)Inoltre non sono affatto d'accordo che una congestione pelvico-prostatica possa causare un varicocele.
Per quanto riguarda la cura chirurgica della recidiva di varicocele, consiglierei un intervento inguinale basso con tecnica microchirurgica o una scleroembolizzazione (entrambi in mani esperte!).
Cordiali saluti. Lodovico Vaggi
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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NAPOLI (NA)
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caro utente,
come le ha detto il collega basta cje esegua uno spermiogramma per valuare se in realtà esiste una sofferenza testicolare e per cui è conveniente rioperare , invece per quanto concernme la prostatite, questa è una malattia molto comune nei ragazzi, però le consiglio anche una visita urologica
[#3] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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Non esiste alcuna correlazione tra "congestione pelvica-prostatica" e varicocele. Il varicocele recidivo deve essere ritrattato o chirurgicamente o con una scleroembolizzazione selettiva. Diffidi di coloro che le suggerisco iter diagnostici così farraginosi. La visita clinica è l'esame principe per fare questo tipo di diagnosi, la strumentale va eseguita con una eco-scrotale e con uno spermiogramma.
Cordiali saluti,
dott. Daniele Masala.
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore 29705,

concordo con gli altri colleghi nel ritenere la lista degli esami proposti come eccessiva e direi sostanzialmente inutile a definire il suo problema.
Molti Specialisti tendono a chiedere una "marea" di esami semplicemente per "dare l'impressione " di aver valutato ogni aspetto del problema.
Quando mai una congestione pelvica ha causato un varicocele ?
Io non lo so. Si rivolga direttamente e personalmente ad uno specialista. Nella sua zona ne esistono di validi
Cari saluti
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Luca Giliberto
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TREVIGLIO (BG)
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Gentile utente, concordo con i colleghi per la correzione microchirurgica con legatura bassa o la scleroembolizzazione di varicocele recidivo. Utile eseguire spermiogramma ed ecocolordoppler scrotale di conferma della recidiva e naturalmente visita andrologica.
Cordiali saluti
Dott. G.L. Giliberto
Carpi
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore ,
vista la sua giovane età , concordo con la stategia chirurgica già indicatale dai colleghi che mi hanno preceduto , previa naturalmente attenta rivalutazione della sua situazione clinica.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta.
[#7] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
dalla Sua mail emerge una grande confusione. Di cui Lei non ha nessuna colpa, ci mancherebbe altro. Non condivido nulla o quasi sia delle diagnosi che Le sono state proposte dai vari Colleghi che L'hanno curata e nemmeno le motodiche di laboratorio e/o strumentali indicateLe per raggiungere tali diagnosi, a dir poco fantasiose. Spesso un paziente finisce involontariamente in uno dei tanti cosiddetti Centri Medici Polispecilaistici che appunto, per definizione, effttuano tali e tante prestazioni diagnostiche che è difficile non avere il dubbio che alcune di queste vengano prescritte "solo" per la comdodità di potrele effettuare nella stanza accanto o al piano di sotto...e non voglio aggiungere altro.
Adesso che fare?
Le dovrei dire di rivolgersi, per la recidiva del Suo varicocele, al Chirurgo che L'ha operata. E per la Sua presunta prostatite al Collega Andrologo che L'ha sta seguendo. Ma francamente non me la sento e quindi Le dico di sottoporsi a nuovi controlli clinici presso una Struttura Pubblica davvero qualificata, Universitaria od Ospedaliera, vicino al Suo luogo di residenza.
E' il mio parere, sia chiaro.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione dei Suoi problemi ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#8] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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sono anch'io meravigliato da tutti quelli esami scritti che non hanno nessun significato se non sono mirati a cercare un tipo particolare di patologia
i nostri consigli devono sempre essere vagliati dai colleghi che seguono il paziente direttamente perchè a noi manca via web la parte importante dell'esame obiettivo
[#9] dopo  
Utente 297XXX

Iscritto dal 2007
grazie mille a tutti voi per il vostro prezioso parere. Purtroppo ormai nella mia condizione la confusione è tanta. In ogni caso venerdi 30/03 andrò a farmi visitare da un andrologo ritenuto molto competente. ciao e grazie ancora.
[#10] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
attendiamo con ansia particolare il responso della visita con il Collega "ritenuto" molto competente.
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#11] dopo  
Utente 297XXX

Iscritto dal 2007
buongiorno a tutti. Venerdi scorso sono andato a farmi visitare dall'andrologo che mi avevano consigliato. Mi ha confermato che il varicocele sarà da rioperare tramite iniezione di liquido di contrasto per vedere qual è il vaso "difettoso". Per il resto mi ha detto che è tutto a posto anche se lo sperma continua a uscire con poca spinta in fase di eiaculazione e le erezioni mattutine sono rare (per le erezioni ha detto di non preoccuparsi). Mi opererò fra un mese circa. Gradirei un votro parere. Grazie per un eventuale risposta.
[#12] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
non saprei cosa aggiungere, a meno che Lei non sia più chiaro circa il parere espresso dal Collega, e circa la metodica e gli esami preoperatori consigliati.
Affettuosi auguri
Prof. Giovanni MARTINO
[#13] dopo  
Utente 297XXX

Iscritto dal 2007
L'andrologo da cui sono andato venerdi, come tutti gli altri prima di lui che mi hanno visitato, mi ha detto che era tutto a posto partendo dal presupposto che ho 20 anni. I miei problemi rimangono gli stessi, sono reali, e probabilmente indicano un qualche problema alla prostata. In ogni caso non mi ha detto di fare alcun esame. Ne consegue che l'unico modo per farsi curare sia quello di avere almeno 50 anni...fino ad allora continuerò a tenermi i miei problemi che non significano niente per nessuno specialista solo perchè sono giovane e quindi sano...Mi ha semplicemente detto di seguire una dieta equilibrata (non so se in relazione a una eventuale prostatite). Scusi per il sarcasmo ma non vedo come si possano escludere problemi senza fare esami e partendo solo dal presupposto dell'età. Grazie per una risposta.
[#14] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

se lo specialista che ha potuto visitarla ha ritenuto di giungere ad una diagnosi senza richiederle accertamenti, probabilmente avrà ritenuto che non fossero necessari.
Segua i suoi consigli e non vada a cercare altri pareri
Cari saluti
[#15] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
comprendo il Suo stato d'animo. Ma il problema resta quello che è: un Collega Specilaista l'ha visitata, ha fatto uan diagnosi ed ha consigliato dei rimedi. E' chiaro che Lei troverà una schiera di altri Specialisti che saranno d'accordo con questa valutazione ed altrettanti che non lo saranno. Comprende che cominciando a dubitare ...si entra in un "loop" senza fine. Credo che la cosa migliore da fare sia seguire i consigli e l'atteggiamento teraputico di un solo Collega, quello che fra tutti gli interpelalti Le ispira maggior fiducia. Ad un patto però: 1) che Lei infromi il medico di qualsiasi variazione ins enso pegiorativo e non della storia clinica e 2) che il Medico non sottovaluti i Sui segni e sintomi, magari in maniera un pò troppo superficiale. Se ciò accadesse, allora si occorrerebbe cercare un altro parere.
Non vedo altra possibilità.
Auguri affettuosi per tutto e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO