Utente 588XXX
Egregi Dottori,
ho 40 anni e desidererei avere una delucidazione sul discorso "protesi morbida", in quanto, soffrendo di disf.erettile venocclusiva e non rispondendo bene a farmaci orali e intracavernosi, sono stato indirizzato da un andrologo 8dopo tutti gli esami ed acertamenti del caso) verso questa scelta (protesi semirigida morbida).
La mia domanda/dubbio è il seguente:
se oggi soffro di fuga venosa che non mi permette di mantenere un' erezione rigida per la penetrazione (dopo pochi minuti anche dopo l'assunzione di viagra e simili l'erezione diminuisce sensibilmente), come agisce la protesi morbida in questo senso? cioè, la protesi da sola non ti da una rigidità completa, ma ha bisogno dell'erezione complementare del soggetto per poter dare al pene quella rigidità sufficiente per il rpporto sessuale. Ma se il soggetto soffre di fuga venosa, lo soffrirà anche dopo l'intervento no? quindi c'è la possibilità che alla fine il soggetto si trovi con un pene "barzotto" e non sufficientemente rigido? o la protesi riesce a limitare la fuga venosa? questo è un concetto che non ho ben capito e sul quale mi sarbbe molto utile avere un parere da voi esperti medici del settore.
Ringrazio anticipatamente di cuore.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

una protesi semirigida, malleabile , come quella a lei proposta, inserita nei corpi cavernosi, già permette da sola una penetrazione e "bypassa" un problema "venoso".

Poi, se desidera avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

Un cordiale saluto.

[#2] dopo  
Utente 588XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio Dottore per la risposta, quello che volevo precisare è che a me è stata proposta una protesi morbida ssda (credo sia la più "morbida" e sottile), non tanto una semirigida... a dire il vero, per quello che mi è sembrato di capire, la sola protesi non da una percentuale di rigidità adeguata alla penetrazione, ma occorre che nel soggetto vi sia erezione complementare che sommandosi a quella della protesi dovrebbe poter permettere il raggiungerimento della rigidità necessaria.
Non è così? Se invece così fosse, ritorniamo alla domanda iniziale, se il soggetto è affetto da fuga venosa, non mi spiego bene come si comporta questa protesi? può soddisfare le aspettative?
Grazie ancora.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

sulla "semirigidità" della protesi che le hanno proposto le ricordo (ripeto se quello è il dispositivo protesico indicatole) che SSDA è un acronimo per dire protesi di: Silicone Semirigida Dinamica Antiestrusione e quindi si ritorna alle mie considerazioni già fatte alla prima risposta datale.

Che io sappi poi non esistono in commercio protesi peniene che già da sole non permettono un rapporto sessuale di tipo penetrativo; poi è chiaro che, se si ha anche un'erezione supplementare, questa non "guasta".

Un cordiale saluto.





[#4] dopo  
Utente 588XXX

Iscritto dal 2008
Grazie ancora Dott. Beretta, quello che mi dice mi conforta molto. In realtà, anche cercando per la rete, avevo trovato questo passaggio che riporto riguardo la descrizione delle protesi soffici e che mi aveva un pò spiazzato:
"Negli anni '90 Subrini sviluppa un nuovo tipo di protesi in silicone soffice. Questo tipo di protesi è indicato per il trattamento di un ristretto numero di patologie a causa di un grande limite: in assenza di erezione complementare non si può raggiungere una rigidità tale da fornire una buona capacità penetrativa, e quindi non consentono una soddisfacente attività sessuale..."

Tutto questo mi aveva fatto pensare che effettivamente le protesi più soffici oggi disponibili, avevano bisogno comunque dell'erezione complementare al fine di ottenere un risultato accettabile, ma a quanto pare non è così, vero?
Grazie tante ancora.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

le protesi da lei indicate sono, tra le semirigide, quelle più morbide ma non sono malleabili (cioè non hanno un'"anima" metallica) e quindi, quando non si usano, bisogna comunque indossare delle mutande un pò "contenitive" per poterle posizionare come e dove si vuole.

Un cordiale saluto.
[#6] dopo  
Utente 588XXX

Iscritto dal 2008
ma tali protesi riescono, gentile Dottore, a produrre un'erezione soddisfaciente per il soggetto e per la partner?

Coardiali saluti
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

se l'indicazione clinica è corretta sì!

Detto questo poi io personalmente preferisco le protesi semirigide di tipo malleabile perchè hanno un dispositivo di sostegno interno che le rende più "mascherabili".

Ma, a questo punto, penso che se lei vuole avere informazioni più dirette e anche corrette deve riparlarne con il suo andrologo-urologo, cioè colui che ha dato l'indicazione ad intraprendere la strada chirurgica.

Un cordiale saluto.