Utente 884XXX
Gentilissimi

sono in cura da un andrologo per la mia eiaculazione precoce, di cui soffro da sempre. Esami clinici hanno finora dimostrato (a quanto pare) che non ci sono complicazioni organiche. Sotto consiglio del mio medico ho provato a sfruttare il ritardo dell'eiaculazione causato dallo Zoloft (50 mg.) per vedere se c'erano prospettive. Ma niente (o pochissimo, nell'ordine di secondi) è cambiato. Ho parlato con un paio di psicologi e psicoterapeuti i quali mi hanno suggerito di cominciare un percorso per eliminare l'ansia come probabile causa del disturbo, anche se non ho mai sofferto di crisi d'ansia e il mio umore è sempre stato piuttosto stabile e sereno.

Mi chiedo: una terapia come ad esempio il Training Autogeno di Shultz, o altre terapie anti-stress possono essere talmente efficaci da risolvere un'eiaculazione precoce molto accentuata (sotto il minuto, anche in fase di masturbazione)??

grazie

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,mi limito a sottolineare come,personalmente,preferisca un interventocombinato andrologo-psicosessuologo,specialmente nei casi "resistenti" all'una e all'altra strategia.La informo che,da qualche mese,e' in commercio il primo farmaco con indicazione specifica per la terapia della EP (la dapoxetina).Cordialita'.
[#2] dopo  
Utente 884XXX

Iscritto dal 2008
Ho saputo della dapoxetina, ma sinceramente sono rimasto deluso nell'apprendere che, dato il costo elevato, non si può usare con frequenza regolare, ma solo "on demand". Il che, considerato che il rimedio cura il sintomo e non la causa, non fa che portarmi al punto di partenza.. Vorrei invece andare alla radice del problema e capire se effettivamente posso risolverlo con una terapia psicologica, dato che a livello organico sembra tutto regolare...
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

le osservazioni del collega Izzo sono corrette come pure sagge mi sembrano le sue considerazioni finali.

Se desidera poi avere più informazioni dettagliate sulla "nuova" terapia le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=73034 .

Un cordiale saluto.