Utente 136XXX
Buongiorno, ho 37 anni, ad inizio Ottobre giocando a basket il pallone mi ha colpito il mignolo della mano sinistra e, pur non provando nessun dolore, mi sono accorto che non riuscivo più a sollevare l'ulitma falange. Al pronto soccorso ortopedico mi hanno prescritto uno splint statico (se ricordo bene il nome) per 35 giorni, per riattaccare il tendine estensore rotto. Così ho fatto, un mio amico fisioterapista me lo ha anche "messo in asse" con piccole strisce di cerotto in tessuto e poi messo dentro lo splint. Il dito è rimasto immobile per addirittura 42 giorni ma, una volta tolto il tutore, sebbene il tendine sembrava riattaccato, la punta pendeva un po'. Allora dopo due volte ho smesso di fare gli esercizi consigliatimi con spugna e acqua salata e l'ho rimesso nel tutore. La prossima settimana farò un'ecografia. Secondo voi, tornerà a posto portando ancora lo splint? Per quando tempo? O devo essere operato? Rivorrei il mio dito a posto!
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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Il tutore va tenuto in permanenza per 6 settimane senza MAI toglierlo, e la interfalangea distale deve essere in iperestensione per consentire l'avvicinamento dei due monconi del tendine. Alla rimozione io lascio il tutore ancora per una decina di giorni soprattutto di notte, per controllare l'evoluzione.
Non so cosa siano gli esercizi che dice ma una flessione su tessuto cicatriziale immaturo può allungare le fibre di quello che dovrà diventare cicatrice del tendine e quindi diminuire la possibilità di estendere la falange ungueale.
L'ecografia non credo che Le dia informazioni decisive: la lesione tendinea dovrebbe essere colmato da un tessuto cicatriziale disordinato e dare una immagine poco significativa. Tenendo lo splint da ancora al tendine la possibilità di guarire, ma se le fibre sono allungate, come Le ho detto, l'efficacia dell'estensione può essere incompleta. Un intervento consiste nella asportazione della cicatrice in più e in una nuova sutura: praticamente torna da capo al momento della lesione e deve rifare la stessa strada. Se la flessione è modesta bisogna pensarci bene prima di decidere per l'intervento, il cui risultato del resto non può essere garantito; del resto la forza rimane invariata.
Dia un'occhiata nel mio sito alla descrizione del dito a martello
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 136XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dottore,
La ringrazio per la sua esauriente risposta!
Ricapitolando: dopo 42 goirni ho tolto il tutore, il tendine appariva saldato ma l'ultima falange un po' piegata, ho fatto due volte esercizi in acqua salata piegando la mano ma ho intuito che era meglio lasciar perdere e ho rimesso il tutore.
Secondo Lei ormai non c'è più niente da fare perchè si è saldato non correttamente, o col tutore in iperestensione per altre settimane posso migliorare la situazione?
Grazie ancora!
[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Io proverei a tenere il tutore altre tre settimane. Poi occorrerà rivalutare la situazione, perché a quel punto la lesione tendinea dovrebbe essere cicatrizzata.
Ci tenga aggiornati
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 136XXX

Iscritto dal 2009
Buona sera Dottor Donati,
dopo aver fatto un'ecografia, che evidenziava anche se in maniera non chiarissima il processo di cicatrizzazione ina atto, ho seguito il Suo consiglio e ho tenuto il tutore per altre tre settimane. Oggi l'ho tolto e il dito è effettivamente dritto e l'ultima falange non pende più, sembra proprio che il tendine si sia finalmente "saldato"!
Come mi dicevano in ospedale, ora devo iniziare la fase di "svezzamento", ossia portare ancora il tutore di notte per tre settimane e di giorno cominciare a toglierlo in maniera progressiva (stare senza per alcuni minuti sempre più col passare dei giorni).
Lei che ne pensa? Che modi e tempi consiglia?
Grazie di tutto.
[#5] dopo  
Dr. Umberto Donati
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I tempi sono quelli già detti. Tenga il tutore di notte e veda come va di giorno: non si preoccupi se perde un po' di estensione. Più è prudente e migliore è il risultato. Segua le prescrizioni di chi 'ha visitata
Cordiali saluti