Protrusione discale l2-l3

CARO DOTT.
Da diversi anni soffro di forti dolori alla schiena, ma da circa un anno i dolori sono insopportabili e non mi fanno ne' lavorare ne' riposare. Ho fatto un RMN COLONNA LOMBARE e mi e' stato diagnosticato quanto segue:
- l'osteocondrosi appare particolarmente evidente a livello dell'osso subcondrale sottostante le limitanti somatiche contrapposte ed adiacenti al disco L2-L3.
-A livello dello spazio intersomatico L2-L3 presenza di protrusione discale ad estrinsecazione centrale laterale destra.
Tra le cure che ho fatto ma senza risultati, ci sono:
-infiltrazioni di medrol;
-FANS;
-busto ortopedico;
-busto rigido in resina.
Mi hanno visitato sia ortopedici sia neurochirurghi, ma ci sono pareri contrapposti, alcuni dicono che fare un'operazione non risolverebbe niente anzi potrei peggiorare e che dovrei fare per aiutarmi nuoto e dimagrire un po' (anche se sono dimagrito di 7kg)dal momento che la mia costituzione fisica e' abbastanza robusta e peso 110kg, altri dicono che nelle condizioni in cui sto non ho altra scelta che sottopormi ad un intervento chirurgico.
Vorrei capire cosa fare, se devo sottopormi ad un intervento e che tipo, o se ci sono delle altre terapie. Attendo con ansia una risposta, cordiali saluti.
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Dr. Antonio Colamaria Neurochirurgo 113
Gent.le Signore,
per poterLe dare un consiglio migliore andrebbe visitato accuratamente e visionata tutta la documentazione iconografica in suo possesso.
Distinti saluti

Dott. Antonio Colamaria
Neurochirurgo
Ospedale Consorziale Policlinico
Piazza Giulio Cesare, 11
70124 - BARI
Tel. 080/5592335 - 334 - 374
Fax. 080/5592001
Email: acolamaria@libero.it

Antonio Colamaria - Specialista in Neurochirurgia

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Cardiologo, Medico internista attivo dal 2006 al 2008
Cardiologo, Medico internista
In attesa di un parere chirurgico riduca il dolore con Lyrica 75 mg 1 cp 2 volte al dì (ogni 12 ore). Questa nuova categoria di farmaci, non ancora entrata nell'uso comune, riduce il dolore riducendo la trasmissione dell'impulso doloroso ed ha meno effetti collaterali dei farmaci che normalmente si usano,che Lei ha già provato, inoltre sono più efficaci!
Se il dolore, come Le auguro, si ridurrà e poi sparirà curi di più il suo apparato muscolo scheletrico svolgendo attività fisica mirata (lasci perdere il nuoto non è adatto!): seguito prima da un fisioterapista e poi da un personal trainer ed infine perda ancora peso... Non è una strada semplice e rapida quella che Le indico ma è la più efficace e duratura in quanto anche se vi dovesse essere un'indicazione chirurgica si ricordi che avrà tutto il resto del rachide che potrà, nel tempo, nuovamente manifestare alterazioni quindi dovrà occuparsi di più e tutti i giorni della sua schiena soprattutto quando starà meglio. Auguri