Utente 298XXX
Buongiorno gentili Dottori,
è da qualche settimana che mi sto per così dire informando riguardo questa pratica che pare venga utilizzata da sempre più persone e che, date le tantissime testimonianze anche su svariati forum non aventi alcuno scopo di lucro ma volti solo alla gratuita diffusione di tali tecniche, sembra effettivamente produrre significativi risultati.
Volevo chiedere a qualcuno di voi delucidazioni a riguardo, anche in relazione ad eventuali rischi che, nonostante si sia soggetti "sani" e coscienziosi nello svolgere gli esercizi senza strafare, possono eventualmente nascere nello svolgimento di tali pratiche.

Per essere più chiaro, dato che alcuni di voi potrebbero ignorare l'argomento, riporterò il principio fondamentale su cui si basano tali pratiche.
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Quando abbiamo una erezione il sistema nervoso spinge il sangue dentro i vasi sanguigni dei tre canali che attraversano il pene (corpora cavernosa), forzandoli a riempirsi ed espandersi: questi canali, dilatandosi, provocano l'erezione del pene. La grandezza e la rigidità del pene in erezione può anche variare da persona a persona, ma è sempre causata dal maggior afflusso di sangue al pene: piu' sangue riesce ad affluire, più il pene è lungo, duro e sano.
Una erezione debole, quindi, è semplicemente causata da un insufficente afflusso di sangue nel pene. Se riusciamo ad aumentare il normale apporto di sangue nel pene durante una erezione, aumenteremo conseguentemente la rigidità dell'erezione.
Al fine dell'ingrandimento del pene è necessario inoltre acquisire una maggiore capacità di riempimento, capacità che può essere aumentata semplicemente stimolando adeguatamente i tessuti e le cellule che formano il corpora cavernosa.
Ad un primo livello gli esercizi di allungamento del pene svolgono egregiamente la funzione di elasticizzare e rinforzare le cellule del pene, in modo da tonificarlo e mantenerlo più in forma.
Ma la vera peculiarità di questi esercizi manuali è senza alcun dubbio la crescita permanente dei tessuti interni e quindi l'aumento della lunghezza del pene.
Ciò infatti è la semplice conseguenza di un efficace allenamento: quando un muscolo o un tessuto viene sottoposto a un certo tipo di stress e sforzato adeguatamente, sviluppa delle micro-lacerazioni cellulari che vengono successivamente riparate dall'organismo (che rigenera le cellule quando il muscolo è a riposo).
Questo stesso processo di micro lacerazione cellulare se avviene senza alcuna forzatura, in modo assolutamente naturale, farà sì che le nuove cellule siano più "grosse" e sane delle precedenti e le supereranno in numero. Ecco perchè l'allenamento è in grado di farci ottenere una massa maggiore e quindi aumentare lunghezza e circonferenza del pene, logicamente entro certi limiti natuarali.
Alcuni soggetti, dopo anni di allenamenti, hanno riscontrato aumenti in lunghezza addirittura di 5-6 cm.
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Vi prego di rispondermi senza pregiudizi, so che per voi è difficile "accettare" qualcosa su cui non siano finora state fatte valide analisi scientifiche. Ma in tutta sincerità, questa è una realtà che non si può ignorare ed è necessario che chi come voi ne ha la capacità inizi ad esaminarla al fine di sottolinearne pregi e difetti, ovvero i rischi che si corrono ed i reali benefici che ne derivano.
Grazie per la disponibilità che sono certo dimostrerete.

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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Caro lettore 29897,

sono tutte procedure apparentemente corrette sulla base dei dati forniti da chi le propone o le vende. Sono del tutto simili alle istruzioni per costruirsi un missile spaziale utilizzando una pentola a pressione, un tubo della stufa in metallo, della polvere pirica, uno spazio in giardino come pista di lancio etc etc.
E' più probabile che il "missile" scoppi che di arrivare nello spazio!!
Creda a me, lasci perdere !!
[#2] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettore,

il testo che ci propone contiene una serie di imprecisioni e scorrettezze scientifiche che spiegano l'infondatezza delle manovre proposte:
1. i "canali" che provocano l'erezione sono 2 e non tre: i due corpi cavernosi forniscono rigidità, mentre il terzo, il corpo spongioso, aumenta di volume ma non diventa rigido;
2. vi è una netta differenza tra dimensioni e rigidità: un pene può essere corto e rigidissimo, un altro può essere lungo ed arrivare solo alla tumescenza. La rigidità è dovuta da diversi fattori (principalmente, ma non solo, la pressione sanguigna), le dimensioni sono limitate dalle dimensioni (fisse) dell'involucro dei corpi cavernosi: la tunica albuginea;
3. l'ipotesi di "aumento di volume della muscolatura del pene" per aumentare le dimensioni non sta in piedi per diversi motivi. Principale: il fattore limitante la lunghezza è, come detto sopra, dato dalle dimensioni non estensibili dell'involucro (albuginea); l'aumento di massa muscolare in risposta all'allenamento è tipica della muscolatura striata, ma nel pene la muscolatura presente è di tipo diverso: è la muscolatura liscia; nel pene umano le "microlacerazioni" evolvono in cicatrici fibrose retraenti, che tendono ad accorciare il pene (malattia di La Peyronie).
Gentile lettore, non si tratta di avere pregiudizi, si tratta del fatto che ogni affermazione per avere carattere di scientificità, ed essere quindi veritiera, non deve essere in contraddizione con quanto ampiamente già dimostrato scientificamente.

Cordialmente,

Edoardo Pescatori
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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cosa'altro aggiungere alle esaurienti risposte dei colleghi
[#4] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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I colleghi hanno esaustivamente smontato le solite, ricorrenti fandonie che girano su internet e non solo! condizionando in maniera iniqua le persone che vivono come lei con ansia la problematica sessuale personale. Cerchi di serenizzarsi e diffidi di queste metodiche assolutamente inaffidabili, controproducenti e dispendiose.
Se avesse bisogno sarebbe probabilmente molto più utile consultare uno specialista urologo/andrologo e chiedere a lui qualche consiglio obiettivo.
Cordiali saluti,
dott Daniele Masala.
[#5] dopo  
Dr. Daniele Bonanno
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ROMA (RM)
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Iscritto dal 2007
Gentile utente,
il competente parere dei colleghi andrologi le avrà chiarito come debbano essere evitate le fantasiose soluzioni proposte in internet, nel migliore dei casi inutili e costose. Attraverso una visita andrologica e il relativo esame obiettivo potrà ottenere un parere circa l'adeguatezza della sua anatomia genitale oltre a poter chiarire realisticamente quanto è indicato per la sua situazione.
Nel caso non vi fossero degli oggettivi motivi per preoccuparsi delle misure del suo pene potrà valutare l'entità della preoccupazione stessa prendendo eventualmente in considerazione una consulenza psico-sessuologica per valutare la presenza di componenti dismorfofobiche, spesso fonte di significativo disagio e ben affrontabili attraverso una psicoterapia.
Cordialmente,

Dott. Daniele Bonanno
bonanno@aisps.net