Utente 114XXX
Buonasera.
Vi espongo brevemente il mio quesito. Circa un mese fa ho effettuato il Test citotossico per le intolleranze alimentari, in quanto negli ultimi tempi lamentavo alcuni sintomi tra cui, gonfiore, ritenzione idrica, ecc. Negli ultime mesi inoltre ero ingrassata di alcuni chili. Dopo il test mi è stata accertata una intolleranza di grado I all’uva, ai peperoni, al pollo, ed al thè, ed un’intolleranza di grado II ai gamberi ed al grano duro. Per quanto riguarda il lievito, l’albume dell’uovo e le mandorle il dottore mi ha detto che non risultava una vera e propria intolleranza ma c’era stata una reazione limitata, non ben specificata. Essendo intollerante di grado II al grano duro ho, quindi, eliminato anche gli altri elementi presenti nella stessa “famiglia”. Il dottore mi ha detto che avrei dovuto eliminare la pasta, essendo fatta di grano duro, da sostituire una volta ogni tre giorni con farro e riso. Mi ha detto che potevo mangiare invece il pane e la pizza. Il dubbio che mi è sorto è che il grano duro, molto spesso è “nascosto” in altre preparazioni, come ad esempio lo stesso pane. Volendo fare la cura in modo adeguato a quali altri alimenti devo fare attenzione per evitare il grano duro? Il mio dubbio riguarda in particolare il pane, la focaccia, i biscotti industriali, la pizza. Molto spesso nei biscotti o in altri alimenti c’è l’indicazione farina di frumento: in questo caso devo ritenere che si tratti di una miscela? Come devo regolarmi? E la farina di camut la posso utilizzare? Per quanto tempo devo eliminare questi alimenti? Mi è stato detto per almeno due mesi, per poi reintrodurli gradualmente, ma sarebbe opportuno un periodo più lungo? Dimenticavo che da circa 3 anni faccio il vaccino in quanto allergica aglia acari.
Grazie in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Jan Walter Schroeder
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Purtroppo si tratta di due approcci differenti: uno è quello dell'allergia e l'altro l'intolleranza. Solo nel caso dell'allergia è essenziale l'eliminazione dell'alimento, nelle intolleranze non esistono delle certezze e quindi si va a spanne. In questo ambito deve essere seguita da chi ha fatto l'esame.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 114XXX

Iscritto dal 2009
Innanzi tutto la ringrazio per la risposta.
So benissimo che le allergie e le intolleranze richiedono un approccio diverso. Tuttavia, non avendo in questo momento la possibilità di ricontattare il medico presso il quale ho effettuato i controlli, mi chiedevo solo se potevo ricevere qualche indicazione più precisa su quegli alimenti in cui il grano duro non è indicato in maniera palese come alimento, ma in cui potrebbe esssere "nascosto". Grazie
[#3] dopo  
Dr. Jan Walter Schroeder
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Non credo che sia così grave mangiando una minima quantità di grano duro nascosto. Importante evitare le quantità grosse.