Utente 137XXX
Salve,
io sono una donna di 29 anni che un mese fà ha iniziato ad avvertire dolori sotto l'addome e con un annesso ritardo del ciclo mestruale si pensava fosse qualche problema ovarico o similare.
Allorchè al pronto soccorso mi hanno fatto fare una visita ginecologica con ecografia interna dell'utero e mi è stato detto che non c'era nessun problema e che avrei dovuto prendere per 5 gg Farlutan per agevolare l'arrivo del ciclo.
Dopo 20gg circa il dolore si è riacutizzato e le mestruazioni erano arrivate dopo 10 gg dal pronto soccorso, escludendo quindi gravidanze o problemi all'utero o ovaie ecc.
Dopo avermi sottoposto a raggi x, ecografie all'addome il chirurgo dopo avermi visitata ha deciso di operare immediatamente perchè vi era una appendice acuta da esportare.
Un pò impaurita ho accettato l'operazione visti i dolori lancinanti la notte precedente per cui mi hanno sottoposta ad una appendicectomia laparoscopica d'urgenza, a detta del chirurgo, con successo. Tanto è che dopo 3gg mi hanno firmato il foglio di dimissioni raccomandando dieta leggera in bianco, riposo e alveo regolare.
Tornata a casa la notte avvertì una leggera febbre che passo con della tachipirina; il secondo giorno normale ma la mattina del 3 giorno dopo essere uscita dall'ospedale la febbre non passava (38.5°) per cui di nuovo d'urgenza in pronto soccorso.
Lì un chirurgo mi ha subito ricoverata somministrato antibiotici e fatto una tac all'addome e mi ha detto che c'era una raccolta di liquidi!
Dopo varie tarantelle tra tutti i chirurghi responsabili del reparto in cui mi dicevano dapprima un'influenza, poi una raccolta normale di liquidi dovuta alle "normali perdite" post operatorie di appendicectomia, infine forse col più sincero mi diceva che tale raccolta (che io documentandomi penso si chiami ASCESSO, ma che loro chiamano complicanza ed escludono che sia un ascesso o negano di dirlo) ha provocato una infiammazione dell'addome per cui dal giorno in cui fui ricoverata per la seconda volta dovrò rimanerci per almeno altri 10gg sottoposta a flebo di antibiotici, liquidi vitaminici e perennemente a digiuno per agevolare la scomparsa di tale liquido.
La mia domanda è: possibile che per una appendicectomia si debba essere ricoverati 2 volte perchè il primario dice che è una complicanza, ma la perdita di liquido e quindi la raccolta è normale in tutti gli interventi, però non si tratta di ascesso? Cosa dovrei pensare? e soprattutto, è possibile che possa ripercuotersi sul mio futuro stato di salute questo normale o anormale processo di routine che prevede una semplice appendicectomia?
Cosa mi consigliate di fare una volta uscita dall'ospedale?
Grazie per la disponibilità e distinti saluti a tutti i medici che collaborano!

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[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Non è normale essere ricoverati due volte per una appendicectomia, salvo che in caso di un decorso complicato. E ai suoi curanti si deve riconoscere l'onestà professionale di non aver fatto un giro intorno al termine :COMPLICANZA.
Sull'entità e natura di questa ovviamente è estremamente
difficile esprimere opinioni tramite lo strumento telematico in assenza di una visita e documentazione strumentale. Non credo che ci saranno problemi per la sua vita futura da quanto ci descrive ma ovviamente anche questo è difficile poterlo prevedere senza una diagnosi dettagliata.
Uscita dall'Ospedale un consulto esterno con tutta la documentazione in suo possesso dovrebbe tranquillizzarla del tutto.
[#2] dopo  
Dr. Andrea Favara
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In accordo col dottor Catania, mi permetto di aggiungere che le raccolte ascessuali in esiti di appendicectomia sono presenti in percentuali variabili in tutte le casistiche di tutti i chirurghi, trattandosi di una evenienza teoricamente sempre verificabile e che dipende da molto fattori tra i quali ad esempio l' estensione del processo infiammatorio al momento dell' intervento o le caratteristiche del paziente ed il suo sistema immunitario.
Una adeguata terapia, medica, percutanea mediante drenaggio o chirurgica quando necessario permette di affrontare e risolvere il problema senza alcuna sequela.
Osservo poi che il definire 'semplice appendicectomia' un atto chirurgico complesso che richiede professionalità elevata, training ed espperienza, mi sembra riduttivo e fuorviante: ogni atto chirurgico è il risultato di un complesso lavoro di equipe da parte di professionisti (medici ed infermieri) che hanno acquisito le necessarie competenze in materia.
Infine osservo, che in base a quanto riportato, definire ascesso cio' che è stato rilevato è una ipotesi ma tutta da verificare: raccolte sieroematiche non ascessuali ed un rialzo termico postoperatorio dopo un' appendicectomia sono un' altra ipotesi assolutamente verosimile.
Auguri!