Utente 138XXX
Da circa un mese soffro di forte tachicardia spesso associata a ovattamento delle orecchie, sbandamento e dolore alla bocca dello stomaco, sudorazione eccessiva. In questi ultimi dieci giorni sono stato due volte al pronto soccorso di due ospedali diversi. In entrambi i casi hanno svolto il normale protocollo per la possibilità di infarto: prelievi enzimatici a 0-6-12 ore, emocromo completo, ecg associato al prelievo, ecocardiogramma, rx torace e anche eco addominale. Tutti questi esami risultano nella norma. La prima volta la PA era 160/90, mentre la seconda volta 130/80; la fc la prima volta era di 90 mentre la seconda volta 120.
Spesso sento anche la bocca amara e un senso di nausea forte che non mi fa sviluppare chiaramente appetito, e il dolore che avverto alla bocca della stomaco si irradia fin dietro il torace.
Quando cammino avverto un senso di grande sforzo e il battito cardiaco accelera vertiginosamente a volte entrando in extrasistole. A quel punto mi aumenta il senso di sbandamento e comincia una sudorazione eccessiva che rende difficile anche la rspirazione.
Cinque anni fa mi era stata diagnosticata un'ernia iatale, curata col pariet per circa due mesi. Da quel momento non ho più avuto sintomi da reflusso ed inoltre all'epoca non soffrivo di questa tachicardia esagerata (in una giornata per due ore circa la fc si è tenuta tra i 100 e i 130 battiti).
All'ultimo pronto soccorso mi hanno prescritto una visita gastrenterologica che ho effettuato e il gaststroenterologo sostiene che devo raddoppiare la dose di pariet da 20mg al dì a 40mg al dì. Mi rivedrà tra 20 giorni per verificare se l'aumento della dose del pariet avrà i suoi effetti. ho iniziato da 2 giorni a prendere questo dose ma ancora i sintomi sono identici, specie durante la mattina mentre tendono a placarsi la sera.
Intanto io non posso muovermi più di tanto e anche la mattina quando mi alzo il cuore comincia a battere già tra gli 80 e i 90 battiti al minuto.
è possibile che un'ernia possa sare questi sintomi?
Chiedo consulto perchè a quanto pare il cuore secondo due strutture ospedaliere sta bene ma io ho cambiato di gran lunga la mia qualità di vita: non posso sollevarmi per troppo tempo dal letto e anche una piccola passeggiata mi provoca sbandamenti e aumento della fc. è da due settimane che non vado a lavorare e ho solo 34 anni, mi trovo in una situazione di grande disagio.
Aspetto con ansia un consulto. Grazie!

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
la sintomatologia da lei riferita può solo in parte dipendere da un'ernia jatale, molto probabilmente i suoi disturbi sono legati forse anche ad ansia o ad una eventuale alterazione della tiroide. Consulti anche il suo curante su tale ipotesi e su eventuali approfondimenti diagnostici/terapeutici.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 138XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio vivamente. Solo che ho già effettuato i prelievi per la tiroide ed anche quelli sono tutti nella norma. Ho dimenticato di dire che poco tempo prima del primo forte attacco di tachicardia avevo assunto farmaci antiiffiamotori e paracetamolo per una influenza con febbre e che forse quei farmaci hanno irritato ukteriormente lo stomaco.
In secondo luogo, almeno fino ad oggi, non sono stato un tipo ansioso, di certo, invece, solare, aperto e amante della vita e del buon riso.
Anche il mio medico curante sostiene che potrebbe trattarsi di una spina irratativa legata alla malattia da reflusso gastroesofageo, solo che gli episodi di cardiopalmo e extrasistole sono fastidiosi e qiando li avverto entro in agitazione.
In ogni caso, quindi, lei sostiene che una patologia gastrica non possa dare fenomeni di questo tipo?

grazie.