Utente 135XXX
Salve,
soffro di cardiopatia ischemica, sottoposto a diverse coronografie e angioplastiche con posizionamento di 7 stents (2003-2006).Ipercolesterolemico (LDL 245 - HDL 84 - trigliceridi 88)
In terapia farmacologica 1xTILDIEM 300 - 1x KARVEA 300 - 1x CARDIOASPIRIN - 1x MINITRAN 10 - 1x CRESTOR 40 - 1x DECAPEPTIL 3,75 MENSILE.
Sono diventato ormono resistente rispetto a terapia BAT (CASODEX 150) per K prostata e prima di assumere TAXANI sto tentando da tre giorni (ciclo previsto 6 settimane)con KETOCONAZOLO 2x200x3/die e CORTONE ACETATO 1,5/die.
Ho avvertito immediadatamante ipotensione, testa gonfia, dissociazione, stanchezza per cui ho, di mia iniziativa, sospeso il TILDIEM e dimezzato il KARVEA. (Probabilmente ha contribuito anche la paura per la resistenza del farmacista a fornirmi il farmaco per via del dosaggio).
Chiedo cortesemente una indicazione per riequilibrare la terapia tenendo conto che stamattina ho fatto un ECG (lunedì farò una TAC)tutto normale F.C. 51 P.A. 130/80 referto illegibile, valori riconfermati in giornata da misurazioni casalinghe.
HOLTER del 17/09/09, conclusioni: ritmo sinusale,tratti di aritmia sinusale anche marcata, bradicardia sinusale notturna molto spiccata senza pause patologiche,rara extrasistoia sopraventricolare, anche a coppia e brevi runs, rara extrasistolia ventricolare isolata e monomorfa, non alterazioni del tratto ST.
S-PROBNP 37 (0-227)
Ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Ercole Tagliamonte
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NOCERA INFERIORE (SA)
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Gentile utente,
in presenza di isolati, quanto fastidiosi, cali della pressione arteriosa, non è mai consigliabile ridurre arbitrariamente la terapia farmacologica, in quanto questo può comportare la perdita di equilibri raggiunti con il tempo.
Il mio consiglio è di rivolgersi sempre al proprio cardiologo di fiducia, che sicuramente conosce la sua storia clinica meglio di chiunque altro, quando si presentano dei disturbi che possono richiedere modifiche di terapia.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Dr. Enzo Boncompagni
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PRATO (PO)
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Vede, caro amico di Roma, entrare a discutere della sua terapia, e oltre tutto in un caso impegnato come il suo, sarebbe imprudente, non conoscendola, oltre che scorretto. Purtroppo, anche se naturalmente avrei idee e proposte, non ritengo di commentare il suo caso, consigliandola a tenersi in stretto contatto con il suo medico Cardiologo curante. Spero che comprenda la mia posizione: lei mi chiede di riequilibrare la terapia, ma non posso proprio farlo, e non credo che altri colleghi lo farebbero. Cordiali saluti e auguri.
[#3] dopo  
Utente 135XXX

Iscritto dal 2009
MAHHHHH????