Utente 978XXX
Gentili dottori, sono uno studente di medicina di 21 anni. Oggi accidentalmente sono entrato in contatto con sangue infetto da Hcv di un paziente in seguito a prelievo venoso con ago butterfly. L'ago mi ha punto sul dito indice, una cosa proprio minima e superficiale. Ho spremuto quel poco sangue che usciva e ho disinfettato. Volevo informazioni sul rischio di contagio da Hcv. Domani mi faranno un prelievo e lo stesso fra un mese. Credo si quantifichi l'hcv-rna in questi casi, giusto? Anche il paziente viene sottoposto ad analisi? Nel caso potrei avere un indice del rischio in base alla viremia dello stesso? Grazie in anticipo per la disponibilità.
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Dr. Mario Corcelli
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Gentile Utente,

è corretto fare un prelievo per verificare la situazione sierologica di partenza; oltre che il prelievo fra un mese, sarà opportuno farne altri nel tempo, io consiglio a 3 mesi e a 6 mesi, in considerazione del periodo-finestra di una eventuale conversione alla sieropositività.

Ancor meglio sarebbe fare anche una indagine sierologica sul sangue del paziente; certo, conoscere la viremia del paziente è utile, anche se non sempre vi è un rapporto, nel caso dell'epatite C, fra carica viremica e rischio di trasmissione del virus; inoltre, anche se il paziente avesse solo gli anticorpi anti-HCV e non l'HCV-RNA, sarebbe ugualmente a rischio di contagiare.

Mi tenga al corrente, se lo desidera.

Cordiali saluti.