Utente 138XXX
Gentilissimi dottori,
sono una donna di 38 anni. Tre mesi fa mi sono accorta di avere una sporgenza sullo zigomo destro (10x15 mm) e, dopo aver fatto rx cranio, due ecografie e una tac ho consultato un chirurgo maxillo facciale il quale mi ha comunicato che per conoscere la natura di tale lesione occorrerebbe una biopsia.
Mi ha detto che sembrerebbe un angioma intraosseo, ma potrebbe essere un osteoma osteoide oppure un granuloma eosinofilo. Mi ha detto che l'intervento dovrebbe avvenire in anestesia totale per via intraorale. Sperando di sentirmi dire di tenere soltanto sotto controllo questa formazione sul mio zigomo (ho il terrore degli interventi in anestesia totale), ho consultato anche un altro chirurgo il quale anche lui mi ha consigliato un intervento ma, diversamente, ha detto che l'intervento dovrebbe avvenire con incisione della regione sotto palpebrale o (piu' probabilmente) con un'incisione laterale al viso all'altezza dei capelli. Il mio dubbio è: come mai queste divergenze sulle tecniche di intervento? il primo medico consultato mi ha detto che non toccherebbero mai il viso per evitarmi cicatrici ed eventuali paresi del viso, il secondo mi ha detto che non è possibile operare per via intraorale perchè lo zigomo è troppo lontano. Sono confusa e preoccupata, cosa ne pensate? secondo voi dovrei sottopormi subito all'intervento (quali sono i rischi??) oppure posso tenere sotto controllo questa formazione per qualche tempo cosi da evitarmi l'anestesia e l'operazione?
Vi ringrazio tanto.

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Medici
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ALESSANDRIA (AL)
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Gentile utente,
mi verrebbe da dire che "tutte le strade portano a Roma".. In effetti l'accesso all'area zigomatica può avvenire tramite diverse tecniche chirurgiche; la scelta dell'una rispetto all'altra è determinata da diversi fattori come la sede della neoformazione (essendo di 1 cm non specifica se a livello dell'arco ant o post o del corpo sup o inf..), l'abilità del chirurgo con un approccio rispetto ad un altro, l'ipotesi sulla natura del reperto (sanguinante o meno, duro o morbido, ecc).
Come vede la scelta sta al chirurgo e al lei la scelta di quest'ultimo in base al rapporto di fiducia che le ha trasmesso.
Ogni intervento ha dei rischi connessi anche al tipo di approccio ed è bene che si confronti con il chirurgo che avrà scelto.
Infine non entro nel merito sull'indicazione posta dai colleghi poichè presumo che se due specialisti hanno dato indicazione chirurgica in base alla clinica ed agli esami eseguiti l'abbiano fatto con coscienza di causa.
Saluti
[#2] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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UDINE (UD)
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Gent.ma Sig.ra,
Le confermo quanto già rispostoLe.
Mi permetto di aggiungere che, molto probabilmente, vi è una differenza nelle risposte dei chirurghi: prelievo bioptico o intervento.
E' difficile poter definire un accesso chirurgico, ma anche un tipo di intervento in assenza di una diagnosi precisa, ed è improbabile che venga proposto un accesso cutaneo "...incisione della regione sotto palpebrale o (piu' probabilmente) con un'incisione laterale al viso all'altezza dei capelli..." soltanto per un prelievo bioptico.
Qualora, infine, vi fosse il sospetto di "...angioma intraosseo...", vi sarebbero ulteriori accertamenti strumentali da effettuare prima di accedere alla lesione.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Utente 138XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissimi Dottori, ringrazio innanzitutto per le risposte e la gentilezza. Riporto cio' che è scritto nel referto tac (proiezione assiale e coronale) e che io non ho saputo spiegare: "setto nasale in asse, non evidenti patologici ispessimenti a carico della mucosa dei turbinati, regolare rappresentaz. del complesso osteo-meatale, bilateralmente. In corrispondenza dell'osso zigomatico dx si rileva la presenza di lesione a carattere espansivo, priva di caratteristiche di aggressività, di natura mista osteolitico-osteoblastico, che determina un aspetto lievemente soffiato della corticale ossea".

Non so se possa servire ma aggiungo che i raggi x rilevano inoltre "setto nasale deflesso a dx con ipertrofia dei turbinati e lieve ipodiafania delle celle etmoidee, specie a dx, da sinusopatia etmoidale"

Il medico che mi ha parlato di intervento con incisione della regione sotto palpebrale, in effetti, ha parlato di asportazione della neoformazione e ricostruzione dell'osso zigomatico.

Dott. A.M. Miotti potrebbe indicarmi a quali ulteriori accertamenti si riferisce nella Sua risposta? risonanza magnetica?

Infine ci terrei tanto a sapere se consigliate l'intervento o se basterebbe tenere sotto controllo la lesione con esami periodici. Grazie
[#4] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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UDINE (UD)
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Gent.ma Sig.ra,
direi che prima di tutto la mancanza di "...caratteristiche di aggressività.." può tranquillizzarla. Ciononostante, suggerirei di ottenere una conferma istologica (prelievo bioptico), prima di decidere se "...tenere sotto controllo la lesione con esami periodici...".
Ulteriori accertamenti (tipo risonanza magnetica o persino arteriografie) sono indicati nel caso di sospetto di lesione vascolare, su prescrizione dello specialista.
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Utente 138XXX

Iscritto dal 2009
Gentili Dottori,
a distanza di un anno mi sono sottoposta a risonanza magnetica con mezzo di contrasto come prescrittomi dallo specialista e questo il risultato:

"in corrispondenza dell'osso zigomatico di destra è presente area di alterata intensità di segnale, mista con prevalenza osteolitica, che si estende per circa 1,8 cm con aspetto rigonfio dell'osso e con apparente interruzione della corticale ossea sul versante laterale. La lesione presenta disomogea impregnazione di mdc. Non evidenti alterazioni di segnale nè di patologica impregnazione di mdc a crico dei tessuti molli circostanti. Il reperto è di non univoca interpretazione (fibroma condromixoide?) peraltro di dimensioni invariate rispetto al precedente esame del 2/11/2009. Necessario monitoraggio nel tempo".

Cosa ne pensate? non so cosa fare so soltanto che ho paura di sottopormi a un intervento e spero di poterlo evitare monitorando nel tempo questa lesione. Vi chiedo, se dovessi sottopormi all'intervento di asportazione, se la forma del mio viso ne risulterà alterata/compreomssa per sempre oppure no. Grazie.
[#6] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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UDINE (UD)
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Gent.ma Sig.ra,
Lei stessa aveva riferito "...ho consultato un chirurgo maxillo facciale il quale mi ha comunicato che per conoscere la natura di tale lesione occorrerebbe una biopsia...".
Non si può che confermarLe quanto consigliato dal sanitario e, per quanto riguarda possibili alterazioni del viso, dovrà chiedere informazioni al Medico che la seguirà, che potrà aver verificato tutta la Sua documentazione clinica.
Cordiali saluti