Utente 138XXX
Gent. Dott. ho 45 anni e da più di un anno (ottobre 2008) soffro di continue infiammazioni al glande e al prepuzio dopo aver avuto un rapporto occasionale non protetto e questo mi lascia pensare a una malatta venerea.
Sul glande sono evidenti molti foruncoletti di circa 1 mm con una corona rossa di circa 3-4 mm sparsi sopra tutto il glande e un'infiammazione generalizzata sia del glande che del prepuzio. Ogni 10-15 giorni si verifica un'infiammazione che guarisce in 4-5 giorni. Avverto costantemente un bruciorino sulla punta del glande all'imboccatura dell'uretra anche quando il glande è disinfiammato.
Gli esami finora effettuati sono tutti negativi e le terapie effettuate non danno nessun risultato.
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Vi riassumo brevemente le terapie e gli esami svolti nelle 5 visite dermatologiche effettuate da novembre 2008 a oggi:
Pevisone 2 volte al giorno + lavaggi con acqua e bicarbonato 2 volte al giorno per 8 giorni.Esito urinocoltura + esame urina : tutto regolare.
Ciproxin 500 mg 2 volte al dì per 7 dì e Ciproxin 250mg per altri 7 dì per 2 volte al dì + lavaggi con euclorina e applicazione di pevisone latte 2 volte al dì per 10 dì. Esito test di Stamey + emocromo + esame urina: tutto regolare. Dactarin schiuma (lavaggi 2 volte al giorno) per 10 giorni, poi pausa per 10 giorni e ancora lavaggi per altri 10 giorni. Esiti Esame sangue (emocromo): regolare ma con VES 30, Eosinofili 3.50 %. Test stamey + esami urina : tutto regolare. Tampone uretrale : tutto regolare. Lavaggi con euclorina + applicazione fitostimoline per 2 volte al giorno per 10 gg. Esiti esame urine + test stamey : tutto regolare. Esame CTM: regolare. Tampone uretrale : tutto regolare. Esami sangue + urine : regolari. TERAPIA ATTUALE: Mavilen crema per un mese (1-2 volte al giorno) e lavaggi con detergente intimo Genil (Galenia).
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La dermatologa dice che non ho nessuna patolgia infettiva causata da batteri, virus, funghi o altro visto che gli esami sono tutti negativi e che posso tranquillamente avere rapporti non protetti con la mia partner abituale senza il rischio di contagiarla,e che probabilmente è soltanto un'allergia a qualche sostanza, ma non sono troppo convinto di questa ipotesi,e mi sembra che le terapie siano fatte un po' alla cieca.
Le mie domande sono queste: siete d'accordo con la mia dermatologa e soprattutto, visto il rapporto occasionale non protetto, sono stati eseguiti tutti gli esami necessari per escludere in modo assoluto al 100 % tutti gli agenti infettivi possibili (batteri,virus,funghi o altro) o ci sono esami più specifici che devo effettuare?
Cosa pensate della procedura adottata dalla mia dermatologa Vi sembra ponderata o una cosa affidata un po'alla fortuna ?
Avete qualche esame da consigliarmi in merito per formulare una diagnosi più concreta?
Ringrazio in anticipo per la risposta.Cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Maurizio Biagioli
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SIENA (SI)
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Gentile utente
La possibilità di una infezione a trasmisione sessuale esiste dopo un rapporto (occasionale o no), lo dice il termine stesso. Mi sembra comunque poco probabile riferire la sua sintomatologia attuale, esclusivamente esterna, al rapporto risalente ad oltre 1 anno.
Le malattie a trasmissione sessuale sono molteplici e la diagnosi prevede l'esclusione delle forme maggiori (HIV, Sifilide, epatite, uretriti ed altre infezioni delle vie genito urinarie, parassitosi, micosi, infezioni da germi comuni, infezioni virali da Papillomvirus, Herps, ecc) attraverso una anamnesi accurata (raccolta della storia clinica completa del paziente), la visita generale e distrettuale, test ematici (sierologici) e microbiologici (tamponi, strisci,) e tessutale (citologia e/o biopsia se necessario). Non necessariamente una sintomatologia a carico della cute e della mucosa genitale è riferibile ad una infezione e pertanto vanno considerate anche altre possibili origini quali le cause infiammatorie acute e croniche, allergico-irritative, metaboliche (es. diabete), iatrogene (intolleranza o reazioni a farmaci), degenerative e displastiche.
Il dermatologo-venereologo rimane comunque l'unico interlocutore a cui fare riferimento.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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TORTONA (AL)
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Salve,
Molto spesso, anzi direi nella stragrande maggioranza dei casi, la balanopostiti etichettate nei più vari modo, non sono altro che dovute a fenomeni di tipo irritativo. Direi anzi, in base alla mia esperienza, che il fatto irritativo va sempre escluso per primo. Quindi, anzichè andare a ricercare le cose più strane, con un pò di sano buonsenso, lo specialista Dermatologo potrà risolvere coon una banale terapia anti irritante un problema apparso al paziente irrisolvibile.

Un caro saluto

Mocci
[#3] dopo  
Utente 138XXX

Iscritto dal 2009
Gentili Dottori Vi ringrazio per le celeri risposte offerte.

Volevo chiedere se secondo Voi sono state escluse le forme maggiori di patologie veneree (come accennava Lei Dott.Biagioli) avendo eseguito soltanto i seguenti test :

1) test di stamey
2) urinocoltura + esami urine
3) tampone uretrale
4) esami del sangue completo (con emocromo)
5) esame CTM


Da profano non vedo esami che escludano HIV, Sifilide, epatite, infezioni virali da Papillomvirus ecc., ma forse mi sbaglio.

Volevo chiarire una cosa relativa all' insorgenza dei sintomi, i quali non sono apparsi dopo un anno dal rapporto occasionale ma dopo 5 giorni da questo, permanendo tuttora con infiammazioni ripetute ogni 10/15 giorni.

Come sintomi generali (non so se correlabili con tali patologie) posso dire che inizilmente ho avuto lieve nausea per un lungo periodo, stomaco e intestino gonfi d’aria e periodi in cui le feci variavano di consistenza ( da molli a normali) Episodi di stanchezza e irrigidimento degli arti, lieve fastidio bilaterale zona pubica. Comparsa di qualche piccola afta e piccole gengiviti.
Mentre i sintomi generali attualmente rimasti sono : periodi in cui stomaco e intestino sono gonfi d’aria e qualche piccola afta in bocca.

Ringrazio per l'attenzone mostrata al mio caso e colgo l'occasione per porgere cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Maurizio Biagioli
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Gli esami indicati sono utili per escludere le patologie veneree principali, patologie che comunque non sono di regola correlabili con la balanopostite di cui soffre soprattutto dopo un anno. Intendo dire che le malattie summenzionate non sono causa di balanopostiti croniche. Eseguire gli esami sierologici ecc può servire a tranquillizarla sul suo stato di salute, ma non a chiarire l'origine della balanite.
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Utente 138XXX

Iscritto dal 2009
Gent. Dott. Biagioli la ringrazio per il Suo chiarimento in merito e mi scusi se la importuno ancora una volta, ma se non ho capito male, secondo Lei, in base agli esami da me effettuati (tutti negativi), non ci sono rischi futuri per la mia salute generale ma che il problema è solo un fastidioso disturbo locale e niente più.

Cordiali saluti.
[#6] dopo  
Dr. Maurizio Biagioli
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Le ripeto tre concetti
1) i sintomi che riferisce non indicano niente di specifico e non servono a ipotizzare una qualsiasi diagnosi.
2)gli esami effettuati sono utili per escludere una patologia delle vie genito urinarie e basta.
3)per essere più chiaro se vuole escludere la possibilità di essere affetto da malattie sistemiche devrebbe eseguire altri test che può essere solo il suo medico a valutare se sono necessari e quali eventualmente.
Saluti
[#7] dopo  
Dr. Luigi Laino
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gentile utente

una balanopostite od una balanite, non si diagnostica in questo modo: per comprendere che tipo di dermatosi o dermatite I(infiammatoria infettiva immunologica dermatosica) è necessario non produrre tutti i tests possibili ed effettauibili ma rivolgersi con serietà allo specialista venereologo che saprà bene e con chiarezza impostare la diagnosi:

solo per farle comprendere il mondo che si cela dietro una presunta "macchia rossa suil pene" le indico il personale articolo su questo tema:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=39890

cari saluti
[#8] dopo  
Utente 138XXX

Iscritto dal 2009
Gent.Dott.Biagioli la ringrazio per la Sua pazienza e per i chiarimenti da Lei forniti, devo dire che ora ho un po' più di chiarezza in merito e sinceramente mi sento anche un po' più tranquillo sulla mia situazione per poterla affrontare senza ansia e preoccupazione.

Ringrazio anche il Dott. Laino per il suo intervento e gli articoli indicati che mi hanno fatto capire la complessità esistente nel trovare la diagnosi giusta.

Un ringraziamento anche al Dott. Mocci per il suo intervento in merito.

Vi terrò informati sull'evolversi della mia situazione nella speranza di trovare al più presto una terapia idonea per risolvere i sintomi accusati, nel frattempo colgo l'occasione per farVi i miei complimenti per il servizio offerto e per porgerVi cordiali saluti.