Utente 718XXX
Buon pomeriggio a tutto lo staff e a tutti i dottori di medicitalia...sono un ragazzo di 23 anni tormentato ormai da questa parola infertlità legata al varicocele...ormai il stao d'animo dipende da questo pensiero fisso...il 25 marzo di quest'anno sono stato operato di varicocele di 2° grado a sx...ho fatto un controllo con ecodoppler e spermiogramma dopo circa 120 giorni dall'operazione come mi era stato detto dal medico che mi ha operato...l'esito è stato positivo con una condizione di normospermia, erano scomparse le numerose agglutinazioni (specifiche e aspecifiche), il numero di spermatozooi per ml era aumentato...era diminuita vistosamente la presenza di leucocita nello sperma...e altro
Sono qui a scrivere oggi per porre una domanda a voi dottori esperti...ho sentito e ho letto che molti fanno un controllo post operazione dopo sei mesi...io l'ho fatto dopo quattro mesi...come mi era stato detto di fare...cosa cambia nel farlo dopo quattro mesi o dopo sei mesi? in questi due mesi di differenza le qualita dello sperma anche se sn migliorate possono ugualmente peggiorare.? Perchè c'è questo termine di sei mesi?
Vi chiedo questo perchè nelle mia eiaculazioni fino a fine agosto notavo un colre bianco dello sperma che al tempo stesso era fluido, mentre subito dopo settembre, ovvero dopo sei mesi dall'operazione sembra che lo sperma abbia ripreso l'aspetto come era prima dell'operzione...meno fluido, quasi mucoì, e quasi giallognolo
Allora mi chiedo è possibile che nelo giro di poco più di una ventina di giorni (dall'inizio di settembre alla fine di settembre) ci possa essere stato un cambiamento della qualità dello sperma?é possibile che fino ad agosto era tutto a posto e poi a settembre ci sia stata una racidiva di varicocele?é un cosa strana per me...visto che ho letto che il varicocele è qualcosa che si forma nel tempo...forse per una recidiva i tempi sn molto più rapidi?
A questo punto mi è venuto la domanda del controllo dopo sei mesi.
Un'altra domanda è questa...qual'è la causa della formazione di agglutinazioni nello sperma,cosa è una aggluitinazione e fino a quanto possono condizionare la fertlità di un uomo?
Nell'attesa di una vostra risosta vi ringrazio di cuore anticipatamente e vi auguro una buona serata.
Cari saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

le rispondo alla sua prima domanda dicendole che il controllo può essere fatto già a tre mesi dell'intervento perchè questo periodo corrisponde al normale periodo in cui uno spermatozoo viene prodotto e quindi preferiamo seguire sia nelle terapie che nei successivi controlli di queste seguire questa "temporalizzazione"; poi, per sicurezza e visto che lei ha subito un intervento chirugico che è un atto medico "invasivo" con uso collaterale di farmaci, diciamo allora di ripetere l'esame a circa sei mesi dall'intervento.

Agli altri quesiti da lei sollecitati bisognerebbe invece rimandarla a numerosi trattati di andrologia oppure sintetizzarle brevemente che queste "agglutinazioni" sono dovute soprattutto a sostanze contenute nella prostata e nelle vescicole seminali e, quando presenti, fanno quasi sempre pensare ad un problema in queste strutture anatomiche.

Se desidera comunque avere più informazioni su questi temi potrebbe esserle utile leggere anche il manuale, scritto dalla dra Elisabetta Chelo, "Quando i figli non arrivano", CIC edizioni internazionali, Roma.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 718XXX

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Caro dott. Beretta la ringrazio per la sua celere risposta..
ma mi domando queste formazione di agglutinazioni può essere sconfitta, e come: attraveso un intervento chirurgico o mediante una cura?
Inoltre le richiedo fino a quanto la presenza di agglutinazioni (che sono degli antispermatozoi, vero? cioè anticorpi che dovrebbero proteggere gli spermatozoi, ma da cosa ?)può influire sulla qulità dello sperma e sulla fertilità di un uomo?
La ringrazio come sempre per la sua disponibilità.
Buona serata
Tanti cari saluti.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

mi sembra che lei abbia molte idee confuse su molte questioni di fisiopatologia della riproduzione umana e quindi necessita di un sano e diretto incontro e confronto con un esperto andrologo per avere tutte le dettagliate informazioni su queste "agglutinazioni" e soprattutto per avere una indicazione su dove fare un corretto esame del liquido seminale di controllo.

Non legga nessun trattato di andrologia ma almeno legga il libro consigliato!

Un cordiale saluto.