Utente 138XXX
Buonasera,mi permetto di disturbare a causa di una domanda che mi pongo da tempo alla quale non ho mai ricevuto risposta.
Premetto anche che vivo in Irlanda da tre anni dove il servizio legato alla medicina e piuttosto scadente,mi appello quindi alle conoscenze e alla professionalita di dottori Italiani.
Sono un maschio di 27 anni,1m83 per 72kg,non fumo da ormai 3 mesi dopo 6 anni di fumo(max 7 sig. al giorno),ho un alimentazione molto sana ed equilibrata senza essere spartana(mangio in maniera varia,cercando di escludere dalla dieta cibi/metodi di cucina insalubri),lavoro in negozi di abbigliamento da anni dove mi muovo costantemente e sono sempre stato mediamante attivo dal punto di vista sportivo,infine bevo con molta moderazione,non essendo amante,per natura,degli eccessi.
Le mie domande sono quindi due:
1)Ho perso tutto il lato paterno e per ragioni familiari non sono in grado di accedere a nessuna informazione molto precisa,ma mio padre soffri' quando ancora in vita di infarto(sovvrapeso,sigarette fino ai 50 anni,fortissimo stress,nessuno sport;quasi sicuro)e per quanto ricordi subi' un operazione al cuore,a l'eta di 58 anni si suicido'.Mia zia(sua sorella) nacque con problemi di cuore(purtroppo non so assolutamente quali)che la constrinse nella meta degli anni 80 ad avere una valvola artificiale.Non so per quali complicazioni ebbe un ascesso alla valvola che le fu' fatale,mori' all'eta' di 66 anni.Nonni e cugine anziane nessun problema cardiaco che sia a conoscenza,furono alquanto longevi.
Dal lato materno non esistono a mia conoscenza nessun antecendente cardiaco e alquanto longevi.
La domanda e' quindi la seguente(mi scuso di essere prolisso):i problemi di cure di famiglia sono genetici?
2)Avendo sofferto di attacchi di panico pensai di si quindi mi sono stati fatti alcuni esami(esami del sangue,electrocardiogrammi,tensione... ed un ecocardiogramma,in seguito ad un ospitalizazione per attacco di panico nato dal aver preso droga senza esserne conoscenza via drink)i risultati sono stati sempre normali.Sono comunque una persona a rischio?Devo prendere precauzioni particolari?Ci sono ragioni mi debba preoccupare?Mi consigliate di fare altri test clinici o miei sono sufficienti?
Vi ringrazio con tutto il cuore di avere letto le mie domande,purtroppo nessunn medico di famiglia che mi abbia mai seguito,i miei piu cari e sinceri saluti.C.

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[#1] dopo  
Dr. Enzo Boncompagni
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Caro amico C:, ho letto attentamente il suo messaggio, e rispondo alle sue domande. 1) Il DNA ha importanza e sicuramente, nel suo caso, il rischio genetico esiste. Si tratta peraltro di un rischio potenziale, nel senso che non è detto che in lei si realizzino malattie vascolari come quella che colpì suo padre. Basterà, per la sua difesa, che non ci siano nella sua persona altri fattori di rischio importanti come ipertensione arteriosa, fumo di sigaretta, diabete e colesterolo alto. 2) L'episodio dell'attacco di panico dopo assunzione di droga potremmo anche considerarlo un caso isolato, anche se in genere gli attacchi di panico sono frequenti nei casi di sindrome ansioso-depressiva. La consiglio di accedere a una visita cardiologica, per un check, meglio se lo fa appena torna in Italia. Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 138XXX

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Caro Dottore,
La ringrazio infinitamente e di aver preso il tempo di leggere il mio messagio e di aver risposto cosi celermente!
Questa mattina essendo in riposo,volendo chiarire i mie dubbi,ho chiamato mia madre che non sento da anni e sono riuscito a scoprire(se ho capito bene)che mia zia nell'adolescenza(14 anni) ebbe un problema del tipo influenza mal curata/pneumonia e varie complicazioni,mia madre sostiene questo abbia condotto ad un "reumatismo cardiovascolare",problema che crebbe fino a richiedere la valvola artificiale,mi permetto nella mia completa ignoranza di chierderLe e' questo possibile?
Non avendo ipertensione,diabete e niente piu tabagismo,
escluderebbe lei il fattore DNA?
Se no,potrebbe raccomandarmi un cardiologo a Roma,Torino o Milano ai quali potrei rivolgermi per check up a Febbraio(sono in italia per lavoro in piu posti)?
Nel frattempo La ringrazio di cuore della Sua gentilezza e l'attenzione dedicata alle mie domande,non posso esprimere la mia riconoscenza nei Suoi confronti.Distinti saluti.
P.s:Soffro da diversi anni di attacchi di panico piu o meno frequenti di varia magnitudine che non riesco realmente a giustificare, perche' anche se non sembrerebbe dalle mie domande :) ,sono in genere sereno ed allegro(lavoro soddisfacente,vita affetuosa positiva ecc..).In questi anni ho imparato,dopo che un dottore mi abbia detto che i miei sintomi,benche reali e alquanto allarmanti(vari dolori al petto,respiro affanoso,nausea)corrispondessero con queli tipici dell'attaco di panico ad ignorarli(nei limiti possibili).Pensa lei sia possibile una depressione/stato di ansia?A chi rivolgersi in questi casi?
[#3] dopo  
Dr. Enzo Boncompagni
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Il DNA non 'entra niente con la cardiopatia valvolare da causa infettiva. Non posso consigliarle alcun Cardiologo: rispondo solo di me stesso. Infine gli attacchi di panico sono abbastanza frequenti in corso di sindrome ansioso depressiva. Cirdiali saluti e auguri.