Consulto oscurato non visibile all'utenza

Consulto oscurato non visibile all'utenza
 
Utente 138XXX
Gent.le Utente,

dall'esito dell'ecocolordoppler da Lei effettuato emerge una malattia varicosa lieve a carico della Grande Safena destra lungo tutto il suo decorso.
La decisione di intervenire o meno, e il tipo di tecnica con cui farlo (stripping chirurgico, Laser, Radiofrequenza, Sclerosi Eco-guidata, per citare le principali), deriva necessariamente da altri fattori, che sono sostanzialmente:

-la valutazione globale delle Sue condizioni di salute;
-l'entità clinica dei disturbi che si accompagnano a tale incontinenza safenica (danni cutanei? senso di pesantezza? rischio di varicoflebiti? motivazioni estetiche? etc?)
-la valutazione "anatomica" (calibro della crosse, calibro della Grande Safena, presenza di perforanti, posizione del vaso in rapporto alla fascia, etc...)

Naturalmente tali considerazioni possono essere fatte solo durante l'esame clinico-strumentale, di conseguenza non è possibile darLe in questa sede una risposta più precisa.
In ogni caso, l'elastocompressione (le calze) e l'uso di alcuni integratori (i cosiddetti "flebotonici") costituiscono una terapia conservativa efficace.
Il mio consiglio è di parlare con il Medico che ha effettuato l'esame per eventuali chiarimenti in merito.

Spiacente di non poter essere più preciso, La saluto cordialmente.

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Dr. Luca Gazzabin
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GROSSETO (GR)
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CON I LIMITI DI UNA VALUTAZIONE A DISTANZA
Gentile Sig.ra
Vorrei chiederle se da punto di vista sintomatologico ha disturbi (pesantezza, gonfiore dell'arto, oppure senso di tensione in corrispondenza della vena "evidente" o altro).
Dal referto ECD si evince una incontinenza safenica destra di grado lieve percui l'intervento non è sicuramente da considerarsi urgente (del resto sono rari i casi in cui la chirurgia venosa si può definire "urgente").
Inoltre, nel suo caso, (sempre ricordandole i limiti della valutazione a distanza) potrebbe essere presa in considerazione anche una soluzione di tipo "emodinamico" con la sola rimozione o sclerotizzazione del ramo collaterale safenico, intervenendo sulla safena successivamente.
Per quanto riguarda le compresse, suppongo che il collega si riferisca ad integratori flebotonici che può reperire in ogni farmacia senza bisogno di prescrizione medica.
Il mio consiglio, signora, è di rivolgersi ad un buon chirurgo specialista che le potrà prospettare i pro, i contro e le varie soluzioni terapeutiche per risolvere il suo problema.

Rimango a disposizione
Cordiali saluti