Utente 138XXX
Scusate ho ripetuto l'annuncio in quanto non ero iscritto.
Ho 63 anni, ho sempre avuto rapporti normali ma da qualche mese l'erezione non dura una volta effettuata la penetrazione anche perchè la nuova patner è, scusate l'espressione, un po "larga".
Il medico mi ha consigliato il Cialis da 10 mg da prendere due volte alla settimana. Per precauzione (non l'ho mai preso) proverò prima con la dose da 5 mg che ho nel frattempo comprato. Il fatto che uso quotidianamente betabloccanti (Nebilox da 5 mg) per la pressione alta (il cuore è a posto) e il Torvast da 10mg alla sera per il colesterolo alto; c'e qualche controindicazione? All'uopo il mio medico è stato piuttosto nel vago, da qui il quesito a Voi indirizzato. Il Cialis va preso lontano dall'assunzione del Nebilox? Esso potrebbe abbassare troppo la pressione? Mi sembra che tra l'altro va preso a stomaco pieno.
Grazie infinite e complimenti per il sito

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
anzitutto farei una diagnmosi di natura del suo problema (vascolare, metabolico, ormonale?) da esperto collega in maniera tale da ridurre al minimo la quantità di Tadalafil (Cialis) che assume. e che comunque non è in contrasto con i farmaci per la pressione nè la altera significativamente in qualche modo
[#2] dopo  
Utente 138XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per la risposta, il mio medico di base provvederà a farmi fare le analisi che Lei giustamente consiglia. Colgo l'occasione per segnalare che l'assunzione dopo mangiato del Cialis (ho cominciato con metà pastiglia da 5 mg, partendo da giovedì scorso e ogni 3 giorni) a parte i buoni risultati, mi da un senso di peso allo stomaco con scarsa appetenza per tutto il giorno. Mi chiedo se il Viagra è meglio onde evitare questo fastidio. Grazie e colgo l'occasione per augurare buone feste a tutto lo staff medico
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore,

non c'è meglio o peggio ma tutte le indicazioni terapeutiche vanno prese sul campo da un andrologo reale e da questa postazione non possiamo indicarle e darle altre e più precise indicazioni farmacologiche.

Infine, oltre alle corrette indicazioni ricevute dal collega Cavallini, se desidera avere altre informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

Un cordiale saluto.


[#4] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Iscritto dal 2008
Chi4edo scusa, ma più importante del farmaco è capire òla mnatuira e le cause del sue problema. Appartengo a quella generazione di andrologi che ha cominvciato e continua a curare il suo problrema senza o ricorrendo il meno posesibile a quei farmaci
[#5] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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Gentile utente,
mi permetto di aggiungere che la valutazione andrologica andrebbe completata con un approfondimento psicosessuologico, in quanto la componente mentale può in molti casi essere sottovalutata ma a buon titolo esser parte integrante e fondamentale della problematica sessuale.

[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Caro lettore ,

comunque, fatta la valutazione andrologica, ci tenga aggiornati sulle conclusioni diagnostiche e sulle indicazioni terapeutiche che le saranno date.

Ancora un cordiale saluto.