Utente 127XXX
Buonasera.
Da ieri uno "strano" episodio ha rovinato la mia serenità, insomma continuo a pensarci con una certa inquietudine.
Premetto che frequento da almeno 5 anni uno studio dentistico del mio paese dove ho effettuato numerose cure, devitalizzazioni, messo numerose corone di porcellana e fatto un impianto che a dire i vero non è riuscito in prima battuta (il dente inserito sul perno portato per 6 mesi ha ceduto al secondo giorno e quindi ho dovuto rifare tutto con l'impianto di un perno piu' grosso e lungo).
Ebbene, solo ieri ho realizzato che in questo studio si eseguono radiografie endorali senza usare il mantello o collare protettivo sul paziente!
Stupidamente e incoscientemente non ci avevo mai fatto caso prima, ma visto che nell’ultimo anno mi sono spesso “incontrata” con il problema –radiazioni- a causa di una malattia di un famigliare che ho accompagnato a sedute di radioterapia, subito la cosa mi ha dato da pensare.

L’assistente che mi ha fatto la lastrina (ieri il medico non era ancora arrivato in studio) non mi ha protetto con niente e tornando indietro con la memoria mai in questi anni mi è stato fatto indossare una mantelletta o collare come ho letto su numerose pagine di internet.

Sul momento non ho detto nulla, ma non faccio che pensarci.
Negli ultimi anni avro' eseguito in questo studio almeno 20 rx endorali senza protezione e come me, probabilmente tutti altri pazienti.
Sono preoccupata per eventuali danni al mio organismo, visto che almeno una volta l’anno mi capita di fare esami radiologici; l’anno scorso rx mandibola, mammografia ogni 12 mesi, torace due anni fa, clisma opaco 5 anni fa…

Sono pertanto a chiedere a voi specialisti se questa “protezione” che ho letto come necessaria nella mia ricerca internettiana è obbligatoria e soprattutto se è pericolosa per la salute mia e di tutti i pazienti.
Grazie per l'eventuale risposta

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[#1] dopo  
Dr. Cataldo Palomba
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TARANTO (TA)
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Gentile Signora,
escludo che per 20 rx endo distribuite negli anni, abbia ricevuto danno alla salute: questo potrebbe accadere solo se concentrate in poco tempo.
Le apparecchiature moderne e l'uso di lastrine molto più sensibili rispetto a quelle del passato, nonchè l'uso di lastrine digitali, hanno ridotto di molto la quantità di raggi x emessi, e di conseguenza la possibilità di danni alla salute del pz, ma anche del medico e dell'assistente.
Pertanto non si preoccupi e se ritiene opportuno indossare la mantellina, Lei è in diritto di richiederne l'uso.
Cordiali Saluti
[#2] dopo  
Dr. Alessandro Cappelli
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AMANDOLA (FM)
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Credo proprio che sia obbligatoria e non ne sono sicuro al 100% per il solo fatto che l'ho sempre fatta indossare e quindi non mi sono documentato compiutamente sulla obbligatorieta'.
Sono certo comunque che le misure di radioprotezione del paziente ( a prescindere dalla dose) sono sempre stringenti ed obbligatorie.IU tecnici che periodicamente ispezionano i ostri apparecchi radiografici mettono sempre tra le regole l'uso del grambiule piopmbato e richiedono l'esposizione al pubblico delle regole di radioprotezione.
Dovrebbe pretendere che vengano usate.
Comunque poche rx endorali presentanop un rischio bassissimo.
[#3] dopo  
Dr. Paolo Passaretti
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CIVITANOVA MARCHE (MC)
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Ci sono elementi stridenti in questo racconto: non si usano protezioni, le rx non le fa il dottore ma le assistenti, gli impianti cadono... Non sarà mica un abusivo?? E' laureato?? Rimini dovrebbe essere un posto molto civile e la presenza degli abusivi non dovrebbe essere diffusa.. Quanto al danno, io ho un apparecchio radiografico moderno con pellicole sensibili che dicono ogni rx equivale alla radiazione di 2 ore di tintarella. Non so se è vero sul serio, e non so se questo dentista ha un apparecchio come il mio, del tutto normale, moderno di ultime generazioni, oppure, se è un abusivo e chissà con che fa le rx..
[#4] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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GENOVA (GE)
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Miti e realtà.

Protezione per radiografie ENDORALI: non servono a nulla.
Il mantello sembra addirittura controproducente, in quanto, secondo alcuni studi, i raggi sembra che rimbalzino in continuazione sotto il mantello anziché disperdersi.
Collare protettivo: con apparecchiature efficienti e moderne è superfluo, in quanto non vi è la minima irradiazione laterale di radiazioni.
La cosa la verifichiamo ogni due anni quando dobbiamo fare, obbligatoriamente, tutti i controlli e le misurazioni delle radiazioni.
Il collare è utile solo per proteggere la tiroide, organo molto sensibile alle radiazioni, ma la cosa è utile solo se il cascio radiogeno continuerebbe la sua "corsa" verso la gola, superfluo (sempre con ottime apparecchiature) se non interessa la zona.

La soluzione non è quindi quella di proteggersi i raggi parassiti che sparano apparecchiature scadenti o antiquate, ma dotarsi di ottime apparecchiature, e di utilizzare la radiologia digitale al posto delle pellicole tradizionali quando non sia fondamentale la superiore qualità di lettura della pellicola normale.

Tenga conto che, quando sbagliamo a centrare la lastrina, si forma un caratteristico alone a semiluna sulla pellicola: esposto/non esposto.
E' la riprova che, al di fuori del fascio concentrato di raggi che serve per l'immagine, non ci sono sostanziali radiazioni.

Riguardo alla dose assorbita, tenga conto che una radiografia endorale la espone a una quantità di raggi paragonabile a quella di una giornata di sci in montagna.
[#5] dopo  
Utente 127XXX

Iscritto dal 2009
Egregi Dottori Cappelli, Passaretti, Formentelli e Palomba, innanzitutto vi ringrazio della vostre tempestive ed esaudienti risposte.

Per rispondere al Dottor Passaretti sì, il medico è laureato e di questo ne sono certa; l'odontoiatra che lo affianca diplomato e di lunga esperienza (vista l'età), ma a mio avviso "poco perfetto" nei lavori, in quanto tutte le capsule provvisorie di porcellana al momento del provvisorio e anche del definitivo non collimavano mai e sega di qua e lima di là, posso dire, nella mia estrema ignoranza in materia, che non è certo un professionista -al top-.
Il medico è oltre che laureato anche preparato, a mio avviso; spesso mi racconta di partecipare a dei meeting e conferenze in materia per il Bel Paese.
Lo studio è sempre visibilmente pulito anche se semplice, con la stanza del dentista e un'altra dell'odontoiatra.

Il mio cruccio, da l'altro ieri sono queste rx endorali.
Ne avevo fatta un'altra il 23 ottobre scorso sempre allo stesso modo...Daccordo che il rischio è bassissimo ma comunque, leggendovi, c'è.
E poi, un'assistente ultrassessantenne (forse senza alcuna formazione...)puo' eseguire tali radiografie?L'altro ieri mi ha tenuto la lastrina premuta sul dente dolente ed è rimasta lì nella stessa stanza dove poi sono stata sottoposta ad una devitalizzazione all'arrivo del medico, facendo scattare il clik della lastra dall'odontoiatra nell'altra stanza.
Ma quella camera non è costantemente invasa da radazioni? C'è il disegnino giallo di "zona controllata", ma è giusto eseguire ogni cosa lì?

Scusate lo sfogo e la mia terminologia forse non appropiata, ma questa storia proprio non mi va già, considerando che ogni volta arrivo con una pacco di soldi alla mano.

Grazie gentili Dottori, buon lavoro
[#6] dopo  
Utente 127XXX

Iscritto dal 2009
Scusate ma credo di non aver risposto a tutto io.
L'impianto è "caduto" poichè il mio tessuto gengivale è molto delicato, così mi è stato spiegato (?), e quindi il -chiodo- impiantato nella prima operazione era troppo piccolo a sostenere il molare, sicché me ne hanno impiantato uno + grande da "uomo" mi disse l'assistente factotum, difatti queste dente che porto da 1,5 anni ha tenuto, fino a questo momento.

Sempre rispondendo al Dottri Passaretti dico che non credo che la città in questione sia indicativa, ho 40 anni e considerando che a 10 anni portavo già l'apparecchietto per i canini a dracula, ne ho cambiati parecchi di "professionisti" nella provincia, alcuni dei quali celebratissimi come il penultimo. Che inserendomi un'ennesima corona nel 2001 mi ha lasciato un pezzo di garza di medicazione all'interno che s'è infettata e nel 2005 ho dovuto sacrificare tutto il dente e fare l'impianto di cui ho ampiamente parlato.

Scusate la lungaggine, grazie buona giornata
[#7] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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GENOVA (GE)
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Le radiazioni, come ogni altra onda elettromagnetica, decadono in ragione dell'inverso del quadrato della distanza.
In pratica, a un metro e mezzo non c'è più traccia apprezzabile, e questo l'infermiera sessantenne lo sa bene, dato che è rimasta nella stanza.
Il personale di studio collabora con l'odontoiatra nell'eseguire le manovre, nell'ambito delle loro competenze.
Non ravviso nessun problema nel fatto che abbia posizionato la lastrina e l'odontoiatra abbia eseguito la radiografia.

I raggi X sono una delle tante radiazioni elettromagnetiche.
C'è la luce visibile (400-750Thz, 380-750nm),
gli infrarossi (sopra i 750Thz),
gli ultravioletti (sotto i 400Thz),
le microonde per cuocere i cibi (300MHz-300GHz, 1m-1mm),
i raggi X delle radiografie (30PHz–30EHz, 10nm–1pm),
le onde radio AM (300–3000KHz, 1km–100m),
quelle dei telefonini (300–3000MHz, 1m–100mm),
la radioattività naturale e tantissime altre onde che per brevità non ho citato.
Sono TUTTE radiazioni elettromagnetiche, anche se hanno degli effetti diversi nei tessuti anche a seconda se siano ionizzanti o meno.
Ma effetti che si hanno SOLO nel momento in cui si è esposti a tali onde.
Cessata l'emissione, il locale è identico a prima.

Chiedere se è pericoloso fare tutti li significa chiedere se è pericoloso fare tutto li dopo aver fatto prendere luce alla stanza.

Per gli altri aspetti del suo racconto, nutro delle perplessità sull'operato del collega, ma sono tutte da verificare mancando ogni elemento oggettivo, ma la sua preoccupazione per i raggi delle radiografie o per i locali è l'ultimo dei suoi problemi.