Utente 122XXX
Buongiorno Gentili Dottori,
Vi chiedo un consulto perché sono molto preoccupato.

Ho 32 anni, sono magro, ho smesso di fumare da mesi, celiaco, sono diabetico tipo 1 da 3 anni (ottimamente compensato, glicata sempre intorno ai 5.7).
Dalla diagnosi di diabete ho iniziato a soffrire di ansia patologica e ipocondria,in alcuni periodi molto forte. In più questo è un periodo di forte stress per svariati motivi.

Vengo al dunque:
una settimana dopo la diagnosi di diabete (3 anni fa), dopo il primo attacco di panico della mia vita, faccio ecg e holter 24 ore in quanto sentivo il cuore un po’ irregolare, dove risultano 2000 bev monomorfi e isolati e rari besv.
Dicono che non è niente di preoccupante, io inizio a non pensarci + e va tutto bene, anche se poi subentrano altri sintomi (sbandamento all’inizio in luoghi affollati poi anche altrove, acufeni, formicolii arti, peso alla bocca dello stomaco, respiro “corto”,agitazione e altri sintomi, pare, psicosomatici, scompare uno e riappare l’altro!).
Da un mesetto torna la sensazione di cuore irregolare ,soprattutto da sdraiato o a stomaco vuoto, mi sembra di affaticarmi di più e avere il respiro “faticoso” alcune volte, faccio visita cardiologica (mi dice che quella del respiro è una sensazione ansiogena!), dall’ecg non risulta nulla (anche nei 3 fatti negli ultimi mesi, solo alterazioni aspecifiche ripolarizzazione, mentre 3 anni fa nei vari ecg fatti compariva un BEV), faccio ecocardio in cui risulta tutto perfetto tranne un minimo prolasso che il medico che mi ha fatto l’esame e il cardiologo dicono che quasi non si può neanche definire tale, e comunque dicono del tutto innocuo.

Ho appena ritirato gli esiti degli esami del sangue e sono tutti perfetti, compresa tiroide, in più 2 mesi fa ho effettuato (per un travaso ematico da trauma al collo) eco vasi collo + RMN testa e collo con esito totalmente negativo.
In più nel 2001, a seguito di gastroscopia per celiachia, era presente una piccola ernia iatale da scivolamento, non più segnalata dalla gastroscopia di controllo del 2005!

Fatto sta che io torno a preoccuparmi, ora dovrò fare tra una settimana un altro holter 24 ore e sto vivendo nell’angoscia di quante extra mi troveranno!!!

La mia domanda è:
- le 2000 bev isolate e monomorfe trovate 3 anni fa sono davvero tante? Sono pericolose? Posso fare sport?

- il periodo di stress/ansia che sto attraversando (che in realtà non mi ha mai abbandonato totalmente da quando è comparso) può avere inciso ai tempi dell’esame e può incidere ora, visto che praticamente penso continuamente alla cosa (e in generale alla salute) da quando mi alzo a quando vado a letto?
Nel frattempo a breve inizierò una psicoterapia per uscire da questa ipocondria che mi sta rovinando le giornate.
Ho il vizio di leggere su internet e di farmi autodiagnosi, e mi sento già come se avessi il cuore malato…il lieve prolasso è una cardiopatia?
Attendo un Vostro gentile riscontro che, spero, possa tranquillizzarmi!

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[#1] dopo  
Dr. Enzo Boncompagni
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Caro amico di Milano, i battiti del cuore totali in un giorno sono circa 100.000. Quindi 2.000 extrasistoli vuol dire il 2% circa. Ma in questo tipo di aritmie ciò che conta è più la qualità della quantità. Le extrasistoli vanno valutate nella loro morfologia, e farà bene a farsi visitare dal suo Cardiologo. Per il resto il diabete è sempre una malattia che, pur non dando dolore, dà moltissimi disturbi, ed è una malattia molto impegnativa. Anche qui la consiglio di farsi visitare da un Diabetologo per concertare una strategia adatta e utile. Infine per l'ansia basterà il suo Medico curante a risolverla. Agisca su questo tre fronti. Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 122XXX

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Gentile Dottore La ringrazio per la risposta.
Sono seguito dal diabetologo e da quel punto di vista è tutto ok, a detta loro è raro trovare un diabetico così ben compensato.
Anche il cardiologo dice che non ho motivo di allarmarmi, visti gli esiti degli esami (in attesa rimane solo l’holter).

Ho fatto anche visite neurologiche approfondite in cui risulta tutto negativo.

Le mie domande cercavano ulteriori “rassicurazioni”, visto il mio elevato stato ansioso.
La tipologia di extra ventricolari è monomorfe, isolate, non precoci.
Quindi 2000 non sono così tante?
Torno a chiedere gentilmente se lo stato d’ansia patologica e il periodo di forte stress possono influire sulle extrasistole ventricolari?
Il lieve prolasso non è una cardiopatia, vero?


Grazie ai Dottori che potranno rispondere.
[#3] dopo  
Dr. Enzo Boncompagni
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Il lieve prolasso, senza insufficienza mitralica, è solo "una leggera differenza in un cuore sano". Se le extrasistoli sono monomorfe, questo è buono per lei. Infine è vero: l'ansia fa spesso brutti scherzi.