Utente 138XXX
Buongiorno, sono una ragazza di 30 anni. Nel 2006 ho avuto una gravidanza perfetta e il 24/10/06 ho partorito una bimba sanissima con parto per via vaginale. A maggio 2007 sono stata ricoverata per un emo-pneumotorace spontaneo dx. E' successo questo. Tutto inizia con la comparsa di algia all'emitorace dx seguita da dispnea a riposo. Rx-torace evidenzia idro-pneumotorace dx di marcata entità. Viene posizionato d'urgenza tubo di drenaggio toracico al v° spazio intercostale sulla ascellare anteriore. L'rx-torace di controllo mostra una mancata riespansione polmonare, viene quindi posto il drenaggio in aspirazione negativa. Durante la notte fuoriuscita dal drenaggio di 500 cc di versamento ematico che poi si arresta spontaneamente. La radiografia del mattino successivo mostra la persistenza del versamento pleurico dx. Conclusione, emo-pneumotorace spontaneo dx. Intervento chirurgico in urgenza a scopo d'emostasi. Toracoscopia dx: aspirazione emotorace, emostasi, resezione di bolla dell'apice polmonare e sinfisi pleurica con talco. Ttoracoscopia attraverso l'orificio del drenaggio. Presenza di abbondante versamento ematico libero. Posizionamento di 2 ulteriori tragitti parietali nel triangolo ascellare. All'apice della cavità presenza di sanguinamento attivo che origina da una pregressa aderenza pleuro-polmonare lacerata. Elettrocoagulazione che permette l'arresto del sanguinamento; test di ventilazione polmonare che evidenzia la presenza di blebs unica all'apice polmonare in assenza di fughe aeree attive; resezione polmonare centrata sulla lesione bollosa in modo da asportarla completamente. Il test di ermeticità della linea di sutura è negativo. Insufflazione di talco all'apice della cavità polmonare. Posizionamento di drenaggio pleurico. Blocco intercostale con Naropina. Chiusura a strati. Durante l'intervento sono stata trasfuse 3 unità di emazia concentrate.
La mie domande sono queste. Dopo quello che mi è successo, cosa comporterebbe una nuova gravidanza? La posso affrontare serenamente? E il parto deve per forza avvenire con cesareo per evitare rischi? L'epidurale potrebbe essere un'alternativa al cesareo? Se durante la gravidanza mi ricapitasse un pneumotorace, il bambino potrebbe avere delle conseguenze?
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buonasera,

ha avuto reliquati dall'intervento?

Nel caso che la risposta sia negativa e lei abbia una funzione respiratoria normale, lei non ha un rischio maggiore di pneumotorace rispetto ad una persona normale (ha un rischio più basso a destra, dove ha subito un intervento di pleurodesi con talco, che a sinistra, dove statisticamente ha un rischio lievemente maggiore rispetto alla popolazione normale).

Non vi è peraltro una correlazione diretta tra sforzi fisici e pneumotorace, se si eccettua andare in alta quota (oltre 2000 metri) o sott'acqua (sotto i 10 metri).

Pertanto nessun problema in caso di gravidanza (tanto è vero che lei aveva le bolle pleuriche -blebs- non ancora operate al momento della precedente gravidanza e travaglio, senza che si verificasse alcun problema).

Cordiali saluti,
[#2] dopo  
Utente 138XXX

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Buongiorno Dr. Paolo, la ringrazio per la sua gentilissima risposta.
Per quanto riguarda l'alta quota (2000 mt) il rischio c'è anche se uno la supera gradualmente? Sono due estati che faccio vacanza in montagna e anche camminate oltre i 2000 mt. A livello respiratorio non ho mai avvertito problemi. Questo mi impedisce anche di andare sugli aerei?
Grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,
Io parlavo in generale: lei è stata operata con intervento di pleurodesi e quindi può comportarsi assolutamente come qualunque altra persona, andare sopra i 2000 metri, andare sott'acqua e prendere gli aerei: il rischio statistico di uno pneumotorace è del 7% per ogni persona nel corso della vita... pertanto non ha senso vivere nell'angoscia che questo evento si possa verificare a carico dell'altro polmone, perchè è probabile che non si verifichi mai, indipendentemente dal comportamento della persona.

Spero di averla tranquillizzata.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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...sarebbe stato ovviamente differente se lei avesse avuto un episodio di pneumotorace e NON fosse stata operata... quelle precauzioni avrebbero allora avuto un senso, almeno per un periodo di tempo di sei mesi - un anno dall'episodio.