Utente 138XXX
Buongiorno, ho 37 anni, sono alto 1,85 e non fumo e non bevo. Faccio poco sport e un lavoro sedentario. L'ambiente lavorativo non mi sembra particolarmente stressante però raramente dormo più di 6/7 ore e anche se ne dormo 8 in passato bevevo spesso bere caffè per stare sveglio (massimo 4 tazzine al giorno, a volta anche forti dipendentemente da dove lo prendevo).

Da più di un anno sono soggetto a forti pressioni toraciche dall'interno verso l'esterno (quindi il contrario della oppressione toracica) che si presentano secondo me senza aritmia (mi sento il polso immediatamente dopo gli attacchi) ed in forma breve (pochi secondi) ma talmente acuta che mi sembra di poter scoppiare da un momento all'altro. Al termine di ogni attacco mi sembra di avere un calo di pressione. Questi attacchi non mi vengono mai quando mi trovo sotto sforzo ma al contrario quando faccio brevi camminate (non corse) o addirittura quando sono seduto. Giocando saltuariamente a pallacanestro non ho riscontrato questo problema né durante sforzi intensi né subito dopo le partite.
Inoltre spesso sono inspiegabilmente stanco e fatico a concentrarmi.

Alcuni mesi fa mi sono recato del medico curante che mi ha consigliato di fare una vita meno stressante e di ridurre il caffè. Ho seguito i suoi consigli arrivando al massimo ad 1 caffè al giorno e lavorando molto meno ma i sintomi persistono. Non ho fatto altre visite.

La familiarità: la nonna materna era ipertesa e il fratello di mia madre è morto al volante probabilmente per infarto che non aveva nemmeno 60 anni.

Vorrei avere un'idea del mio quadro ed eventualmente essere indirizzato presso uno specialista per affrontare il problema.

Grazie

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Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

Le ricordo che, per legge, i consulti online sono a solo scopo informativo e che in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante.

Tuttavia, non riesco a capire la definizione del suo sintomo: si tratta praticamente di una specie di "bruciore" peristernale?

Comunque sia, prima di poterla indirizzare allo specialista più indicato per il suo problema, occorre che lei, affidandosi al suo curante, esegua prima degli accertamenti, tra i quali un RX torace, un elettrocardiogramma ed un controllo degli esami ematici; non trascurerei inoltre la possibilità che si possa trattare di un problema di reflusso gastro-esofageo.

Rimango a disposizione per ogni eventuale necessità o chiarimento.

Cordiali saluti.