Utente 139XXX
salve,
sono un ragazzo di 24 anni. Questo pomeriggio mi sono sottoposto alla mia prima visita andrologica, l'ho fatta per un controllo non avendo fatto al visita di leva perchè esonerato prima per motivi di studio e congedato poi perchè non più obbligatoria.

mi ha detto che non ho il varicocele ma ho i testicoli retrattili e nella lettera ha scritto un'altra parola che adesso non riesco a decifrare, comunque mi diceva che non ho torsione anche perchè sentirei dolore. Quindi in teoria non dovrei preoccuparmi

Mi ha riscontrato un prepuzio esuberante, che però mi ha detto di avere solo dopo che io gli ho chiesto se era normale visto che in palestra dove mi cambio io tutti sono diversi da me! E mi ha detto che se voglio posso farmi circoncidere per motivi estetici.

Io però questa visita l'ho fatta più per vedere di risolvere un problema di eiaculazione precoce che credo di avere. Ma quando l'ho detto il medico mi ha detto esplicitamente che non era la sede giusta in quanto loro hanno a disposizione 7 minuti a paziente perchè l'ASL non gli permette di stare di più, e io sono stato fortunato perchè sono stato dentro quasi un quarto d'ora.

Io gli ho detto che questa cosa mi succede anche durante la masturbazione, e che non ho una ragazza fissa ma solo dei rapporti occasionali.
Lui mi ha detto che ci sono preservativi ritardanti, le creme e i farmaci antidepressivi (che non prenderò mai!!!) e che sta arrivando un nuovo farmaco.
Che è una cosa che si impara con l'esperienza e sfruttando dei trucchetti che poi ogni uomo usa perchè comunque naturalmente un rapporto normale non dovrebbe durare mezzora o un'ora. Mi ha anche detto che anche il fatto di avere i testicoli retrattili influisce. Io ho fatto presente che quando sono tanto eccitato mi da fastidio essere toccato, e lui mi ha risposto che è perchè appunto ho un prepuzio abbondante e che con la circoncisione si ridurrebbe la sensibilità perchè si ha un ispessimento della mucosa. Ma che lui non se lo farebbe circoncidere.

Io gli ho detto che ho letto il libro della Kaplan e che parlavano di tecniche start and stop e lui mi ha detto che non è il suo ramo e che non conosce il libro.

Però io che ero andato per avere un po' di luce, alla fine sono uscito insoddisfatto e con più domande di prima, perchè a 24 anni sentirti dire che devi fare esperienza, quando questo problema che sai di avere ti blocca lo stesso relazionarti con l'altro sesso, è demoralizzante. Poi l'avere un tempo limite di visita ancor peggio!!!
Se uno ascolta gli amici o siti vari, dicono che al massimo si fa due volte, o ci si masturba prima del rapporto. Io vorrei risolvere prima questa cosa, ho 24 anni, non voglio trovarmi messo ancora così solo perchè me ne sono disinteressato e magari ad una età per cui il periodo refrattario ha raggiunto tempi biblici e comunque io provo vergogna e blocco, anche perchè se devo avere un rapporto con una ragazza io non riesco a tenermelo dentro, glielo devo dire! grazie mille!

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[#1] dopo  
Dr. Mirco Castiglioni
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Lei ha trovato lo specialista sbagliato. Se non conosce la Kaplan non sa cos'è l'andrologia, ma lui stesso l'ha ammesso ( non è il suo ramo). Se lei ha letto tutto il libro della Kaplan ne sa di più di molti urologici che ultimamente si sono messi a trattare l'eiaculazione precoce. Tra l'altro il farmaco è già in commercio in Italia da Luglio. In quanto ai tempi per la visita il collega ha in parte ragione, perchè ci si trova a dedicare meno di 15 minuti a pazienti a cui si deve comunicare che hanno un tumore come a pazienti che lamentano un disagio sessuale; ma in quel momento per ogni paziente quello è "il problema". Il sistema sanitario purtroppo prevede che ad ogni paziente si possa dedicare in media un quarto d'ora. In questi casi ci si rende conto di quanto sia importante la comunicazione tra medico e paziente che solo in un rapporto di tipo contrattuale ( in senso lato, non solo libero-professionale) si riesce a stabilire.
Per quanto riguarda la circoncisione non penso proprio che questa possa risolvere il suo problema.
[#2] dopo  
Utente 139XXX

Iscritto dal 2009
la ringrazio per la risposta.
io mi sono letto più o meno tutti i commenti su questo sito per quanto riguarda questo tipo di problemi.
lo stesso libro definisce l'e.p. come
"l'incapicità di esercitare un controllo volontario sul riflesso eiaculatorio". sempre secondo questo libro, con le tecniche start and stop teoriacamente si riesce ad "imparare" quale sia il punto limite e quindi fermandosi per qualche secondo a prolungare il tempo in quanto si ha un calo dell'eccitazione. io ho provato queste tecniche ed è vero che permettono di riconoscere gli stimoli che si hanno però la cosa non cambia.
quando io sono eccitato al 100% ho riscontrato di avere un'abbondante fuoriuscita di un liquido trasparente viscoso. contemporaneamente la sensibilità del glande che provo è enorme, io stesso faccio fatica a toccarmi senza che mi crei delle "scosse" che mi generano delle contrazioni muscolari di riflesso. se io sono in questo stato di eccitazione, che raggiungo anche quando non è fisicamente presente una compagna, tutto diventa così sensibile e anche nella masturbazione stessa i tempi crollano, non esagero a dire che a fatica raggiungo i 30 sec, qualcosa migliora se attivo tutto l'autocontrollo che voglio. in queste situazioni, anche fermandomi prima del punto di non ritorno anche per 10 20 secondi poi nel momento in cui la stimolazione riprende i livello di eccitazione non è che sia calato e sono sempre li, se ero al punto di non ritorno rimango al punto di non ritorno e per "durare" devo fermarmi in continuazione. Senza considerare la schifezza di rapporto che ne esce.
Per avere tempi "normali" devo essere stanchissimo o smotivato o essere sfinito perchè magari è il terzo giro all'interno dello stesso rapporto che faccio.

ora se io riesco a riconoscere e a fermarmi prima o a rallentare o comunque a riconoscere quelle che sono le sensazioni che ricevo significa che una certa dose di controllo sul mio corpo ce l'ho, ma se per raggiungere questo punto le sensazioni sono talmente forti da portarmici praticamente subito allora non è più un discorso di controllo. giusto?
quindi se io riesco in qualche modo a rallentare questa escalation ho risolto il mio problema. certo è che non posso prevedere un quarto d'ora prima di mettermi la pomata anestetizzante o di prendere la pillola che è appena uscita (e che tra l'altro triplica o poco più i tempi -> da 30-60 sec arrivo forse ai 2 minuti circa)

purtroppo sono un ingegnere e la vedo schematicamente la cosa, e voglio capire perchè se come ha detto giustamente il medico che mi ha visitato un prepuzio abbondante, unito magari ad una eccessiva mobilità dei testicoli (che comunque normalmente poco prima dell'eiaculazione risalgono giusto? ) mi porta ad avere una sensibilità più elevata rispetto ad un individuo "normale" con una circoncisione, anche parziale magari, riuscirei ad avere livelli di sensibilità tali che pur senza anestetizzarmi il glande, mi permettano di diminuire la pendenza della curva di eccitazione e raggiungere tempi di rapporto soddisfacenti, perchè adesso non godo nemmeno io alla fine perchè è praticamente una toccata e fuga!
[#3] dopo  
Utente 139XXX

Iscritto dal 2009
volevo chiedere anche un'altra cosa, ieri sera mi si è presentato un fastidio ai testicoli, specialmente al sinistro che anche se in modo molto lieve persiste tutt'ora. Potrebbe essere conseguenza della visita di ieri? ogni tanto questo genere di dolori mi saltano fuori, per poi sparire e quando si presentano un po' più forti per farmeli passare metto boxer morbidi e pantaloni di una tuta per dire e così se ne vanno. io ieri non l'ho detto al medico perchè ero preso per il discorso della e.p. e un po' perchè quando mi ha detto del discorso del tempo di visita (che me lo ha detto all'inizio) mi sono trovato un po' spiazzato e non me ne sono ricordato.