Utente 277XXX
Cari dottori,
in settimana sono arrivati altri analisi che hanno evidenziato la presenza di questo batterio, che ha provocato la mia prostatite.Esso è resistente a molti antibiotici, come per esempio al ciproxin che ho assunto la settimana scorsa e che alla fine non ha dato miglioramenti. Ora ho iniziato una nuova cura a base di ampicillina,a cui il batterio è sensibile. Il mio medico dice che questo batterio è molto difficile da battere e che ci vuole molta pazienza. La nuova cura mi fa sentire meglio a giorni alterni, un giorno mi sento meglio e con questa sensazione migliora anche l'erezione, un altro giorno mi sento peggio e di conseguenza anche l'erezione è più scarsa. Saranno solo sensazioni o questo batterio è così potente che è riuscito a provocare tutti questi problemi in me! Voi cosa ne pensate della mia situazione, considerando anche i miei interventi che ho già fatto sul mio caso?E questa terapia può dare i frutti sperati? Dopo aver risolto questi problemi risolverò anche i miei problemi di erezione?

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[#1] dopo  
Dr. Daniele Masala
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Iscritto dal 2006
Caro signore si tratta effettivamente di un germe piuttosto insidioso e difficile da debellare, la invito pertanto a evitare utilizzo di antibioticoterapie per brevi lassi di tempo ma di eseguire quanto prima una visita specialistica urologica al fine di impostare un corretto e produttivo iter terapeutico, dato che la diagnosi è ormai accertata.
Cordiali saluti,
dott Daniele Masala.
[#2] dopo  
Utente 277XXX

Iscritto dal 2007
Caro Dr.Masala
sono già in cura da un urologo, da circa un mese, solo che le analisi che evidenziano la presenza di tale batterio ci sono giunte solo la settimana scorsa. Secondo lei riuscirò alla fine a debellare questo batterio? Per quanto riguarda la terapia di antibiotici mi è stato prescritto amplital 1g per 10 giorni cosa ne pensa? Il lasso di tempo è troppo breve?
[#3] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio le avevo già risposto precedentemente, indicando la causa del suo problema, che risiede in una infezione da Chlamidia, batterio intracellulare, di difficile dimostrazione, per questa sua caratteristica, ma altri agenti patogeni, virali, possono essere implicati. Tutto questo necessita di accertamento più accurato, specifico, non sui secreti, dove questi, intracellulari, non passano, ma con analisi specifiche che vadano ad analizzare il sistema immunitario nel suo complesso, individuando quelle alterazioni che hanno permesso l’impianto e la permanenza di questi agenti patogeni, che non solo albergano nell’apparato urogenitale, ma anche in altri organi. Tutti questi devono essere eliminati, dopo la loro individuazione. In medicina biologica, ogni organismo, ogni agente patogeno, che genera sintomi particolari, rappresentano farmaci specifici, che vanno predisposti sulla persona in esame.

Lei continua a porre domande inerenti sempre sullo stesso argomento, su cui avevo già risposto, prostatite, mancata erezione, di nuovo prostatite, è sempre lo stesso agente eziologico e lo stesso problema, il suo disturbo deriva dalla presenza di agenti patogeni intracellulari, compresi i virus, che vivono dentro le cellule, quindi difficilmente, passano nei secreti, dove non possono essere individuati, quindi lei può fare tutti gli esami possibili e immaginabili, sulle urine, sullo sperma, su quello che vuole, non verranno mai individuati, a meno che non passino nello spazio intercellulare, escano dalle cellule; lei potrà solamente individuare quegli agenti patogeni che vivono negli spazi intracellulari, come quel enterococcus casselflavus, che poca importanza ha, è solamente superficiale, quello che si vede, con esami approssimativi, senza indagare la profondità dell’iceberg, dove effettivamente esiste la causa del sio problema.

Quel virus che lei vuol debellare va cercato in maniera precisa, senza fermarsi a quel batterio enterococco, che ha pochissima importanza. Effettivamente, la mancata terapia appropiata le ha creato problemi con la sua ragazza, e ne procurerà con le altre, non è assolutaemnte psicologico, ma effettivamente fisico, la presenza di agenti aptogeni intracellulari, che vanno attentamente cercati e portati via. Questi sono la causa delle sue mancate erezioni, non certamente quel batterio, ma nememno la psiche, che purtroppo viene costantemente imputata.

Tutte le persone che hanno il suo stesso problema, hanno infezioni create da agenti patogeni intracellulari, quando questi vengono rimossi dall’organismo, questo risponde in maniera fisiologica ripristinando le sue funzioni fisiologiche.

Gli antibiotici non hanno alcuna influenza su questi, pertanto occorre rivolgersi a terapie che hanno azione sul sistema immunitario, che è l’unico che può arrivare così lontano.

saluti Alberto Moschini

moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it

[#4] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
La Chlamidia è un batterio intracellulare, quindi non passa nei secreti, non è evidenziabile con tamponi o altre metodiche, quindi la negatività non esclude la sua presenza. Inoltre ho parlato di altri agenti patogeni, sempre intracellulari, fra cui i virus, che non vengono mai cercati.
Non sempre si contraggono con i rapporti sessuali, ma sussistono molte altre possibilità.
Inoltre prima di quei tre anni, mai avuti rapporti sessuali?
La cosa importante, non è come si contraggono gli agenti patogeni, ma come si eliminano.
Lei miglioramenti con gli antibiotici non li ha ottenuti, considerando anche la resistenza che si verifica, per cui ormai, poiché usati spesso a sproposito, non funzionano più, ma specialmente contro i virus non hanno alcun effetto.
La ricerca va sempre eseguita per accertare le cause che hanno determinato la patologia, poiché in medicina biologica, ogni agente patogeno, che ha creato il problema in quella persona, ha uno specifico farmaco, quindi è importantissima l’analisi completa di tutto l’organismo della persona in esame, per giungere alla terapia adeguata.

saluti Alberto Moschini

moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it
[#5] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio, gli esami sono susseguenti al ragionamento clinico e diagnostico, comprendono quelli di medicina biologica, integrati con quelli di medicina convenzionale, che sicuramente, il suo andrologo/urologo conoscerà perfettamente, per poter individuare quali agenti patogeni sono interessati, senza ricorrere alla analisi dei secreti che non è attendibile, soprattutto per la ricerca dei virus.
Quelli di medicina biologica mi sono molto utili, poiché in tempo reale, mi permettono di accertare quali agenti patogeni sono presenti, soprattutto i virus, in quali organi albergano, ma principalmente, la terapia adatta per eliminarli completamente dall’organismo e riportarlo al suo funzionamento fisiologico.

saluti Alberto Moschini

moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it