Utente 139XXX
Salve a tutti,
prendendo il coraggio a due mani vi scrivo x esporvi il mio problema:
ho 25 anni,godo di buona salute e fino a circa 3 settimane fa non ho mai avuto problemi legati alla sfera sessuale,ho sempre soddisfatto senza problemi le donne con le quali ho avuto rapporti,erezioni sempre ragggiunte con estrema rapidità e soprattutto complete e durature, che mi hanno sempre portato all'eiaculazione.
come dicevo,però,da circa 3 settimane frequento una donna che desidera ardentemente avere rapporti,la prima notte abbiamo avuto 3 rapporti,il primo completo in tutto,durante il secondo ho invece patito una defaillance,l'erezione è venuta a mancare e abbiamo interrotto il tutto.sempre la stessa notte però,di prima mattina,probabilmente incalzati da un desiderio e relativa erezione notturna abbiamo avuto il terzo rapporto,di nuovo completo in ogni particolare.
a distanza di quasi una settimana abbiamo poi avuto un fine settimana di fuoco,senza alcun problema,diversi rapporti nel giro di 3 giorni,tutti con erezioni complete e eiaculazione finale.durante la settimana successiva ho avuto rapporti con un'altra donna con la quale ho un'intesa sessuale perfetta da anni che non ha mai presentato il minimo problema.al termine di uno di questi rapporti però mi sono accorto che il pene rimaneva eretto,nonostante l'eiaculazione e la situazione si è protratta per minimo una mezzora,senza dare segni di cambiamento,poi il sangue ha cominciato a defluire ed il pene è tornato normale.due giorni fa ho però rivisto la prima persona di cui parlavo e la defaillance si è ripresentata,in un primo momento sembrava andare tutto bene,ma al momento della penetrazione non c'è stato nulla da fare.
il giorno dopo ci abbiamo riprovato,convinti che si trattasse di stanchezza e soprattutto memori del weekend senza problemi,ma il problema si è ripresentato questa volta dopo la penetrazione che è sì durata un tempo sufficiente per far raggiungere il piacere a lei,ma insufficiente per farlo raggiungere a me.
oggi mi ritrovo a scrivere perchè vorrei capire cosa mi sta succedendo,se mi devo preoccupare,se la mia è un'età a rischio o altro.
oggi mi sembra addirittura di sentire,proprio a livello psicologico, un calo del desiderio,rivedrò la persona con la quale ho avuto questi problemi che vi ho descritto e ho il timore di ricadere nelle famose defaillance,quindi cercherò di evitare i rapporti,ma non posso andare avanti così.
Premetto che sono uno sportivo,lavoro e studio e sono in procinto di laurearmi,ho sempre giornate piene e i pensieri non mancano mai,anche perchè vivo lontano dalla mia famiglia e quasi ogni giorno ce n'è una,specialmente in questo periodo..
ma il fatto di non avere una erezione in situazioni che prima mi avrebbero fatto impazzire di desiderio mi preoccupa in maniera spropositata,
spero di aver descritto in maniera dettagliata il mio problema e che qualcuno mi possa aiutare,devo cambiare questa situazione..
Grazie a chi mi risponderà
Giovanni

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

ho la sensazione che i problemi da lei raccontati abbiano una forte componente funzionale, cioè psicologica ma mai dire mai e a questo punto bisogna consultare, per avere una diagnosi sicura, in diretta un esperto andrologo.

Se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questo tipo di problematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 139XXX

Iscritto dal 2009
Buonasera Dottor Beretta,
per prima cosa la ringrazio per la rapidità della risposta.
Le domando poi, essendo un utente poco più che neonato del sito, se c'è quindi la possibilità di avere un consulto online con un andrologo o se il suo consiglio è proprio di una visita "fisica" da un andrologo.
Avevo già letto l'articolo, ma non mancherò di darci una seconda lettura.
Mi complimento per la vostra iniziativa e per il sito, è bello trovare aiuto quando se ne ha bisogno.
Grazie ancora,
Giovanni
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

in questi casi ,senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta corretta e precisa, cioè capire la causa o le cause del suo problema e dare poi una indicazione su quali passi successivi fare a livello diagnostico e terapeutico .

Bisogna, a questo punto, consultare un esperto andrologo "in carne ed ossa".

Un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Utente 139XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno,
necessito di un ultimo consiglio, potete indicarmi un urologo/andrologo particolarmente apprezzato a torino, ho necessità di trovare una soluzione a questa situazione che sembra peggiorare e vorrei invece riuscire a risolverla sul nascere, non avendo subito traumi e immaginando quindi la forte componente psicologica.
Il resto non sembra andare molto bene, almeno questo vorrei poterlo risolvere per me stesso, ne ho davvero bisogno.
Ringrazio chiunque mi risponderà.
Giovanni
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

per la scelta dell'andrologo questa purtroppo non è la sede per "urlare" un nome preciso di un andrologo particolare.

Le possiamo invece consigliare di chiedere un parere più meditato al suo medico di fiducia ma anche il nostro sito la può comunque orientare .

Un cordiale saluto.
[#6] dopo  
Utente 139XXX

Iscritto dal 2009
Capisco la vostra posizione, ma la mia domanda nasce dal fatto che proprio chiamando uno dei dottori presenti nell'elenco del sito, il rapporto intercorso, seppure puramente telefonico, mi è sembrato completamente disinteressato, se non addirittura infastidito proprio dalla parte dello specialista.
Credo che affinchè il consulto possa essermi utile, deve potersi creare una situazione di fiducia nei confronti del dottore e quella persona non mi ha dato una sensazione positiva.
Considerando che si tratta di uno studio privato e immagino che il consulto non sarà "economico" speravo di ricevere un minimo di comprensione o di interesse..
Grazie per la pazienza, questa situazione mi fa impazzire
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

il sito non presenta fortunatamente un solo specialista andrologo a cui rivolgersi e, se questa è la sua intenzione finale, si ricordi di "non fare di ogni erba un fascio".

Un cordiale saluto.
[#8] dopo  
Utente 139XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dottore,
assolutamente non è mia intenzione generalizzare, anzi, lei ed altri professionisti dei quali ho letto i consigli e commenti su questo sito dimostrate l'esatto contrario, posso dirle con certezza che se non mi fosse tanto scomodo in questo momento fisserei un appuntamento nel suo studio di Milano per poter essere un suo paziente.
Ma al momento, a dire il vero, ho avuto la prova che il mio è stato solo un momento di stress particolarmente intenso, sembra che tutto si sia risolto, possibile?
Senza peccare di modestia, da chi mi conosce sono considerato una persona calma e pacata, che riesce a gestire piuttosto bene le situazioni (mentali e fisiche), per questo spesso mi accollo anche troppi impegni e problemi, (sovente non miei), rispetto alle comune abitudini, riuscendo sempre a non deludere le aspettative di chi mi ha dato fiducia.
Ora la domanda che le pongo vista la sua gentilezza e disponibilità nel rispondermi è: possibile che io sia riuscito a risolvere il problema "da solo"?
Intendo dire, la situazione di ansia che provavo prima sembra essere scomparsa e come dicevo prima ho avuto una decisa conferma che il problema non è più presente, mi sento proprio meglio,come se nulla fosse accaduto.
Per questo desidero ringraziarla, anche se a distanza di km e senza esserci mai stretti la mano le sue risposte sono state sincere e rincuoranti, come dicevo prima, esattamente l'opposto delle sensazioni che ho provato consultando un andrologo della mia regione..
Nel ringraziarla per la sua professionalità e dedizione la saluto,
Giovanni
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

in questo tipo di problematiche gli aspetti psicologici , relazionali, gli stress ed altro non sono da sottovalutare.

Bene per lei!

Comunque con calma si ricordi di consultare, appena possibile, in direta un esperto andrologo; impari dalla sua partner che sicuramente ha già da tempo un ginecologo o una ginecologa di riferimento.

Un cordiale saluto.